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Tributo a Fabrizio De Andrè a blog unificati

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Era l’11 gennaio 1999, esattamente 10 anni fa, il giorno in cui moriva Fabrizio De Andrè, uno dei più grandi cantautori e poeti della musica italiana di sempre. Quello che meglio di chiunque altro è riuscito a raccontare storie comuni, delineare sfumature di personaggi complessi, mostrare le miserie dell’animo umano, trasformare in eroi anche i reietti, toccando ora le corde della pietas ora dello sberleffo. De Andrè ha saputo cantare l’amore, l’impegno sociale, la guerra e la pace, il dolore e l’utopia.

Domani la musica italiana ricorda il grande Faber con una serie di iniziative, la più importante delle quali quella tra le 22.40 e le 22.50, quando un centinaio di radio italiane trasmetteranno, in contemporanea con lo speciale “Che tempo che fa” di Raitre dal titolo “Fabrizio 2009″, la canzone Amore che vieni amore che vai, scelta da Dori Ghezzi come simbolo di questo ricordo.

Insieme a Beppe Amato abbiamo pensato di riproporre l’iniziativa anche sul web. Come? Così come avviene per le radio, chiunque possiede un sito o un blog, domenica 11 gennaio dedicherà un post commemorativo al grande Faber, pubblicando il video della canzone Amore che vieni amore che vai reperibile su Yotube (http://it.youtube.com/watch?v=w7u_j9vRwm8).

Abbiamo rilanciato l’idea su Facebook creando il gruppo “Tributo a Fabrizio De Andrè a blog unificati” e nel giro di poche ore hanno aderito all’iniziativa oltre 300 persone e più di 30 blog.

Altri blogger che vorranno partecipare all’evento possono contattarmi oppure lasciare il loro link sulla bacheca del gruppo “Tributo a Fabrizio De Andrè a blog unificati”, dove è anche possibile prelevare i due banner promozionali dell’iniziativa:

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Del Tributo a Fabrizio De Andrè a blog unificati ne hanno parlato anche il sito d’informazione strill.it e il portale wuz.it, del network di IBS.it, nello speciale su Fabrizio De Andrè curato da Francesco Marchetti.

Qui di seguito riporto l’elenco (ancora in via di definizione) dei blog/siti che pubblicheranno un post su Faber De Andrè e il video Amore che vieni amore che vai:

https://malarablog.wordpress.com (Domenico Malara)
http://amatoblog.wordpress.com (Beppe Amato)
http://www.photosteno.it/blog (Stefano Costantino)
http://marcoursanowords.splinder.com (Marco Ursano)
http://www.massidestri.eu/mdblog (Massimiliano Destri)
http://www.taninoferri.com (Tanino Ferri)
http://lapinpi.spaces.live.com (Margherita Accardo)
http://www.bricioladipane.blogspot.com (Lucia Schillaci)
http://www.sergiobontempelli.net (Sergio Bontempelli)
http://ilsalli.altervista.org (Saverio Autellitano)
http://www.elsuenopasado.splinder.it (Mario Bertocchi)
http://blog.libero.it/contropotere/view.php (Marco Pittalis)
http://www.binarioloco.it (Massimo Frezza)
http://www.faberdeandre.com/public/forum (Marcello Motta)
http://sonia-magnolia75.spaces.live.com/default.aspx (Sonia Canorro)
http://blog.libero.it/newzealand (Massimo Morachioli)
http://blog.ildeposito.org (Il deposito dei canti di protesta)
http://www.cercanimali.com (Sabrina Calcagno)
http://blog.demetrio.it (Demetrio Filocamo)
http://ourjov.spaces.live.com (Giovanni Nostro)
http://deandre.forumfree.net (De Andrè Forum)
http://maurobiani.splinder.com (Mauro Biani)
http://blogdonna.wordpress.com (Valeria e Lucrezia Zingale)
http://faldoni.splinder.com (Lesath Ethan)
http://www.iusrheginum.net (Associazione studentesca universitaria RC)
http://www.bibamcdj.blogspot.com (Alessandro Checchi)
http://www.myspace.com/enricogiaretta (Enrico Giaretta)
http://www.newz.it (Notizie da Reggio Calabria)
http://mauriziomorabito.wordpress.com (Maurizio Morabito)
http://equilibri.wordpress.com (Maurizio Morabito)
http://ticopalabra.blogspot.com (Tico)
http://www.soundsblog.it (Dodo)
http://www.awayfromheaven.spaces.live.com (Mirko Tommasino)
http://www.zenigada.ilcannocchiale.it (Luca Cipriani)

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Musica è…

Oggi inauguro videocast, una nuova sezione di questo blog. Uno spazio musicale, dove ogni settimana è possibile guardare i miei video preferiti da condividere insieme a voi, magari con i vostri suggerimenti e le vostre richieste. Un particolare ringraziamento lo vogli fare al calabro-londinese Maurizio Morabito per il suo indispensabile contributo.

Perché una sezione musicale? Perché sono convinto che esiste sempre una musica, una melodia o una canzone adatta ad ogni momento, ad ogni situazione, ad ogni stato d’animo e ad ogni necessità.
C’è quella di cui ti innamori dalla prima nota. Quella che potrebbe perfettamente parlare per conto tuo perché riconosce chi sei e conosce i tuoi pensieri. Quella che ti fa rabbrividire. Quella che ti lascia sempre senza parole. Quella che ti fa capire ciò che vuoi capire. Quella che quando sembra che il mondo ti stia per crollare addosso è più forte di qualsiasi carezza di conforto. Quella che quando hai voglia di spaccare tutto diventa la tua arma di sfogo. Quella che conforta ogni momento di tristezza. Quella per cui le lacrime non sono mai troppe. Quella che supporta la sanità della ragione mentre la follia avanza come gli infiniti giorni di noia intrappolati nel tempo. Quella che, ascoltata in macchina, dà un senso ad ogni viaggio. Quella che ti porta in qualsiasi posto dell’universo e quella che ti fa sentire a casa quando sei lontano. Quella che non ti lascia mai solo e che non ti tradirà mai. Quella che senti tua, che vivi.

Tutto questo è musica.

Accedi alla nuova sezione videocast cliccando sull’immagine:

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E Grillo passò dalle bufale all’Emmental svizzero!

lugano_grillo1Beppe Grillo i soldi dei suoi spettacoli doveva pure investirli da qualche parte. E quale migliore posto se non nell’accogliente e paradisiaca Svizzera? Il Savonarola dell’antipolitica ha deciso, infatti, di prendere casa a Lugano, aggiungendosi a quella schiera di ospiti illustri che hanno scelto come riservata residenza la Svizzera di lingua italiana.

Ovviamente il Grillo parlante mette subito le mani avanti e dice che non ha acquistato una villa per sè, bensì un appartamento per ospitare i server del suo blog, nel caso un giorno venisse fuori una leggina che in qualche modo metterebbe la museruola ai blogger.

E lo stesso Grillo a spiegarlo all’Adnkronos e in un’intervista più ampia rilasciata al quotidiano svizzero “Il caffè online”:

«Sì, ho comprato un appartamento a Lugano perché se mi oscurano il blog sono pronto a ripartire il giorno stesso con Beppegrillo.ch o Beppegrillo.eu. Speravo che la notizia non si diffondesse. Non vorrei che venisse interpretata come una mossa codarda o che qualcuno cominciasse a dire che ho comprato la villa in Svizzera. Non è una fuga dalle tasse, per intenderci. L’eventuale trasferimento riguarderebbe solo il blog, non me»

Excusatio non petita, accusatio manifesta!

Ovvio, no? Si inizia col blog e si finisce con i conti bancari.

Caro Grillo, ma a chi la vuoi dare a bere? Se è vero che volevi tutelare il tuo blog, potevi acquistare il dominio beppegrillo.eu o .com o .quelchetipare, direttamente dall’Italia, senza bisogno di espatriare. In ogni caso, se le autorità italiane decidono di oscurare un sito, possono farlo senza stare a guardare il suffisso.

Anche l’ottimo Gabriele Mastellarini, direttamente da suo blog si rivolge al compagno di merende di Grillo, il sempre ben informato Marco Travaglio, per spiegare al caro Beppe che la gente, contrariamente a ciò che potrebbe pensare lui, non è stupida.

Scrive Mastellarini:

Caro Travaglio, avrai certamente letto che Grillo ha confermato questo repentino cambio di abitazione (e forse anche di residenza, dopo che da quelle parti è già di stanza la cantante Mina) giustificandolo con la possibilità di censura per il suo blog http://www.beppegrillo.it, sul quale anche tu – caro il mio Travaglio – appari tutte le settimane. Ovviamente un’altra balla, più grande della Bio palla.

Ti basterà verificare sul sito http://www.nic.it e notare che il dominio http://www.beppegrillo.it non è intestato a Giuseppe Grillo ma a un certo Emanuele Bottaro, esperto di informatica, già presidente di un’associazione dei consumatori (se non hai tempo di verificare, l’ho già fatto io per te e ti ho incollato tutto alla fine di questa lettera).

Il dottor Bottaro è di Modena e risulta essere anche l’amministratore del sito, mentre di Grillo nessuna traccia ufficiale. Se il discorso del comico avesse una valenza logica, a espatriare doveva essere Bottaro e non lui.

Caro Travaglio, sarebbe bene che avvertissi Grillo dicendogli che la Svizzera non è nell’Unione Europea e che può (poteva) benissimo comprare il dominio beppegrillo.eu direttamente dall’Italia. Anzi bastava sollecitare Bottaro a farlo per suo conto, come già avvenuto con beppegrillo.it.

A scanso di equivoci, caro Travaglio, ti comunico che dall’Italia è possibile aprire comodamente un dominio .eu, .com, .info, etc senza doversi trasferire. Inoltre, come ben sai, se le autorità italiane decidono di oscurare un sito possono farlo senza stare a guardare il suffisso. E lo stesso accade in Svizzera, anzi lì sono molto più rigidi.

A proposito. Leggete cosa dice Sergio Fornasini (esperto di informatica, tecnico di reti, project manager di un’importante multinazionale di tlc):

«I domini beppegrillo.ch e beppegrillo.eu risultano già occupati, ennesima dimostrazione che il Grillo non sa nemmeno lui cosa stia dicendo a proposito della migrazione eventuale del suo blog su un altro dominio o all’estero. Se solo lontanamente avesse davvero preso in esame l’ipotesi si sarebbe quanto meno informato, questo invece dimostra che non è stato fatto nemmeno uno studio di fattibilità a quanto sta affermando. Non male per quello che in tutte le classifiche è il primo blogger in Italia, e che non fa altro che parlare delle meraviglie della rete»

Insomma, è sempre la solita storia. Predicare bene e razzolare male, malattia particolarmente diffusa tra i moralizzatori. Come dire: «Fate ciò che dico, non fare quel che faccio». Povero Grillo, ultimamente non gliene va bene una. Beh, magari in Svizzera potrebbe rifarsi e passare dalle bufale all’Emmental. (do.mal.)

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Le miracolose palle del Grillo parlante

biowashballGirovagando su internet mi sono imbattuto anch’io, come sarà capitato a molti di voi, in siti e blog che decantano le proprietà miracolose della Biowashball, una sfera che promette di pulire la biancheria senza l’utilizzo di detersivi. In sostanza si tratta di una pallina contenente al suo interno frammenti di ceramica che, a seguito di una reazione chimico-fisica, emetterebbero ioni negativi tanto da indebolire l’aderenza dello sporco ai tessuti, rendendone facile la rimozione senza ricorrere ai detersivi.
La sfera, prodotta in Corea del Nord e distribuita dalla Emker Sa, ha un pH di circa 10, equivalente a quello di un normale detersivo chimico. Questo permetterebbe un efficace trattamento di macchie grasse, organiche o chimiche, oltre a eliminare i germi patogeni presenti nell’acqua della lavatrice. Non solo. La Biowashball può essere usata per ben 3 anni e per preservarne l’efficacia, basta posizionarla al sole per almeno un’ora al mese. Insomma, un prodotto biologico, che contribuisce a salvaguardare l’ambiente, ed economico, che aiuta a mantenere più pesante il portafogli. Cosa chiedere di più dalla vita? Un lucano?

La Biowashball poteva mai sfuggire al sempre attento Beppe Grillo? Assolutamente no. Tanto che il comico-imbonitore genovese ne ha fatto un cavallo di battaglia nel suo “Delirio tour” decantandone, anche lui, le proprietà miracolose.

I grillini, neanche a dirlo, hanno fatto a pugni per accaparrarsi alla modica cifra di 30 euro più 8 di spedizione (ovviamente non compresi nel prezzo del biglietto dello spettacolo!) la palla dei miracoli.

A sbuggiardare Grillo ci ha pensato la trasmissione “Mi manda Raitre”, con l’aiuto del periodico dei consumatori “Il salvagente”. È bastato un semplice metodo comparativo per dimostrare che più che una palla la Biowashball è un vero e proprio bidone. Panni identici e con lo stesso tipo di macchie sono stati messi in due lavatrici, entrambe senza l’aggiunta di detersivo, ma in uno dei due elettrodomestici c’era la “sfera magica”. Risultato: la biancheria ne è uscita allo stesso modo (via le macchie più semplici mentre è rimasto lo sporco difficile), il che dimostrerebbe che è semplicemente l’acqua e non la Biowashball a produrre quella minima azione pulente attribuita al ritrovato dell’ingegneria coreana.

Incalzato dal conduttore di “Mi manda Raitre”, il rappresentante svizzero della Biowashball si è difeso eludendo sistematicamente le domande e accusando addirittura la scienza europea di non riconoscere quella orientale per via di un presunto complesso di superiorità occidentale.  Come può una palla di plastica con granelli di ceramica emettere raggi infrarossi, non è dato saperlo, visto che il tizio della Emker Sa alla richiesta di delucidazioni è stato più sfuggente di un’anguilla.

Sembra che anche i grillini inizino a sentire puzza di bufala, tanto che Grillipedia, la piattaforma nazionale dei movimento dei grilli, mette in serio dubbio l’efficacia della “miracolosa” invenzione (leggi qui l’articolo).

E adesso cosa farà Grillo? Invocherà il complotto delle multinazionali e dei media asserviti al potere, oppure farà la persona seria e si cospargerà il capo di cenere, rimborsando di tasca propria i 30 euro più 8 di spedizione a tutti quei poveracci che ipnotizzati dal suo potere imbonitore hanno acquistato la Biowashball? Nel frattempo sul suo suo blog, sempre superaggiornatissimo, tutto tace. E qualcuno già chiede a Grillo di salvarci da Grillo! (do.mal.)

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E Beppe Grillo si beccò il “vaffa” della Cassazione

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Eccolo il risultato dell’antiberlusconismo e dell’antipolitica. Doveva essere un plebiscito e invece si è rivelata un autentico flop l’iniziativa referendaria di Beppe Grillo riguardo l’abolizione dell’ordine dei giornalisti, i finanziamenti pubblici all’editoria e la legge Gasparri.

Non ci sarebbero tutte le 500 mila firme necessarie per lo svolgimento del referendum sui 3 quesiti sull’informazione depositati da Beppe Grillo in Cassazione, lo scorso marzo e raccolte durante i “Vaffa-day” organizzati da Grillo. Oggi si è riunito l’ufficio centrale della Cassazione per vagliare la validità delle firme presentate per ogni quesito, per verificarne sia il numero sia l’attendibilità e, a quanto si è appreso, Grillo non avrebbe raggiunto il numero esatto per mandare avanti il referendum. Per questo motivo Grillo verrà convocato il 25 novembre prossimo per interloquire con i giudici sui problemi emersi nella raccolta delle firme. Le firme raccolte da Grillo riguardavano il referendum per l’abolizione dell’Ordine dei giornalisti, per la legge Gasparri sulla Rai e l’abolizione del contributo pubblico all’editoria. (ANSA)

Insomma la soglia minima di 500 mila firme non è stata raggiunta. E a questo punto c’è da chiedersi: dove sono finiti grillini, grilli parlanti e vaffanculini che “innondavano” le piazze al richiamo del comico genovese? Evidentemente chi è sceso in piazza lo hanno fatto esclusivamente per ridere gratis alle sue battute, visto che gli spettacoli di Grillo nei palasport si pagano e anche profumatamente.

È proprio un brutto periodo per la sinistra “vaffanculina”. Prima la condanna in primo grado di Marco Travaglio, poi la diffida di Michele Sant’Oro da Annozero al suo imitatore, e adesso il “vaffa” della Corte di Cassazione al re dei “Vaffa-day” Beppe Grillo.

Voglio solo precisare che anch’io, come l’amico blogger Federico Minniti, non ho niente di personale contro il Grillo-comico che fa anche ridere e divertire. Qualche riserva, invece, l’avrei per il Grillo-predicatore, visto che il suo ergersi a fustigatore dei malcostumi della politica è evidente che non funziona. Un po’ come l’antiberlusconismo che alla fine produce l’effetto contrario a quello voluto. Ossia, rafforza il bersagliato e demolisce i bersagliatori. Il risultato, sotto gli occhi di tutti, è la rielezione per la terza volta a premier di Berlusca.

Un ultima annotazione: come mai Grillo nel suo blog non fa alcun cenno (almeno finora) alla ferale notizia? Così come molti altri blogger e siti supporters del comico genovese, che sul flop della raccolta firme hanno fatto calare un velo pietoso.

Mi torna in mente una vecchia pubblicità della Birra Peroni, con un Renzo Arbore di annata che diceva: meditate gente, meditate! (do.mal.)

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Immagine tratta da segnalidivita.com

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E…lezioni americane di democrazia

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Tutto secondo previsioni. E anche di più. Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. Il 44esimo della storia degli Usa e il primo nero (o quasi) ad abitare la Casa Bianca. I giornali potevano uscire con la notizia anche con un giorno d’anticipo. Sarebbe cambiato qualche numero, ma nulla di più.

E mentre l’America festeggia in Italia imperversa il festival dell’assurdo. Con molti esponenti del Pd che brindano a una vittoria con la quale loro (per fortuna di Obama) non c’entrano proprio niente. Da queste parti ancora non hanno capito che, a parte il nome, il Partito Democratico americano è tutt’altra cosa rispetto a quello italiano. Qualcuno lo faccia presente anche all’Obama de Trastevere Uolter Weltroni, e gli comunichi che Yes we can non è la stessa cosa di Se po’ fa’.

La riflessione più equilibrata la fa Mario Adinolfi (candidato alle primarie del Pd “vinte” da Veltroni) sul suo blog:

«La lezione, ora, applichiamola all’Italia. E Obama non mette in crisi Berlusconi. Apre piuttosto una questione dentro il Pd»

A proposito. Che fine ha fatto l’antiamericanismo di stampo italico? Svanito nel giro di una notte. Mah! Un altro dei tanti misteri italiani. Forse sarebbe il caso di avvertire Carlo Lucarelli.

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In questa affascinante competizione una grande lezione di stile e di vera democrazia ce l’ha regalata lo sconfitto John McCain:

«Ho telefonato al senatore Obama per congratularmi. La sua è stata una vittoria chiara. Ho avuto il privilegio e l’onore di congratularmi di persona»

«l’uomo che era il mio avversario e che ora sarà il mio presidente»

«Questa è un’elezione storica, riconosco il significato speciale che ha per gli afroamericani, per l’orgoglio speciale che devono provare stanotte. Ho sempre ritenuto che l’America offra opportunità a chiunque abbia la capacità e la volontà di coglierle e anche il senatore Obama la vede così. Ma entrambi riconosciamo che anche se abbiamo percorso una lunga strada dalle vecchie ingiustizie che un tempo macchiarono la nostra reputazione, il loro ricordo ha ancora il potere di ferire. Invito tutti gli americani che mi hanno sostenuto a unirsi a me non solo nel congratularsi con Obama ma nell’offrire al prossimo presidente la nostra buona volontà e il più grande sforzo per unirci. Quali che siano le nostre differenze, siamo tutti americani»

Prima di scimmiottare o attribuirsi vittorie che non gli appartengono, credo che i politici italiani (tutti, senza distinzione di colore) dovrebbero imparare molto da questa grande lezione di democrazia a stelle e strisce. (do.mal.)

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Rai, Ferrero (Prc): Zavoli nome importante

«Zavoli è un nome importante, ma non voglio entrare in ulteriori valutazioni politiche». È quanto ha dichiarato il segretario nazionale di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, intervenendo a Reggio Calabria per presentare la manifestazione nazionale di sabato prossimo contro il governo Berlusconi. Rispondendo alle domande su una possibile nomina di Sergio Zavoli alla presidente della Commissione vigilanza della Rai, ipotesi lanciata in questi giorni dal giornalista Pierluigi Diaco dal suo blog (www.diacoblog.it), Ferrero ha anche aggiunto: «È scandaloso che un sistema pubblico come la Rai venga trattato alla stregua di un’azienda privata». (do.mal.)

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