Di Destra si nasce. E io lo nacqui!

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di Antonio Nicolò
Uomo di destra e consigliere comunale al Comune di Reggio Calabria

Muore alla Nuova Fiera di Roma per “crisi ideologica” la Destra Italiana, all’età di sessant’anni.

Così direbbe uno dei tanti, comuni e anonimi necrologi che scivolano sotto il nostro sguardo disattento: lo piangono gli amici e parenti tutti.

Badate bene, non sopporto gli addii, le scene commoventi e strappalacrime, i lamenti da teatro tragico di Sofocle e, tanto meno, l’ipocrisia, il grigiore inquieto e la contraddizione di alcuni uomini.

Sono disposto ad accettare delle scelte tanto necessarie, nelle loro ragioni profonde, quanto rovinose nelle loro conseguenze, ma non il pianto! Stessa cosa dicasi per i “roboanti proclami” e i “megagalattici entusiasmi”.

Guardiamo in faccia la realtà e consideriamola per quello che è.

Posso consentire a qualche nostalgico, come me, una “civile e salutare rassegnazione”: non ne parliamo più! Stendiamo come si usa dire, in queste circostanze, un velo pietoso.

Spegniamo le luci e lasciamoci dietro gli eventuali “entusiastici proclami” (che non mancano mai in circostanze simili), gli “inutili lamenti” e raccogliamoci in un “ossequioso silenzio”: non possiamo fare altro.

Ma, alla fine dei conti, chi si lamenta e di che cosa ?

Comprendo e ho rispetto del “militante ignoto”, cosi come ho rispetto del comune cittadino che si è nutrito di valori e ideali per una vita, ma gli altri no (intendo chi ha fatto e continua a fare politica).

Perdindirindina, non lamentatevi: in compenso nasce il partito degli Italiani!

In fondo così è la vita: una morte e una nascita e il ciclo non si arresta.

Non mi chiedete che cosa sia il partito degli Italiani, perché non l’ho capito neanche io: dovete però ammettere che il nome è azzeccato!  Suona bene ed è d’effetto!

Il leader? Berlusconi! Non vi sta bene?

In fondo un partito degli Italiani ci voleva, se ne sentiva la mancanza, considerato, che a rappresentare gli Italiani, di partiti, obiettivamente, non è che ne esistessero più.

Personalmente, una cosa mi rasserena, resteranno nel Pdl i valori comuni e la classe dirigente di destra: vi sembra poco?

Volete forse insinuare che dei valori non se ne vede neanche l’ombra o, che i dirigenti che andranno a rappresentarci nel Pdl non hanno niente a che vedere con la Destra?

Sciocchini! Le innovazioni, i percorsi, le svolte, i progetti, le scelte vincenti e “cianfrusaglie varie” dove le mettete! Siete proprio “tosti” a voler ancora parlare di Destra!

Se il Fascismo è stato il male assoluto lo scioglimento di “questa” Destra è il male minore.

E poi lo volete capire che “essere di destra” non vuol dire appartenere a un partito o a un “cumulo di valori e di ideali”: essere di Destra vuol dire avere un “imprinting genetico”: tradotto vuol dire che o lo si è naturalmente di Destra o no lo si è per nulla. Non esistono le mezze misure cosi come non esistono più le mezze stagioni.

Ecco l’inutilità del parlare, del disperarsi, del contestare, del rinnegare, del trasformarsi, del progredire: queste cose fanno parte della “finzione”.

E la finzione altro non è che creazione: chi è di Destra non ha bisogno di finzione perché vive la realtà (di destra) cosi com’è!

Dunque la domanda da porsi non è che fine farà la Destra ma… dov’è la Destra?

Non chiedetelo a me, perché ne ho perso le tracce e non so più dove andare a cercarla (intendo la destra politica), se non dentro di me!

Dunque, che la Destra si chiami Msi, Fiamma, Destra, Alleanza Nazionale, Partito degli Italiani o “compagnia ballando” ha poca importanza; la cosa di cui dovremmo preoccuparci è: siamo in grado di parlare e comportarci da Uomini di Destra?

Riconosciamo che esiste una Destra che riesca a vivere a qualsiasi cambiamento presente e futuro?

Tutto il resto è fatica sprecata: “sti pagliacciate ‘e ffanno sulo ‘e vive, nuje simmo serie… appartenimmo à morte!”.

votami-su-oknotizie

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  1. #1 di bru il 26 marzo, 2009 - 2:58 pm

    Infatti io i fascisti li riconosco a distanza prima ancora di sentirne la puzza.

  2. #2 di g.luca il 26 marzo, 2009 - 7:10 pm

    la destra,così come la sinistra sono morte e sepolte!

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