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Ma non era Silvio il burlone gaffeur?

Ma non era Berlusconi il burlone per antonomasia? Quello che non mancava occasione per combinarne ogni volta una delle sue davanti alle telecamere? Quello che metteva a disagio gli italiani all’estero e dava un’immagine vergognosa del nostro Paese?
Bene, guardate cosa combina Barack Obama durante un’intervista. Ovviamente, per lui nessuno scandalo, solo qualche risata:

Durante un’intervista alla tv Cnbc, il presidente Usa uccide l’insetto molesto con un colpo secco. Prima aveva provato ad allontanarlo con le buone maniere agitando il braccio: «Ehi, vattene». Ma alla provocazione del giornalista John Harwood («È la mosca più testarda che abbia mai visto»), Obama decide di farla finita e fa secco l’animale al primo colpo.

Non contento, indica ai cameraman la mosca morta per terra: «Volete filmarla?». E l’operatore obbedisce al presidente.

Ovviamente tutto finisce con una risata. Non oso neppure immagginare cosa sarebbe successo se al posto di Obama ci fosse stato il Berlusca… (do.mal.)

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Good luck president Barack Obama!

C’è poco da aggiungere, l’America è davvero un grande paese.

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Fonti: Repubblica.it e Daw

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Lo spumante delle Winx? Meglio una buona aranciata

spumante-winxQualcuno probabilmente ricorderà il post che avevo pubblicato tempo addietro sulla pericolosità della bevanda per bambini Winx Club Party.
Adesso lo pseudo spumante al gusto di fragola, che nell’etichetta riporta l’immagine delle sei magiche fatine amatissime dai più piccoli, è stato preso di mira anche dal Codacons.
In questi giorni, infatti, l’associazione dei consumatori ha presentato un esposto ai Nas e alla Procura della Repubblica di Roma, per il sequestro della bibita perché «potenzialmente pericolosa».

Qui di seguito il comunicato diramato del Codacons sul proprio sito ufficiale:

Dalla lettura degli ingredienti di tale prodotto, che apparentemente possono risultare innocui, non si evince la presenza di sostanze che, in realtà, da vari studi risultano essere potenzialmente pericolose. Con l’ausilio dell’Istituto di neurobiologia e medicina molecolare e del prof. Settimio Grimaldi (Cnr), il Codacons ha fatto eseguire una valutazione per cronomatografia in fase liquida del liquido contenuto nella bibita denominata “Winx Club Party”. Dall’analisi sono state rilevate le seguenti sostanze: Acesulfame potassio, sodio benzoato, cocciniglia, azorubina, blu patent V, acido ciclamino.
Vari studi scientifici hanno dimostrato che, tra gli elementi individuati nella miscela, alcuni sono a rischio della salute dell’uomo, e in particolare:

* Acesulfame Potassio: meglio conosciuto con il nome di aspartame. Numerosi sono gli studi che sostengono la dannosità dell’aspartame; induce un aumento statisticamente significativo di linfomi e leucemie maligni del rene nei ratti femmine e tumori maligni dei nervi periferici nei ratti maschi.
* Acido Ciclamico: noto per causare emicrania e altre reazioni, può essere cancerogeno, ha causato danni ai testicoli delle cavie da esperimento. Vietato negli Usa e nella Gran Bretagna a causa del forte rischio di cancro. I ciclamati possono inoltre causare: dermatite, prurito, eczema e fotosensibilizzazione.
* Azoburina: secondo alcune ricerche scientifiche, l’azorubina, assieme ad un altro colorante sintetico, danneggia la corteccia surrenale. Questo colorante è proibito in Austria, Norvegia ed in Svezia. Le associazioni dei consumatori australiane hanno incluso l’azorubina nel gruppo di allergeni alimentari pericolosi per la salute, specie per le persone asmatiche intolleranti all’aspirina (e ai farmaci antifebbrili e antinfiammatori).
* Fonte di fenilanalina: si tratta di un amminoacido essenziale che, tuttavia, nel caso di soggetti affetti da una malattia denominata fenilchetonuria, può determinare problemi neurologici con conseguente ritardo nello sviluppo del sistema nervoso centrale nei bambini che ne soffrono.

Appare di tutta evidenza che i risultati dei saggi sperimentali condotti su roditori, topi e ratti, sono altamente predittivi dei rischi cancerogeni per l’uomo e che, pertanto, il rischio degli additivi tossici, singoli o in combinazione, è molto più alto per i bambini, essendo loro più vulnerabili ai cancerogeni chimici. Inoltre la messa in commercio di una bibita per bambini da un lato attira gli stessi, per la veste pubblicitaria che gli è stata data, raffigurante, appunto, le proprie “eroine”, dall’altro potrebbe trarre in inganno i genitori i quali, ignorando le componenti chimiche che si celano dietro varie denominazioni, ritengono, per il solo fatto di essere in commercio, si tratti di sostanza innocua per i loro figli.
Per tali motivi l’associazione si è rivolta ai Nas e alla Procura della Repubblica, affinchè intervengano disponendo se necessario anche il sequestro del prodotto in oggetto su tutto il territorio nazionale.

Tra i vari commenti che sono giunti dopo la pubblicazione del post “Cera una volta l’aranciata…”, anche quello di un utente che si è firmato con il nick “spumantebambini”. L’anonimo, oltre a contestare quanto vi era scritto nell’articolo, ha assunto in tutto e per tutto le difese dell’azienda distributrice della bibita, quasi fosse il legale rappresentante.

«L’azienda distributrice in Italia di “Party Frizz”, la bibita frizzante al gusto di fragola a marchio Winx, – si legge nella parte iniziale del lungo commento – dichiara che il prodotto in oggetto rispetta tutte le normative europee relative agli alimenti e gli additivi contenuti sono presenti in dosi inferiori rispetto a quanto consentito dalle disposizioni di legge. Motivi per cui la bevanda “Party Frizz” è da considerarsi sicura dal punto di vista igienico e sanitario e infondate sono talune dichiarazioni fatte a mezzo stampa volte a discriminare il prodotto in oggetto e a boicottarne l’acquisto».

Il tutto seguito da un lungo e dettagliato elenco degli ingredienti contenuti nella bevanda (esattamente gli stessi contestati dal Codacons) al fine di «rassicurare la clientela e il consumatore finale». In sostanza il signor “spumantebambini” ribadisce l’assoluta genuinità del prodotto.
Come mai, allora, a margine del commento si legge:

«Precisato tutto questo, a fronte delle perplessità suscitate e della volontà dell’azienda di perseguire un continuo processo di miglioramento qualitativo dei propri prodotti, con particolare riguardo nei confronti delle diverse tipologie dei consumatori, l’azienda informa che è stato avviato da tempo uno studio per modificare l’ingredientistica del prodotto. Già dal mese di dicembre è disponibile sul mercato una bevanda completamente naturale a base di succo d’uva e di pesca, senza conservanti, coloranti e additivi edulcoranti».

Cioè, prima si afferma che la bibita è «da considerarsi sicura dal punto di vista igienico e sanitario» e poi si dice che presto sarà disponibile una nuova bevanda «completamente naturale, senza conservanti, coloranti e additivi edulcorati». Complimenti per la coerenza!

A proposito. Lo scorso 19 dicembre ho scritto al signor “spumantebambini” per chiedere di qualificarsi con nome, cognome ed eventuale incarico ricoperto presso la “Party Frizz”, dichiarandomi disponibile a dedicare un intero post con la sua replica a difesa della bevanda incriminata. Siamo al 31 dicembre e ancora non ho ricevuto nessuna risposta. (do.mal.)

Ascolta la notizia commentata da Beppe Amato su Antenna dello Stretto nel corso della trasmissione “Non le mando a dire…”.

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E la sinistra già pensa di clonare la social card

social-cardPoteva mai la sinistra spendere parole di apprezzamento per  la social card del governo Berlusconi? Assolutamente no. Il primo a dire la sua, neanche a dirlo, è stato Guglielmo Epifani, leader riconosciuto di una sinistra che ha da tempo rinnegato il povero Uolter Veltroni. Il numero uno della Cgil parla del provvedimento governativo a favore delle fasce meno abbienti come di «uno strumento usato da Roosevelt negli anni Trenta, una cosa vecchia di 60 anni». Al coro si unisce anche Rosy Bindi che parla di «pannicello caldo» e il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero, che addirittura paragona la social card alle tessere annonarie del fascismo.

E leggete cosa dichiara l’ex parlamentare no-global Francesco Caruso, quello che dall’Italia e dagli italiani ha percepito 20.000 euro al mese. Un ragazzetto latifondista, proprietario di una distesa di terreni agricoli diventato deputato per meriti eversivi:

«Aspettiamo di vedere questa social card, per capire se e come sia possibile clonarla, per distribuirne non una ma qualche centinaia di tessere ad ogni precario, pensionato, disoccupato. Tremonti, in nome del comune richiamo a Robin Hood, non ci denuncerà certo per quest’azione di risarcimento sociale»

Parto dal precupposto che 40 euro al mese non sono di certo il paltò di Napoleone (Totò docet) che possono risolvere i problemi delle famiglie che non arrivano neppure alla terza settimana ma, come si dice in questi casi, sono sempre meglio di un calcio nel sedere (o nelle palle, ma detta così discriminerei una parte della popolazione!).

Per quanto riguarda lo strumento in quanto tale, ovviamente quelle che raccontano Epifani e Ferrero sono emerite castronerie. Delle due l’una: o mentono sapendo di mentire oppure l’antiberlusconismo li ha accecati così tanto da non sapere che questo tipo di card esistono già in mezzo mondo.

social-card-pennsylvaniaUna carta ricaricabile per meno abbienti o per i giovani a basso reddito esiste in Gran Bretagna, Polonia e Olanda, con le stesse caratteristiche della social card italiana. Negli Usa è stata riavviata nel 1961 e dal primo ottobre di quest’anno è mirata agli acquisti di viveri per le persone a basso reddito (nella foto quella della Pennsylvania). Un’altra card lanciata dalla Croce Rossa si è rivelata determinante dopo l’uragano Katrina. Lo stato della Georgia, invece, la utilizza per il supporto all’infanzia e per evitare alle famiglie bisognose le spese dei conti bancari.

Condannando la social card, però, la Bindi, Ferrero, Caruso ed Epifani non ricordano agli italiani cosa ha fatto il governo Prodi per le fasce meno abbienti. Menziono solo due aspetti, per il resto vi rimando al blog di Wallace73:

Con l’aumento delle aliquote, il governo di centrosinistra ridusse la fascia di esenzione totale dalle tasse e soprattutto creò gli incapienti: contribuenti a basso reddito che, essendo esclusi dalla denuncia dei redditi, non potevano neppure usufruire delle detrazioni fiscali e di altri benefici. Non solo. La sinistra costrinse le fasce deboli a pagare anche le addizionali comunali e regionali, che non prevedevano alcuna franchigia per i disagiati.

Oggi quella stessa sinistra contesta le misure prese dal governo Berlusconi. E  ovviamente non si tratta dei 40 euro, i sinistri avrebbero fatto la voce grossa anche se fossero stati mille euro, così come è già avvenuto per il bonus bebè e l’aumento delle pensioni minime. Che ci volete fare, ognuno si eccita come può! (do.mal.)

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C’era una volta l’aranciata…

spumante-winxChi non ricorda la gustosissima spremuta d’arancia che la mamma ci preparava da piccoli per le nostre feste di compleanno? Chi la sentiva un po’ amara aggiungeva un cucchiaino di zucchero e il gioco era fatto. Bastava poco per essere felici.

Oggi le arance ci sono sempre. Ad essersi modificate sono le abitudini delle mamme. Le feste si chiamano party e la cara e buona aranciata ha lasciato il posto allo spumante delle Winx (e non è l’unico).

Segno delle mode e dei tempi che cambiano. E anche male, purtroppo.

Una buona abitudine quando si acquista un qualsiasi alimento è quella di leggere l’etichetta sul retro. Capisco che in Italia si leggono poco i giornali, ma almeno informarsi su cosa ci propinano da mangiare non sarebbe male.

Quello che molto spesso ci fa desistere dal leggere le etichette degli alimenti sono le scritte microscopiche e tutta una serie di sigle incomprensibili.

Prendiamo ad esempio lo spumante per bambini Winx Club Party. Nel retro dell’etichetta si legge:

“Bibita frizzante al gusto fragola, adatta a tutte le feste dei ragazzi.
Ingredienti: acqua, zucchero, anidride carbonica, correttore di acidità: E330, aromi naturali, edulcoranti: E950, E952, E954, conservanti: E202 E211, coloranti: E122, E131. Contiene una fonte di fenilalanina. Servire freddo. Senz’alcol”

Passi per l’acqua, lo zucchero e anche l’anidride carbonica. Ma cosa diavolo sono tutti quei codici? E la fenilalanina?

Vediamo adesso cosa si nasconde dietro tutte queste sigle:

E330 Acido citrico. Non dovrebbe essere tossico o concerogeno.
E950 Acesulfame potassico. Edulcorante artificiale. Per molti cibi il suo uso non è stato approvato. The Center for Science in the Public Interest (CSPI) include questo dolcificante nella lista dei dieci peggiori additivi alimentari. Causa il cancro negli animali da esperimento e aumenta il rischio di tumore nell’uomo.
E952 Acido ciclamico. Edulcorante artificiale. Noto per causare emicrania e altre reazioni, può essere cancerogeno, ha causto danni ai testicoli delle cavie da esperimento. Vietato negli USA e nella Gran Bretagna a causa del forte rischio di cancro.
E954 Saccarina (docificante artificiale). Fin dalla sua introduzione la saccarina è stata al centro di preoccupazioni sulla sua potenziale nocività. Durante gli anni ’60 diversi studi hanno suggerito che la saccarina fosse un cancerogeno per gli animali. Da allora molti studi sono stati condotti sulla saccarina, con risultati controversi; lo studio del 1977 è stato criticato per via delle altissime dosi di saccarina date ai ratti, un valore ritenuto assolutamente irrealistico per un normale consumatore. La saccarina, infatti, si comporta come sostanza cancerogena se ingerita nella quantità di 4g/Kg in dose unica mentre le concentrazioni di tale dolcificante negli alimenti è nell’ordine de milligrammi. Finora nessuno studio ha evidenziato pericoli per l’uomo, alle dosi normalmente utilizzate.
E202 Sorbato di potassio (conservante). Non ci sono reazioni avverse consociute.
E211 Benzoato di sodio. Usato come conservante come ingannatore dei sapori (per i cibi di scarsa qualità). Causa orticaria e aggrava l’asma.
E122 Cocciniglia (colorante di sintesi). Può causare reazioni gravi ai soggetti asmatici e/o allergici all’aspirina. Vietato in Svezia, USA, Austria e Norvegia.
E131 Blu patent V (colorante). Vietato in Australia, USA e Norvegia.
Fenilalanina (Aminoacido essenziale). Nei neonati e fino alla pubertà l’accumulo di fenilalanina nel sangue, nelle urine e nei tessuti, può provocare un mancato sviluppo del sistema nervoso centrale che si traduce in un ritardo neuromotorio e psichico. Nel caso di soggetti affetti da una malattia denominata fenilchetonuria, può determinare problemi neurologici.

Non mi sembra che ci sia altro da aggiungere. Solo una cosa: ridateci la nostra cara e vecchia aranciata della mamma! (do.mal.)

Fonti: Wikipedia, Food Fugures, Psichesoma

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E…lezioni americane di democrazia

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Tutto secondo previsioni. E anche di più. Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. Il 44esimo della storia degli Usa e il primo nero (o quasi) ad abitare la Casa Bianca. I giornali potevano uscire con la notizia anche con un giorno d’anticipo. Sarebbe cambiato qualche numero, ma nulla di più.

E mentre l’America festeggia in Italia imperversa il festival dell’assurdo. Con molti esponenti del Pd che brindano a una vittoria con la quale loro (per fortuna di Obama) non c’entrano proprio niente. Da queste parti ancora non hanno capito che, a parte il nome, il Partito Democratico americano è tutt’altra cosa rispetto a quello italiano. Qualcuno lo faccia presente anche all’Obama de Trastevere Uolter Weltroni, e gli comunichi che Yes we can non è la stessa cosa di Se po’ fa’.

La riflessione più equilibrata la fa Mario Adinolfi (candidato alle primarie del Pd “vinte” da Veltroni) sul suo blog:

«La lezione, ora, applichiamola all’Italia. E Obama non mette in crisi Berlusconi. Apre piuttosto una questione dentro il Pd»

A proposito. Che fine ha fatto l’antiamericanismo di stampo italico? Svanito nel giro di una notte. Mah! Un altro dei tanti misteri italiani. Forse sarebbe il caso di avvertire Carlo Lucarelli.

McCain

In questa affascinante competizione una grande lezione di stile e di vera democrazia ce l’ha regalata lo sconfitto John McCain:

«Ho telefonato al senatore Obama per congratularmi. La sua è stata una vittoria chiara. Ho avuto il privilegio e l’onore di congratularmi di persona»

«l’uomo che era il mio avversario e che ora sarà il mio presidente»

«Questa è un’elezione storica, riconosco il significato speciale che ha per gli afroamericani, per l’orgoglio speciale che devono provare stanotte. Ho sempre ritenuto che l’America offra opportunità a chiunque abbia la capacità e la volontà di coglierle e anche il senatore Obama la vede così. Ma entrambi riconosciamo che anche se abbiamo percorso una lunga strada dalle vecchie ingiustizie che un tempo macchiarono la nostra reputazione, il loro ricordo ha ancora il potere di ferire. Invito tutti gli americani che mi hanno sostenuto a unirsi a me non solo nel congratularsi con Obama ma nell’offrire al prossimo presidente la nostra buona volontà e il più grande sforzo per unirci. Quali che siano le nostre differenze, siamo tutti americani»

Prima di scimmiottare o attribuirsi vittorie che non gli appartengono, credo che i politici italiani (tutti, senza distinzione di colore) dovrebbero imparare molto da questa grande lezione di democrazia a stelle e strisce. (do.mal.)

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Addio a Paul Newman

«Stamani alle 7,30 ho ricevuto una mail dall’America che mi ha fatto sapere che Paul Newman non è più tra noi». Lo ha comunicato Vincenzo Manes, presidente della fondazione Dynamo Camp di Limestre (Pistoia), che fa parte dell’organizzazione di solidarietà fondata dall’attore americano, nel corso festa annuale della fondazione. La notizia della morte di Newman era già stata annunciata da numerosi siti internet e blogger americani. L’attore, 83 anni, era da tempo ammalato di cancro ai polmoni e avrebbe chiesto alla moglie di morire a casa. (AGI)

Lo scorso 31 luglio è stata data ufficialmente notizia di una diagnosi di cancro ai polmoni, effettuata dallo Sloan-Kettering Cancer Center di New York, uno dei maggiori centri negli Usa per la lotta ai tumori. Secondo il Sun e altre testate, l’attore sarebbe vissuto solo poche settimane, dopo l’ultimo ciclo di chemioterapia presso il Weill Cornell Medical Center di New York.

Mi piace ricordare il grande Paul Newman con questo video degli anni 90 in cui fece da testimonial per la Barilla. (do.mal.)

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