Onorevoli con la toga, alla faccia di Montesquieu!

Come volevasi dimostrare. L’onorevole-magistrato-europarlamentare Luigi de Magistris di lasciare la magistratura non ne vuole proprio sapere. Contrariamente a quanto aveva affermato in pompa magna all’indomani della sua candidatura al Parlamento europeo.

In quella circostanza, a chi gli chiedeva se sarebbe tornato a fare il magistrato in futuro, de Magistris rispose: «La mia una scelta di vita. Ho da poco superato i quarant’anni e intendo iniziare una nuova esperienza da cui non tornerò indietro. La mia è una scelta irreversibile anche qualora non dovessi essere eletto».

Concetto che ‘o bellu guaglione napoletano ribadì in diverse occasioni e in diverse interviste. Una di queste è quella concessa a Luigi Necco per la trasmissione “L’Emigrante” di Canale9 (minuto 6:50):

E leggete cosa disse baldanzoso Tonino Di Pietro in occasione della conferenza stampa di presentazione della candidatura di de Magistris: «de Magistris si dimetterà dalla magistratura subito dopo le elezioni, lo assicuro. Anche lui, come me, pensa che sia una strada senza ritorno una volta che da magistrato si passa alla politica».

Commentando la candidatura dell’ex pm dell’inchiesta Why Not, il 18 marzo 2009 in questo blog scrissi che difficilmente in Italia esiste qualcuno che rinuncia alla poltrona, e quindi al potere, tantomeno de Magistris, nonostante lo stesso si considera un portatore sano di moralità, correttezza e osservanza delle regole. Più o meno come il suo mentore Tonino Di Pietro.

Quando scrissi quell’articolo, tra i vari commenti ne ricevetti uno che suonava più o meno così:  «Tu hai già il tuo pensiero distorto per partito preso. Continua pure a disinformare».

de_magistrisgOggi è lo stesso onorevole-magistrato-europarlamentare ad annunciare dal suo sito internet che non intende minimamente lasciare la magistratura, semmai sceglie l’aspettativa. «Il mestiere di magistrato – scrive de Magistris – che ho svolto per quindici anni non è un abito che si dismette e si getta via. Per me questo lavoro è un sentire, una aspirazione, una vocazione che permane, una volta maturata, per tutta la vita. Mi sento magistrato dentro e sempre mi sentirò tale. Purtroppo, mi è stato impedito di continuare a svolgere questo mestiere e ne ho dovuto prendere atto. Detto questo, confermo che non rientrerò in magistratura e che mi dimetterò. Ma i tempi delle mie dimissioni non me li farò indicare o dettare da nessuno, se non dalla mia coscienza».

Roba da fare impallidire anche Montesquieu, il teorico della divisione dei poteri, che avrebbe davvero parecchio da osservare sul caso de Magistris.

Mi chiedo, anzi chiedo all’autore di quel commento, se sono sempre io ad avere il pensiero distorto o se è l’onorevole-magistrato-europarlamentare a distorcere il pensiero suo e quello dei suoi fan-elettori?

Mi chiedo anche se quando de Magistris afferma che «i tempi delle mie dimissioni non me li farò indicare o dettare da nessuno», si riferisce al suo capo-partito Di Pietro, visto che era stato proprio lui ad annunciare pubblicamente le dimessioni dell’ex pm di Why Not «subito dopo le elezioni».

Che dire, complimenti per la bella lezione di coerenza. Probabilmente Pullecenella (personaggio che il napoletano de Magistris conosce bene) sarebbe di gran lunga più credibile. In ogni caso, come ha tenuto a sottolineare lo stesso, sara la sua coscienza a dettare i tempi delle sue dimissioni. Che fretta c’è. Speriamo che almeno quella, però, non chieda l’aspettativa…  (do.mal.)

votami-su-oknotizie

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  1. #1 di Marco il 4 agosto, 2009 - 5:16 pm

    Ma perchè Malara continui ad infettare il web con le tue pseudo-denunce da markettaro? Devo forse iniziarti a chiamare Domenico MALARIA?
    Ero io a scriverti che ragioni per partito preso e ti riscriverei esattamente le stesse parole oggi. Sono tornato su questo blog per accertarmi fosse ormai spento e invece vedo che era un caso di morte apparente. Purtroppo.
    De Magistris ha sempre affermato di aver sempre sognato di fare il magistrato e mai avrebbe pensato di passare in politica se qualcuno non li avesse tolto le inchieste scottanti che stava conducendo. E’ quindi passato in politica dichiarando che non tornerà più in magistratura. Inoltre ha sempre affermato che non risponde delle affermazioni di Di Pietro, che non è il suo leader, ma è solo il capo del partito che gli ha offerto di essere candidato alle europee da INDIPENDENTE. Sai cosa significa ‘indipendente’, Malara? Io ne dubito. De Magistris sarebbe incoerente solo se tornasse in magistratura dopo l’avventura politica, al contrario di tutto quello che ha affermato. Ma credo siamo neanche vicini a questa eventualità.
    Noto con piacere che sono tanti a criticare i tuoi post.
    Ripeto: continua pure a disinformare.

  2. #2 di Domenico Malara il 29 agosto, 2009 - 7:05 pm

    Grazie Messina, la libertà che tu lasci agli altri di esprimere le proprie idee e opinioni è davvero esemplare… complimenti!

  3. #3 di alberto il 26 novembre, 2009 - 11:36 am

    Peccato che Montesquieu non parla di condanna per i giudici….

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