Articoli con tag barack obama

Ma non era Silvio il burlone gaffeur?

Ma non era Berlusconi il burlone per antonomasia? Quello che non mancava occasione per combinarne ogni volta una delle sue davanti alle telecamere? Quello che metteva a disagio gli italiani all’estero e dava un’immagine vergognosa del nostro Paese?
Bene, guardate cosa combina Barack Obama durante un’intervista. Ovviamente, per lui nessuno scandalo, solo qualche risata:

Durante un’intervista alla tv Cnbc, il presidente Usa uccide l’insetto molesto con un colpo secco. Prima aveva provato ad allontanarlo con le buone maniere agitando il braccio: «Ehi, vattene». Ma alla provocazione del giornalista John Harwood («È la mosca più testarda che abbia mai visto»), Obama decide di farla finita e fa secco l’animale al primo colpo.

Non contento, indica ai cameraman la mosca morta per terra: «Volete filmarla?». E l’operatore obbedisce al presidente.

Ovviamente tutto finisce con una risata. Non oso neppure immagginare cosa sarebbe successo se al posto di Obama ci fosse stato il Berlusca… (do.mal.)

votami-su-oknotizie

Annunci

, , , , , ,

12 commenti

Qualcuno spieghi a Obama come si usa il telefono

Come inizio non c’è male. Occhio all’immagine.

barack_phone

La prima telefonata ufficiale da presidente degli Stati Uniti di Barack Obama è stata per Abu Mazen, presidente dell’autorità palestinese. Lo hanno detto responsabili dell’Anp. Durante la conversazione, Obama ha promesso oggi di adoperarsi in vista «di una pace durevole» in Medio Oriente. Rassicurando inoltre che la sua amministrazione «opererà in piena associazione col presidente Abbas per arrivare alla pace in questa regione», secondo il negoziatore palestinese Saeb Erekat.

Intenzioni lusinghiere da parte del neo presidente degli Stati Uniti, non c’è che dire. Ma siamo sicuri che dall’altra parte del telefono Abu Mazen abbia compreso esattamente le parole di Obama? Guardando bene la foto qualche dubbio rimane, ma soprattutto si capisce perché Barack si sia rifiutato di rinunciare al suo fidatissimo BlackBerry! (do.mal.)

votami-su-oknotizie

, , , , , ,

3 commenti

Good luck president Barack Obama!

C’è poco da aggiungere, l’America è davvero un grande paese.

obama

obamaday1

obamaday17

obamaday19

obamaday7

obamaday11

Fonti: Repubblica.it e Daw

votami-su-oknotizie

, ,

12 commenti

Gli effetti collaterali dell’antiberlusconismo

di-pietro_berlusconi1

Può dare dell’abbronzato a Barack Obama, può fare cucù ad Angela Merkel, può dare del coglione agli elettori di sinistra, ma il dato vero è che Silvio Berlusconi, altrimenti detto lo “psiconano” da Beppe Grillo e “Al Tappone” secondo Marco Travaglio, piaccia o no, è sempre il più amato dagli italiani.

Non è il fedele Sandro Bondi a dirlo e neppure lo zerbino Emilio Fede. La consacrazione arriva direttamente da un sondaggio, riguardante le prossime elezioni europee, commissionato da Repubblica all’istituto Ipr Marketing. Quindi, al di sopra di ogni sospetto.

Ciò che salta subito agli occhi è il record storico del Pdl dato addirittura al 39% (aveva avuto il 37,3% alle politiche di aprile) mentre il Partito Democratico crolla nei consensi a un misero 28% (33,2% ad aprile, 31,1% nella somma Ds+Margherita nel 2004).

Insomma, al Pd ultimamente non gliene va bene una. Dopo il caso Villari, i pizzini di Latorre, le dimissioni di Soru e le vicende riguardanti il governatore campano Bassolino e i sindaci Domenici e Jervolino, adesso arriva anche questa belal attestazione di stima da parte degli elettori.

Non solo. Per il Pd il rospo più amaro da mandare giù, non è tanto Berlusca e il suo Pdl, quando l’ascessa di Tonino “la peste” Di Pietro. L’Italia dei Valori, infatti, continua a salire nelle intenzioni di voto degli italiani, attestandosi su un clamoroso 7,8% che rappresenterebbe più del doppio della quota raggiunta alle politiche (3,4%).

Oltre a rifornirsi nel bacino elettorale del Pd, il Tonino nazionale pesca a piene mani nell’alveo elettorale della sinistra massimalista. Rifondazione Comunista scende infatti al 2,3% (6,1% nel 2004), il Pdci allo 0,6% (contro il 2,4%) e i Verdi all’1,3% (dal 2,5%). Sinistra Democratica, infine, si attesta su un discreto 1,3%.

In calo anche l’Udc (4% contro il 5,5), i Radicali (appena all’1%) e clamorosamente anche la Lega Nord che dopo aver goduto di grandi rialzi nei precedenti sondaggi, arrivando a sfiorare il 10%, viene qui ridimensionata al 7,5%.

Il sondaggio di Ipr Marketing non fa altro che confermare ciò che sostengo da tempo: se non somministrato nelle dosi giuste, l’antiberlusconismo produce effetti collaterali pericolosi e incontrollabili. Chiamasi effetto boomerang!

Per intenderci questi sono i risultati prodotti dai vari Santoro, Travaglio, Grillo e Guzzanti, che si vanno a sommare all’inconcludente opposizione al governo Berlusconi prodotta da Veltroni & Co.

Di contro c’è la conferma che l’unica vera opposizione, seppur flebile, la sta producendo proprio Italia dei Valori.

Molti diranno: è quello che si meritano gli italiani. Benissimo, c’è da capire, però, se quello che si meritano gli italiani è un governo (il terzo) con a capo Berlusconi o un’opposizione inesistente targata Pd oggi, Ds e Margherita ieri. Qualcuno, per favore, ci illumini! (do.mal.)

votami-su-oknotizie

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

10 commenti

La sinistra, Vlady e la banana di Capponi

vlady_isola

Era prevedibile. La sinistra massimalista, quella, per intenderci, trombata dagli elettori, non ha perso tempo per attribuirsi la vittoria di Vladimir Luxuria (al secolo Vladimiro Guadagno) all’Isola dei Famosi. Pressapoco quello che ha fatto Uolter Veltroni con la vittoria di Barack Obama. Ornarsi dei meriti altrui per nascondere i propri demeriti. Un classico.

Chiaramente, Rifondazione comunista vorrebbe cavalcare l’onda lunga del successo dell’ex parlamentare transgender per rilanciarsi alle prossime elezioni europee. E il primo a fare delle timide avanches all’ex naufraga è stato il segretario del Prc Paolo Ferrero, che apre all’ipotesi Strasburgo:

«La decisione spetta a Vladimir – dice Ferrero – ma se vorrà saremmo felici di candidarla»

Allo stesso modo, molti blogger e diversi giornali sinistrorsi hanno celebrato in pompa magna il successo di Vlady come un punto di svolta per la sinistra, una vittoria dalla quale ripartire.

Verrebbe da dire che questa è proprio una ca…, una vera cazza…, una grande gigantesca strepitosa cazzata!

Ma la migliore risposta l’ha data proprio Luxuria:

«Penso che chi abbia seguito l’Isola e votato abbia tratto una conclusione da come mi sono comportata lì, non credo che ci siano state valutazioni politiche. Probabilmente il mio percorso, non solo politico, ma generalmente militante, ha confermato la fiducia di alcuni e conquistato comunque anche la fiducia di altri. Sarebbe riduttivo pensare che chi mi ha sostenuto politicamente mi ha fatto vincere l’Isola, anche perché non ho mai fatto comizi politici sull’Isola ma l’ho voluta vivere come un’esperienza diversa, formativa e soprattutto per vagliare la mia forza fisica e psicologica»

E a chi vorrebbe candidarla a proprio uso e consumo, l’ex naufraga dice:

«Dopo la sconfitta elettorale avevo deciso che per adesso non avrei fatto politica istituzionale. Continuerò a sostenere le mie idee e a dichiararle in qualsiasi sede e non mi candiderò in nessun partito, credo che anche questo sia politica»

Brava Vlady. Lo confesso, sei diventata il mio mito!

A proposito di giornali sinistrorsi. Quando Luxuria decise di partecipare all’Isola dei Famosi, “Liberazione” ebbe un rigurgito di bile. Il giornale del Prc diede spazio e sostenne lo sconcerto dei lettori:

«Guadagnerà l’equivalente di 300 anni di lavoro di un operaio che magari ha fatto eleggere proprio lei»

E sapete cosa ha fatto il compagno degli operai Piero Sansonetti all’indomani della vittoria di Vlady all’Isola? Ha pubblicato una foto a colori in prima pagina e salutato la vittoria di Luxuria con un “Forza Vladimir, hai vinto tu”.

«Luxuria partecipando e trionfando all’Isola – si legge su “Liberazione” – ha spiegato a milioni e milioni di italiani che la realtà è diversa e che anche questa realtà deve godere degli stessi diritti della presunta maggioranza. Vladimir come Obama? È un po’ esagerato, ma fatecelo dire»

Vladimir come Obama, forse un po’ esagerato? Altro che esagerato, una vera e proprio stronzata. E stronzata per stronzata, a questo punto è meglio quella dell’abbronzato di Arcore.

capponiBravi, complimenti. E il povero operaio che dovrà lavorare 300 anni per guadagnare quando Luxuria all’Isola dei famosi? Mah sì, chissenefrega. Oggi bisogna festeggiare la vittoria della sinistra. E in tempi di magra come questi, ogni occasione è buona.

Dall’altra parte della barricata, sembra che il Partito democratico è pronto a rispondere alla sinistra massimalista attribuendosi la vittoria morale di Carlo Capponi, banana compresa di cui ha già registrato il copyright per il nuovo simbolo del Pd! (do.mal.)

votami-su-oknotizie

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

2 commenti

Carlà Brunì: «Orgogliosa di non essere più italiana» Noi italiani molto di più. L’orgoglio è tutto nostro

carla_bruniSulla battuta di Berlusconi, che aveva parlato di un Barack Obama «giovane, bello e abbronzato» è intervenuta nientepopodimenochè madame Carlà Brunì ovvero la bella e aristocratica consorte del presidente francese Nicolas Sarkozy.

La première dame si è letteralmente indignata, poverina, tanto da ribadire ancora una volta, visto che non manca occasione di farlo, il suo orgoglio per non essere più italiana.

In un’intervista a Le Journal du Dimanche madame Brunì ha dichiarato:

«Quando sento Berlusconi prendere questa cosa alla leggera e scherzare sul fatto che Obama è “sempre abbronzato”, mi fa strano. Lo si metterà sull’umorismo… Ma spesso, sono molto felice di essere diventata francese»

Non è la prima volta che la signora Sarkozy butta fango sull’Italia. Era già successo recentemente in merito alla vicenda di Marina Petrella, quando Carlà, intima amica della brigatista rossa, chiese al suo maritino di non concedere l’estradizione della terrorista, richiesta dal governo italiano. In quell’occassione si mosse anche la sorellina di Carlà, l’attrice Valeria Bruni Tedeschi (sconsiglio caldamente i suoi film a chi soffre di disturbi psico-depressivi), la quale si vantava del fatto di essersi occupata personalmente del caso.

«Sì, me ne sono occupata – ammette la sorellina di Carlàe ne ho parlato sia con mia sorella che con suo marito»

La migliore risposta a madame Sarkozy l’ha data il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga:

«Anche noi italiani siamo ben lieti che Carla Bruni non sia più italiana, anzi siamo addirittura felici. Chissà che un giorno Carla Brunì non sia costretta dalla sua burrascosa vita a richiedere la cittadinanza italiana»

Ovviamente dalla sinistra italiana neppure una parola di sdegno. Ci mancherebbe altro, non ha mica parlato quel burlone di Berlusconi. E poi cosa volete che sia un’offesa a qualche milione di italiani?

Se la signora Veronica Lario in Berlusconi dichiarava: “Orgogliosa di non essere francese”, cosa sarebbe successo? Per favore qualcuno mi risponda. Anche se non è poi così difficile immaginare che si sarebbe scatenato un putiferio incredibile, con una sinistra più indignata che mai a chiedere le immediate scuse da parte di Silvio.

E visto che parla di orgoglio, a Carlà Brunì voglio ricordare in poco più di un minuto e mezzo che cos’è l’orgoglio italiano. Buona visione madame:

votami-su-oknotizie

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

15 commenti

L’abbronzato di Arcore

berluscobama

L’Obama-mania dilaga. Per dimostrare che la sua era una semplice e innocua battuta, anche Silvio ha deciso di abbronzarsi tale e quale a Barack. Anzi ha fatto di più. Ha anche rinunciato alla sua folta capigliatura per un cotonato stile Arnold. Praticamente due gemelli separati alla nascita. Così anche lui potrà dire di essere oltre che giovane e bello (qualità che già possedeva ampiamente!) anche abbronzato.

Si dice che al ritorno da Mosca Silvio si sia recato dai suoi fedelissimi per consultarsi sul nuovo look e loro, dopo averci pensato sù, gli hanno risposto in coro: yes we can. Se po’ fa’. E questo è il risultato.

Pare che siano pronti a seguirlo a ruota anche Sandro Bondi, Fabrizio Cicchitto ed Emilio Fede.

Per fortuna gli americani sono un popolo abbastanza intelligente per comprendere il senso di quella battuta, tanto è vero che i giornali statunitensi non hanno montato la notizia così come è avvenuto in Italia, dove la sinistra ha addirittura etichettato Berlusconi come un razzista.

Se parliamo di razzismo chissà perché mi viene subito in mente uno come Michael Jackson che ha rinnegato i suoi tratti somatici fino ad annullarli schiarendoli.

Per comprendere a che velocità viaggia l’antiberlusconismo in Italia, basti pensare che ha fatto più notizia la battuta di Berlusconi anzichè le minacce di Al Qaida a Obama. Evidentemente in tanto non hanno ancora capito che l’antiberlusconismo si rivolta contro chi lo professa, rafforzando l’abbronzato di Arcore. Essere rieletti per la terza volta con una valanga di voti qualcosa vorra pur dire in un paese democratico. (do.mal.)

Per la foto ringrazio l’amico Turi Campo

votami-su-oknotizie

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

5 commenti