Eluana è stata uccisa. Giustizia è fatta!

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Eluana Englaro è morta. Così volevano, così è stato. In queste ultime settimane si è parlato di vita e di morte allo stesso modo di come si discuterebbe al mercato di zucchine e patate, in una una “battaglia” che ha avuto poco di morale e troppo di politica. È sembrato quasi di assistere ad una partita di calcio, con i tifosi di una squadra e dell’altra a contendersi il trofeo, in una disputa che alla fine, com’era prevedibile, ha visto tutti perdenti.

Non faccio troppi giri di parole: Eluana è stata uccisa. Le sono stati negati acqua e cibo. Le è stata negata la vita. È stata condannata a morte da una sentenza della Cassazione. Tutto questo nella civilissima Italia, una nazione che all’art. 27 della Costituzione ripudia la pena di morte.

Eluana era una ragazza che seppur condannata nel suo letto d’ospedale, respirava da sola, viveva, la mattina quando si svegliava apriva gli occhi, per richiuderli la sera per addormentarsi. È vero, vederla in quello stato vegetativo era incredibilmente straziante, ma non era certo un buon motivo per condannarla a morte.

In questi giorni mi hanno colpito le parole di Enzo Jannacci, un ottimo medico prima ancora che un bravo cantante, che, pur dichiarandosi apertamente ateo, ha invocato nel caso di Eluana un intervento divino. «A un mio figlio in coma, anche senza speranza, non toglierei mai la vita, mi basterebbe un suo battito di ciglia per impedirmi qualunque iniziativa».

Adesso piange Beppino Englaro, il papà di Eluana, ma nei giorni scorsi non si è fermato neppure di fronte alla drammatica lettera inviatagli da Bob Schindler, il padre di Terri Schiavo, che ha assistito impotente davanti al martirio della figlia, pervicacemente voluto dal marito di lei ansioso si sbarazzarsene:

Caro Signor Englaro,

Mi presento: sono Bob Schindler, il padre di Terri (Schindler) Schiavo.

Malgrado noi veniamo da due continenti diversi con differenti culture, abbiamo molte cose in comune. Entrambi siamo padri ed entrambi abbiamo avuto dallo stesso Dio il dono dei figli. Nel mio caso tre. La nascita di Sua figlia e di mia figlia Terri non sono solo accadute, sono state un atto di Dio.

Mi ricordo di quando mia figlia Terri era bambina e di come ero orgoglioso dei commenti della gente su quanto fosse carina. Fui altrettanto orgoglioso quando fece i primi passi e disse le sue prime parole. Lo stesso orgoglio mi ha accompagnato per tutta la sua adolescenza fino a quando è diventata una persona adulta.

Entrambi abbiamo una figlia che ha sofferto gravi danni cerebrali e io so molto bene quali profondi effetti questo può causare alla persona colpita e alla sua famiglia. Entrambi abbiamo fatto esperienza della stessa disgrazia e dello stesso dolore. Tuttavia, vi è una differenza. Sua figlia è ancora viva, la mia non più. Lei ha ancora il controllo sul futuro di Eluana, io non ho potuto far nulla per Terri.

Quando mia figlia Terri subì il trauma cerebrale, le promisi che le avrei fatto avere le cure appropriate. Ho fallito. Ho combattuto senza successo i tribunali e suo marito per poter intervenire nel suo trattamento e riportarla a casa. Ciò non è accaduto e oggi io sono afflitto per il mio fallimento, perché ha portato alla sua morte.

La mia famiglia e io siamo addolorati per la perdita di Terri e io in particolare lo sono per il modo in cui lei è stata messa a morte. È morta per fame e sete.

Questo tipo di morte è crudele e barbarico. I sostenitori dell’eutanasia Le diranno che far morire di fame e di sete una persona con danni cerebrali non causa dolore. Sono stato testimone di questo tipo di esecuzione e posso dire che è falso. È di gran lunga la morte più dolorosa che un essere umano possa sperimentare. Questa è la ragione per cui accade sempre nella più stretta riservatezza, al riparo di testimoni e cineprese.

Se Lei ha intenzione di fare questo a Sua figlia, Le consiglio di prepararsi a come soffrirà. Verrà ridotta a pelle e ossa. Gli occhi usciranno dalle orbite. I suoi denti diventeranno sporgenti in un modo abnorme e i suoi zigomi si ingrandiranno. Non c’è bisogno che Le dica altro, sua figlia soffrirà in un modo incredibile.

Mia figlia sembrava un detenuto di quelli che si vedono nei documentari sui campi di sterminio nazisti. Negli ultimissimi giorni della sua vita, quando chiesi che i media potessero essere testimoni della sua morte, mi fu negato. Non voglio che nessun altro muoia in questo modo.

Dio ha dato a Lei e a me la responsabilità di insegnare principi morali ai nostri figli e di tenerli fuori dalla cattiva strada. Far morire di fame e di sete Sua figlia è lontano da ciò che Dio desidera.

Bob Schindler Sr

Ecco come è morta Eluana: soffrendo, come un detenuto in un campo di sterminio nazista!

Da cattolico e da sostenitore del diritto alla vita, in questo momento di dolore e rabbia mi sento di condividere in pieno il pensiero della Chiesa«Che il Signore l’accolga e perdoni chi l’ha portata a questo punto». (do.mal.)

votami-su-oknotizie

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  1. #1 di Neclord il 10 febbraio, 2009 - 10:02 am

    Questo tuo articolo è inaccettabile Domenico. Sei disinformato e ti invito vivamente ad approfondire le vicende personali di questa persona più da vicino ed escludendo l’occhio meramente politico.

    http://neclord1000.wordpress.com/2009/02/06/potere-di-vita-o-di-morte-lultimo-desiderio-del-premier

  2. #2 di Angela il 10 febbraio, 2009 - 10:21 am

    Non me la sento di dire nulla……..e’ tutto troppo straziante ,doloroso,delicato……..lo so madre teresa diceva: La vita e’ vita difendila……….ma era vita quella?……..certo nemmeno farla morire in quel modo li e’ stato umano……..non lo so,davvero non lo so………non so stare ne’ da una parte ne’ dall’altra………mi spiace si sia strumentalizzato il tutto dappertutto e da tutte le “parti”……..Rispettiamo ora quella vita che non c’e’ piu’ col silenzio…….Ciao Eluana.

  3. #3 di Pino il 10 febbraio, 2009 - 10:21 am

    Eluana è finalmente nell’abbraccio paterno e dolce di Dio, che l’aspettava da 17 anni!

  4. #4 di Samuele il 10 febbraio, 2009 - 10:22 am

    Eluana…perdona loro perchè non sanno quello che fanno..
    Aiutaci da lassù ad essere persone vere, sincere, autentiche e non ipocriti…
    Ciao Elu..proteggi la tua famiglia ed in particolare tuo papà dal Cielo..

  5. #5 di Domenico Malara il 10 febbraio, 2009 - 10:33 am

    Caro Diego, come avrai potuto notare fino ad oggi non ho voluto scrivere una parola sul caso Englaro, ma adesso permettimi di dire come la penso. Voglio che sia ben chiaro che il mio non è un giudizio politico, ma è il pensiero della mia coscienza. Posso capire il padre di Eluana, ma non condivido ciò che ha fatto. Dicono che sia stato un gesto d’amore, personalmente penso che sia stato più un gesto egoistico e uno schiaffo alle tante Eluane e alle loro famiglie che vivono ogni giorno questa sofferenza, ma che per nulla al mondo si sognerebbero di condannare a morte il proprio caro.
    Credo che sia assolutamente significativo ciò che dice un ateo come Jannacci, non certo il chierichetto di Ratzinger: «A un mio figlio in coma, anche senza speranza, non toglierei mai la vita, mi basterebbe un suo battito di ciglia per impedirmi qualunque iniziativa».
    hai letto bene? Un battito di ciglia! Eluana respirava da sola, apriva gli occhi la mattina e li chiudeva la sera per addormentarsi, aveva il ciclo mestruale, non era aiutata da nessun macchinario, se non per nutrirsi e idratarsi. Insomma, era una persona viva, seppur condannata immobile nel fondo di un letto. Che ti piaccia o no, Eluana è stata uccisa.
    Queste sono considerazioni “meramente politiche”? Oppure chi è a favore della vita è disinformato e chi, invece, è per l’eutanasia è il depositario della verità?
    Come ho scritto all’inizio del mio pezzo, questa vicenda si è ridotta a un’ignobile partita di calcio dove nessuno ha vinto, ma abbiamo perso tutti.

  6. #6 di Agente Mangiariano il 10 febbraio, 2009 - 10:53 am

    Senza giri di parole: adesso non vi resta che emigrare di corsa in Olanda o in altri paesi dove è ammessa l’eutanasia e andare a manifestare contro questa pratica incivile.

    Se ignorerete il diritto alla vita dei cittadini degli altri paesi restando inermi in Italia, cDio vi punirà

  7. #7 di antoniomorelli85 il 10 febbraio, 2009 - 11:07 am

    Vorrei solo ricordarvi che, percepisce dolore solo chi mantiene in funzione i centri nervosi. Centri nervosi che s trovano nel cervello di ogni essere umano. Se do un pizzicotto, il dolore ce si avverte proviene dal cervello. Eluana Englaro aveva il cervello in necrosi da 14 anni. QUalcuno di voi saprebbe spiegarmi come avrebbe fatto a sentire dolore? Domenico, quella non è vita. Natalia Aspesi ha usato un termine che pare fatto apposta. L’ha chiamata INESISTENZA. Non essere morto celebralmente, non equivale a vivere.

  8. #8 di Betty il 10 febbraio, 2009 - 11:20 am

    Ti copio il testo dell’art. 2278 del CATECHISMO CATTOLICO:”L’interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’“accanimento terapeutico”. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente”.
    A me sembra chiaro che la chiesa sia andata contro quello che essa stessa propone come propria dottrina…evidentemente hanno strumentalizzato la vicenda per un proprio tornaconto…e non capisco come non agitino lo spauracchio della scomunica x chi nn fa in modo che ci siano reparti di rianimazione adatti ad accogliere chiunque arrivi e consentirgli di vivere!Senza scomodare altre realtà scandalose per un paese che si definisce civile, e che sembrano invisibili sia alla chiesa che a chi ci governa.

  9. #9 di Domenico Malara il 10 febbraio, 2009 - 11:23 am

    Caro Antonio, quella di Eluana per quanto “inesistente” potesse essere, era vita. Un respiro è vita, battere le palpebre è vita, uno sguardo è vita, una lacrima è vita. La sua poteva e doveva essere una morte naturale, invece si è perpetrato un omicidio…

  10. #10 di Domenico Malara il 10 febbraio, 2009 - 11:39 am

    Cara Betty, Eluana non era sottoposta a procedure mediche onerose, pericolose o sproporzionate rispetto ai risultati attesi. Eluana respirava autonomamente, non aveva bisogno di alcun macchinario. Era solo alimentata e idradata con l’aiuto di un sondino. Ma questo non è assolutamente accanimento terapeutico.
    Quindi non capisco dov’è la contraddizione della Chiesa. E poi quale sarebbe il tornaconto per cui il Vaticano avrebbe strumentalizzato la vicenda? Sarei curioso di saperlo… La Chiesa è per il diritto alla vita e contro la cultura della morte. Questa dovrebbe essere una “colpa”? Oppure è coerente con quello che è l’insegnamento cristiano?

  11. #11 di Betty il 10 febbraio, 2009 - 11:48 am

    Secondo me il tornaconto sta nel mostrarsi come detentori di una verità suprema e poter così continuare a gestire i propri affari..in uno stato LAICO come dovrebbe essere l’italia la chiesa non dovrebbe ricevere finanziamenti pubblici, le leggi dovrebbero seguire i diritti civili e non i dogmi della chiesa,ecc..Invece glielo lasciano fare e perchè?perchè è comodo per qualcuno che sia così. Purtroppo è la realtà dei fatti…Come è realtà quello che ti ho detto io. Perchè non minacciano scomuniche per le morti sul lavoro?Perchè non gliene frega niente.

  12. #12 di Antonino Monteleone il 10 febbraio, 2009 - 11:54 am

    Ad Eluana Englaro è stata imposta, con sofferenza, una vita artificiale per 17 anni.

    Le posizioni di integralismo cattolico mi disgustano.

    La morte di Eluana è stata un segno divino. La sua morte era prevista con un deciso ritardo rispetto a quando Dio ha deciso, finalmente di riprendersela.

    Ecco il segno che la Chiesa ha ignorato.

    Che Dio, se c’è, possa perdonare le speculazioni politiche e la pretesa di decidere sugli altri che questa Chiesa immonda ancora crede di detenere.

    Eluana l’avete uccisa voi in tutti questi anni di parole a vanvera e lotte politiche.

    Peccato per il pezzo, aveva un buon attacco.

    am

  13. #13 di milena il 10 febbraio, 2009 - 1:38 pm

    in questi giorni…ho cercato le risposte da dare a quanto accadeva, x darmi una ragione del perchè un fatto tanto privato..uscisse fuori a risvegliare ed a straziare a dividere le coscienze.
    Mi tengo ormai le mie considerazioni…ieri sera ho avuto un piccolo particolare che mi mancava.
    Porta a Porta in più di 10 anni ha ospitato il signor Englaro.
    Qui mi fermo. ..e passo ad un ultima considerazione sul riferimento al CAtechismo..molte sono le pagine disattese..certo è che questi politici quando vogliono mettono la chiesa in un cantuccio… poi quando serve allora si invoca la necessità dell’ingerenza. Il catechismo non è per gli altri prelati.. ma x il popolo di Dio oggi.
    CHi vuole può essere parte di quel popolo che non è di nessun altro che di Dio.. fare la sua volontà è un passo a volte difficile ed esigente che non sempre comporta scegliere quello che sembrerebbe umanamente sensato.
    Tuttavia, per quanto io possa essere credente, non posso obbligare nessuno alla mia fede e nessuno offendere a scusa di essa. Credo che Dio ci accoglierà nella nostra miseria…
    riferimento

  14. #14 di Bruno il 10 febbraio, 2009 - 3:12 pm

    Dal punto di vista lessicale, sì Eluana era viva: respirava da sola. Non aveva le mestruazioni, ha avuto un’emorragia che alcuni medici hanno supposto potesse trattarsi di un ritorno del ciclo, ma non l’hanno stabilito con certezza. Sì, è stato commesso un omicidio, ma secondo me andava fatto. L’opinione “a mio figlio in coma non toglierei da mangiare” è una e non è la legge. Secondo me andava lasciata morire Eluana perchè Eluana non stava più vivendo nel vero senso della parola, perché non poteva interagire con gli altri e sinceramente mi chiedo con le limitatissime porzioni di cervello funzionanti cosa potesse pensare. Non è stato negato nessun futuro a Eluana perché non ce l’aveva un futuro, da quando era entrata in stato vegetativo persistente, le possibilità di risveglio erano limitatissime; e in quello stato non è onesto definire che vivesse solo perché respirava. Non mi si risponda che questo mio ragionamento è sbagliato perché nega ai disabili il diritto alla vita, perché un disabile non è in stato vegetativo persistente: interagisce con gli altri (molto spesso arricchendoli) e formula pensieri. Non equiparate un disabile ad un soggetto in stato vegetativo persistente perché stareste compiendo un errore.
    In senato è stata approvata una mozione stamattina «Il Senato,[…] impegna il Governo a garantire che, l’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere negate da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi».
    Io avrei preferito imporre idratazione e alimentazione ai soggetti in stato vegetativo persistente per un minimo di 5 e un massimo di 10 anni, trascorsi i quali le possibilità di risveglio sono trascurabili.

  15. #15 di Marco il 10 febbraio, 2009 - 4:15 pm

    “Eluana è stata uccisa. Le sono stati negati acqua e cibo”. Sai che tra ‘acqua e cibo’ e soluzioni chimiche c’è una bella differenza? Vuoi far passare Eluana come una specie di ragazza nel pieno delle sue funzioni? Perchè non dici anche che aveva il ciclo mestruale e magari poteva accoppiarsi con qualche dottore? Oppure che faceva il sudoku e leggeva Ken Follett? Credi sia stato facile per il padre lasciare che i medici dessero la morte a sua figlia? Pensi che ora stia brindando con gli amici?
    Lasciami dire che sei disgustoso, Malara. Esattamente come Gasparri, Giordano, Berlusconi e tutti quei falsi moralisti pseudocattolici che starnazzano in queste ore. Vergogna.

  16. #16 di giacomo il 10 febbraio, 2009 - 4:52 pm

    ciao, Domenico Malara,
    ma perchè la gente che scrive non si informa? Il prof Canvero, neurochirurgo di torino, ha effettuato su una ragazza, nelle stesse identiche condizioni di eluana, un intervento in seguito al quale questa ragazza ha recuperato tutte le funzioni vitali e risponde agli stimoli neurologici e ambientali. Questa ragazza sta seguendo un percorso di recupero e alla fine sarà trattata con cellule staminali che dovrebbero riportarla alla totale normalità. Tutta questa storia è stata riportata con enfasi nel “Journal of neurology” e questo caso è stato definito “unico al mondo”. Al prof. Canavero “pare” non sia stato consentito visitare Eluana malgrado la sua disponibilità!!!!
    Si insiste ancora nel dire che eluana è morta 17 anni fa? se fosse vissuta la madre, avrebbe consentito tutto ciò?
    Voglio porre una domanda di Costanziana memoria: “Ma cosa c’è dietro l’angolo?

  17. #17 di Marco il 10 febbraio, 2009 - 5:47 pm

    Giacomo, il ragazzo curato da Canavero era in stato vegetativo da solo un anno. Eluana lo era da 17. Il corpo si debilita e diventa difficile intervenire chirurgicamente su di esso. Qual’è la fonte del ‘“pare” non sia stato consentito visitare Eluana malgrado la sua disponibilità!!!!’? Insinuando queste tesi non si fa altro che aggiungere altro dolore alla famiglia Englaro. Va bene essere informati, ma attenzione a trattare le notizie con buon senso e rispetto.

  18. #18 di anonimo il 11 febbraio, 2009 - 6:31 pm

    “Ecco come è morta Eluana: soffrendo, come un detenuto in un campo di sterminio nazista!”

    Scusi Malara ma come fa a scrivere o meglio solo a concepire delle COGLIONATE del genere?

  19. #19 di Ciccio il 12 febbraio, 2009 - 8:17 pm

    @ Domenico Malara
    Ciao Domenico, capisco che tu del mio giudizio su di te te ne infischi, e fai anche bene, ma non posso esimermi dal dirti che la reputazione che ho di te diventa peggiore ogni volta che ti leggo.

    1) Scrivi su questo stesso blog:
    “Domenico Malara Dice:
    10 Febbraio, 2009 alle 10:33 am
    Caro Diego, come avrai potuto notare fino ad oggi non ho voluto scrivere una parola sul caso Englaro, ma adesso permettimi di dire come la penso.”
    Ma già il 7 Febbraio scrivevi sul blog di Neclord (Diego). Hai una macchina del tempo o sei un bugiardo? (“Quelo” direbbe: la seconda che hai detto)

    2) Come già ti ho scritto nel mio post relativo a “Ecco chi difende gli stupratori”, secondo me tu non hai il coraggio dele tue opinioni, infatti, anche a proposito di questa tristissima vicenda sulla quale, sempre secondo me, sarebbe stato molto più dignitoso, da parte tua, tacere, sul già citato blog di Neclord ti esprimi con toni molto più moderati di quelli usati in questo tuo “articolo” (perdonami ma, sempre secondo il mio modestissimo parere, la definizione articolo mal si adatta a ciò che scrivi, troverei più appropriato sproloquio) dimostrando che qui, dove, giustamente, ti senti a casa, tiri fuori le unghie (leggasi la parte peggiore di te, ammesso che tu ne abbia una migliore), mantre altrove fai il moderato.

    3) Non capisco, tra l’altro, perchè voi cattolici dobbiate imporre ai laici il vostro pensiero. Non mi risulta, infatti che né il Signor Englaro, né altri a favore della sospensione dell’alimentazione forzata, abbiano mai detto che, se tu od un tuo caro (naturalmente, credimi, nonostante la stima equivalente a zero che ho di te, non te lo augurerei mai) doveste trovarvi nelle condizioni della povera Eluana (piccolo angelo) vada sospesa l’alimentazione e l’idratazione. Se per te anche quella è “vita” sei libero di scgliere di continuare a farti alimentare con un sondino naso-gastrico, non vedo però ragione per impedire, a chi quella non la accetta come vita, di finire i suoi giorni come ririene più opportuno. La parola “Libertà” ti dice niente?

    4) Scrivi in tono polemico: “Oppure chi è a favore della vita è disinformato e chi, invece, è per l’eutanasia è il depositario della verità?” ma appena un rigo sopra contraddici te stesso, infatti scrivi: “Che ti piaccia o no, Eluana è stata uccisa.”
    Io penso, e questa volta non a mio modesto parere, ma con certezza (visto che l’italiano credo di conoscerlo discretamente bene) che quest’ultima sia un’asserzione di chi è convinto di dire una verità mentre, prorio da parte di chi si è schierato (brutta parola ma, al momento, non me ne viene in mente una più adeguata) dalla parte del Signor Englaro, siano emerse tante incertezze, ma anche tanto rispetto per la sua scelta, a mio avviso, dolorosissima.

    Ti invito ad una riflessione: credi che 17 anni di calvario non siano stati sufficienti e quindi dirgli che sua figlia è stata uccisa (sottintendendo indirettamente da lui, anche se non materialmente), o dargli dell’assassino, sia opportuno?

    Infine ti ringrazio per l’ospitalità che dai anche ad opinioni diverse dalle tue e mi scuso per la lunghezza del post.

  20. #20 di Ciccio il 12 febbraio, 2009 - 8:28 pm

    @ Domenico Malara
    Scusami se insisto, ma anche nei tuoi due post successivi, in risposta ad Antonio ed a Betty, ti esprimi con una certezza che non ritengo né opportuna, né fondata. Chi sei tu per dire cosa è, o non è vita, per un’altra persona? Chi sei tu per dire che quello su Eluana Englaro non fosse accanimento terapeutico?
    Vuoi saper quale potrebbe essere il tornaconto della chiesa? (non è un’ipotesi mia, ma la ritengo plausibile) Tenere in vita Eluana Englaro era un’ipoteca su un miracolo (quindi propaganda per la chiesa a costo zero). Se infatti quella povera ragazza si fosse “risvegliata”, magari passando solo dallo stato di corpo inerte a quello di vegetale (perdonami Eluana se uso questi termini), perché più di questo, comunque, non sarebbe stato sperabile, tutti i bigotti avrebbero gridato al miracolo!

  21. #21 di Ciccio il 12 febbraio, 2009 - 8:50 pm

    @ Giacomo
    Ciao Giacomo, ma perchè prima di scrivere non ti informi?
    La Signora Englaro (Saturna Englaro) è viva, per tua informazione, e sta vivendo, oltre al dramma della figlia, un suo dramma personale che, se vorrai conoscere, troverai su un sacco di fonti di informazione: INFORMATI TU!!!

    Quanto al professor Canavero, se hai tempo, vai a visitare questo sito, a questo link:
    http://medicinadifamiglia.blogspot.com/2008/12/aggiornamento.html

    Ti faccio notare, tra l’altro, che non ti ho scelto un blog a caso, ma uno gestito proprio da un medico, persona quindi con competenze specifiche, ed il cui parere, quindi, mi sembra lecito tenere in considerazione.
    Il mio invito a te è quindi: Informati prima di postare… non predicare bene e razzolare male

  22. #22 di Demetrio Calafiore il 12 febbraio, 2009 - 8:56 pm

    Non cè solo il “caso” di Eluana…ve ne sono molte e molte migliaia ancora…
    Le domande che mi pongo sono:
    Perchè si è aspettato 17 anni ?
    Perchè i media non la smettono ora, di fare notizia ?
    Ma soprattutto, perchè dobbiamo tutti vivere e morire ?
    Solo toccando con mano le sofferenze, che ognuno di noi potrebbe subire o avere in famiglia, saremo in grado di decidere per la nostra vita o magari su quella dei nostri cari…
    Politica e religione siano messe da parte e prevalga il buon senso.
    Rispetto per Eluana e rispetto per i parenti.

  23. #23 di Domenico Malara il 12 febbraio, 2009 - 11:16 pm

    @ Anonimo
    E’ quello che ha detto anche il padre di Terri Schiavo vedendo morire la figlia. Anche le sue sono coglionate?

  24. #24 di Domenico Malara il 12 febbraio, 2009 - 11:48 pm

    @Ciccio
    1) Quando ho detto che “fino ad oggi non ho voluto scrivere una parola sul caso Englaro”, ovviamente intendevo che non avevo trattato la vicenda sul mio blog. Sul blog di Neclord ho lasciato un breve commento ad un suo post.

    2) Se io non avessi il coraggio delle mie idee, come tu sostieni, neppure avrei un blog dove esprimerle. Oltre a dare spazio anche a quelle degli altri, chiaramente. Mi compiaccio, poi, della tua idee di democrazia, secondo cui, visto che io non la penso come te, avrei dovuto tacere e non esprimere il mio parere su questa vicenda. Complimenti.

    3) Ti rassicuro subito dicendoti che sono cattolico ma non intendo assolutamente imporre a nessuno il mio pensiero. Anzi, ti dirò di più: sono d’accordo per una legge sul fine vita, per colmare un vuoto normativo importante. La parola “libertà”, caro Ciccio, significa che io sono libero di poter fare ciò che voglio della mia vita, ma no con quella degli altri, come ha fatto il signor Englaro con quella della figlia, pur comprendendo il dolore che ha vissuto in questi 17 anni.

    4) Confermo quello che ho scritto, che non è un’opinione ma un dato di fatto: Eluana è stata uccisa. Forse ti sei distratto, ma a questa povera donna, le sono state tolte alimentazione e idratazione. E’ stata una morte indotta, non una morte naturale. Non ti viene il dubbio che se non le fosse stato staccato il sondino, magari ancora viveva? Ergo: è stata uccisa.

    Ti invito anche io ad una riflessione: ti sembra una scelta rispettosa da parte del signor Englaro, pubblicare e fare uscire in edicola il libro sulla storia di sua figlia il giorno dopo che questa è morta?

  25. #25 di Marco il 13 febbraio, 2009 - 12:57 am

    Malara, il primo libro uscito dopo la morte di Eluana è di Francesco Galofaro. Leggi qua:
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_876769583.html
    Il libro di Beppino Englaro è uscito nell’ottobre 2008. Leggi qua:
    http://libreriarizzoli.corriere.it/libro/englaro_beppino-nave_elena-eluana_-_la_liberta_e_la_vita.aspx?ean=9788817028103

    Ma non ti vergogni neanche un pò?

  26. #26 di Ciccio il 13 febbraio, 2009 - 11:15 pm

    @ Domenico Malara.
    Ciao Domenico, non vorrei entrare in polemica, ma ci sono delle imprecisioni nella tua risposta, che mi sento obbligato a correggere:
    1) (poco grave) Tu scrivi: “Quando ho detto che “fino ad oggi non ho voluto scrivere una parola sul caso Englaro”, ovviamente intendevo che non avevo trattato la vicenda sul mio blog. Sul blog di Neclord ho lasciato un breve commento ad un suo post.”
    Io non ci trovo niente di “ovvio”, dici a Diego che nono hai voluto scrivere una parola ed invece hai scritto proprio sul suo stesso blog, e questo è un fatto!

    2) (più grave) Se vuoi svolgere un’attività, dovresti conoscere i “ferri del mestiere”, se vuoi scrivere, quindi, dovresti conoscere l’italiano ed invece, già sul post nel blog di Diego dimostri che così non è.
    Inserisco il link a quel blog affinché, chi lo desiderasse, possa verficare:
    http://neclord1000.wordpress.com/2009/02/06/potere-di-vita-o-di-morte-lultimo-desiderio-del-premier/
    Nel tuo post scrivi: “Penso che meritano rispetto…”.
    Ahi, ahi, ahi, Domenico, dovresti sapere che si dice: “Penso che meritino rispetto…”.
    Si potrebbe pensare ad un errore di battitura, ma tu sei così gentile da fugare ogni dubbio. Qualche riga più giù, infatti, scrivi: “…se i vescovi, su qeusto tema, si sarebbero espressi a favore…”. Doppio ahi, ahi, ahi, Domenico. Si dice: “…e i vescovi, su questo tema, si FOSSERO espressi a favore…”. Prendo atto del fatto che non sai che “che” e “se” reggono il congiuntivo.
    Fin qui sarebbe poco grave, dopo tutto si riesce comunque a capire il tuo pensiero. Ciò che ritengo ben più grave è la tua scarsa capacità di interpretazione della nostra bella lingua.
    Scrivi, infatti: “Mi compiaccio, poi, della tua idee di democrazia, secondo cui, visto che io non la penso come te, avrei dovuto tacere e non esprimere il mio parere su questa vicenda. Complimenti.”
    Ma dove lo hai letto? Io ho scritto che, secondo me, sarebbe stato più dignitoso tacere (e sottolineo il “secondo me”). Non trovi che la sofferenza del Signor Englaro sia già abbastanza grande da non necessitare di sentirsi accusare di aver “ucciso” sua figlia? E’ il tuo pensiero ma, come spero ti sia chiaro, tu non hai la verità in tasca. Non credi che un silenzio rispettoso del suo dolore sarebbe stato preferibile? Hai mai preso in considerazione che possa essere solo stata “lasciata morire in pace” così come desiderava? (E’ solo un’opinione, ma ha pari dignità della tua).

    3) (sempre più grave) dici di non voler imporre a nessuno il tuo pensiero, ma parli di “uccisione”, che in Italia è (giustamente) vietata e punita. Non ti sembra che, anche se in qualche modo velata, questa sia un’imposizione?
    Non mi sembra di aver sentito da parte di nessuno di coloro che si sono espressi a favore della sospensione dell’alimentazione artificiale che volessero imporre questa sospensione a tutti coloro che si dovessero trovare nelle condizioni della povera Eluana. Cosa ti fa pensare di avere il diritto di comportarti diversamente?
    Poi scrivi: “La parola “libertà”, caro Ciccio, significa che io sono libero di poter fare ciò che voglio della mia vita, ma no con quella degli altri, come ha fatto il signor Englaro con quella della figlia”.
    Caro Domenico forse ti sfugge che la povera Eluana era in stato di incoscienza e che il padre ne era il tutore (la conosci questa parola?). Vorrei anche farti osservare che un padre che ama la propria figlia (e mi sembra che il Signor Englaro abbia dimostrato un amore sconfinato) farebbe di tutto per assecondare i suoi desideri. Sono quindi convinto che, se Eluana avesse espresso intenzioni diverse, nel malaugurato caso che le fosse successo ciò che è accaduto un anno prima di lei al suo amico (e che poi, purtroppo, le è davvero capitato), suo padre avrebbe rispettato comunque la sua volontà. Non credi anche tu?

    4) (gravissimo) Scrivi: “Confermo quello che ho scritto, che non è un’opinione ma un dato di fatto: Eluana è stata uccisa” Sei presuntuoso! E’ un’opinione: la tua! Niente di più! Non hai il diritto di imporla a nessuno!
    Si potrebbe dire che Eluana sia stata tenuta in vita a forza, contro la sua volontà, e sottoponendola ad inutili sofferenze per diciassette anni.
    Ti viene mai il dubbio che, oltre al tuo punto di vista, ce ne possano essere altri con pari dignità del tuo?

    Per inciso aggiungo che anche la tua frase “a questa povera donna, le sono state tolte alimentazione e idratazione” è sbagliata: la virgola ed il “le” che segue sono di troppo e, a voler essere precisi, la congiunzione “e” che segue vorrebbe la “d” eufonica, diventando così “ed”. Ti suggerirei, quindi, di riscriverla così: “a questa povera donna sono state tolte alimentazione ed idratazione”
    Se contiuni così, caro Domenico, l’uccisione la commetti tu: quella della lingua italiana.

    Infine parli del libro: bene, questo è davvero il colmo, scrivere senza conoscere le regole della lingua che usi passi, inventare, o distorcere, le notizie NO!
    Vai a visitare questo link:
    http://libreriarizzoli.corriere.it/libro/englaro_beppino-nave_elena-eluana_-_la_liberta_e_la_vita.aspx?ean=9788817028103

    Potrai constatare che il libro è già in commercio dall’ottobre 2008.

    Se quel sito non ti bastasse, visita anche questo:
    http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2008/09/30/eluana_englaro_liberta_e_vita.html

    Ti darà conferma di quanto sopra

    Altro spunto di riflessione: voi che vi siete espressi contro, spesso siete per rimandare a casa gli immigrati. Vi viene in mente che questi poveretti, a casa loro, spesso son condannati a morire di fame pur essendo in perfetta salute?(vai a leggere i dati relativi alla mortalità per malnutrizione nei paesi del terzo mondo)

    Siete solo dei sepolcri imbiancati!

  27. #27 di Domenico Malara il 14 febbraio, 2009 - 8:18 am

    Grazie Ciccio, nel caso dovessi decidermi anch’io di scrivere un libro, ti contatterò come correttore di bozze!

  28. #28 di Domenico Malara il 14 febbraio, 2009 - 8:26 am

    Hai ragione Messina, l’errore c’è ma non mi vergogno affatto. Forse si dovrebbe vergognare chi sbaglia ma non lo ammette (mi verrebbe un nome da fare, ma non lo faccio per non scuotere la tua suscettibilità). In ogni caso resta lo sciacallaggio di aver pubblicato un libro subito dopo la morte di Eluana. D’altronde, chi non ha rispetto per la vita non può avere di certo rispetto per la morte…

  29. #29 di Ciccio il 14 febbraio, 2009 - 1:25 pm

    @ Domenico Malara
    Caro Domenico, io il correttore di bozze a te, grazie al cielo, non ho bisogno di farlo, dal momento che di cose scritte da me personalmente ne sono già state pubblicate e, forse, ce ne saranno altre.
    Chi è che ha sbagliato senza ammetterlo e quale sarebbe l’errore?
    Allora proprio non capisci ciò che leggi. Il libro è stato pubblicato nell’ottobre 2008! Se visiti, infatti, il secondo link, quello di Sky, leggerai (a quanto pare ti è sfuggito): “Il libro di Eluana, battaglie per la vita e per la libertà
    Esce in libreria il volume scritto da Beppino Englaro,…”
    Non devi fare molto sforzo, è proprio il titolo dell’articolo. Poi, subito sotto, troverai la data, che è: “01 ottobre, 2008”
    Se poi l’editore lo ha ripubblicizzato adesso, sta facendo il suo, a volte squallido, lavoro di imprenditore. Non vedo il perché, però, di questo si debba responsabilizzare il Signor Englaro

  30. #30 di Ciccio il 14 febbraio, 2009 - 1:37 pm

    @ Domenico Malara.
    Domenico! Ma cosa ti ha fatto di male la nostra lingua, che continui a maltrattarla così?
    Scrivi: “Grazie Ciccio, nel caso dovessi decidermi anch’io di scrivere un libro, ti contatterò come correttore di bozze!” Si dice: “Grazie Ciccio, nel caso dovessi decidermi anch’io A scrivere un libro, ti contatterò come correttore di bozze!”
    Te lo dico in italiano perché ho il sospetto che in latino non lo capiresti: Errare è umano, perseverare è diabolico!”
    Un po’ di ripasso della nostra grammatica no, eh?

  31. #31 di Domenico Malara il 14 febbraio, 2009 - 1:42 pm

    Grazie ancora Ciccio, la mia offerta per correttore di bozze è sempre valida. Ovviamente pagando!
    Dimenticavo: mi piacerebbe che ti presenti con nome e cognome… Ciao

  32. #32 di Ciccio il 14 febbraio, 2009 - 3:16 pm

    Ciao Domenico, allora non capisci proprio!
    Io scrivo ciò che pubblico, non correggo le bozze di chi non conosce l’italiano, anzi, se proprio devo dirtelo, ciò che io ho pubblicato non è neanche stato neanche sottoposto a verifiche!
    Mi piacerebbe molto presentarmi con il mio nome e cognome (di cui, credimi, vado orgoglioso) ma, per ragioni che non ti competono, la mia pur modesta visibilità, che va comunque oltre il web, non me lo consente.

    P.S.: Si dice “mi piacerebbe che ti PRESENTASSI con nome e cognome”

    Ho proprio la sensazione di stare sprecando il mio tempo

  33. #33 di Ciccio il 14 febbraio, 2009 - 3:32 pm

    Mi correggo: nella frase “non è neanche stato neanche sottoposto a verifiche!” c’è, evidentemente” un “neanche” di troppo.

  34. #34 di Bruno il 14 febbraio, 2009 - 3:54 pm

    A me quelli che si preoccupano dell’itagliano quando stiamo discutendo di cose di ordine assolutamente superiore mi fanno un po’ girare i chitarrini: stiamo discutendo di massimi sistemi e appesantiscono il complesso dibattito con deviazioni inutili.

  35. #35 di Ciccio il 14 febbraio, 2009 - 4:23 pm

    @ Bruno
    Ciao Bruno, hai ragione ma, come spero avrai notato, la maggior parte di ciò che ho espresso credo di poter dire che fosse pertinente all’argomento.
    Se ho deviato sull’italiano, è stato per sottolineare che questo non è un’opinione ed era mia intenzione, quindi, chiedere a Domenico di non travisare ciò che scrivevo, sottolineando che, se vuoi comunicare tramite la lingua, parlata o scritta che sia, dovresti preoccuparti di conoscerla, così come qualunque artigiano deve conoscere i ferri del mestiere e qualunque nusicista lo strumento che suona. Poi, nella foga, sono scivolato sulle regole. Potevo evitarlo, hai ragione! Cercherò di non ripetermi.

  36. #36 di Alessio il 17 febbraio, 2009 - 7:30 pm

    Hai ragione

  37. #37 di carla il 20 febbraio, 2009 - 10:48 pm

    secondo me era stanca Eluana…..signori, ben 17 anni.. ha dovuto passare in quello stato! ora basta…ha sofferto troppo.
    Ecco perchè lei stessa disse un anno prima del suo incidente….a un suo caro amico k fini in coma… k se nn poteva vivere così…..avrebbe voluto la morte! e adesso è in pace! e poi odio i nostri politici..che prendono come scusa….ogni cosa pur di fare polemiche! BASTA

  38. #38 di bernardodaleppo il 8 marzo, 2009 - 10:08 am

    Mi dispiace, ma tu nel tuo scritto non tuteli il diritto alla vita, semmai un dovere alla vita, che tu ti arroghi di prescrivere ad altri, con quale coraggio poi ti permetti di giudicare il Signor Englaro, mi sfugge. Tu evidentemente non hai mai avuto un figlio o una persona veramente amata in condizioni simili, ti auguro che non ti succeda, ma è solo in condizioni simili che si può capire come il bene della persona amata (tanto più se precedentemente chiaramente espresso) possa richiedere scelte dolorosissime e rischiose in prima persona. Sarebbe stato molto più facile, ed economico, per lui lasciare le cose come stavano, andarla a trovare un paio di volte alla settimana, o anche un’oretta tutti i giorni, è così che fanno la maggior parte di coloro che hanno amati in quelle condizioni, piuttosto che affrontare la gogna mediatica che persone come te gli hanno preparato.

  39. #39 di Florem_sanguinis il 10 marzo, 2009 - 12:01 pm

    IPSE DIXIT:
    “Pur escludendosi l’eutanasia, cio’ non significa obbligare il medico a utilizzare tutte le tecniche di sopravvivenza che gli offre una scienza infaticabilmente creatrice. In tali casi non sarebbe una tortura inutile imporre la rianimazione vegetativa, nell’ultima fase di una malattia incurabile? Il dovere del medico consiste piuttosto nell’adoperarsi a calmare le sofferenze, invece di prolungare piu’a lungo possibile, e con qualunque mezzo e a qualunque condizione, una vita che non e’ piu’ pienamente umana e che va verso la conclusione”
    (Papa Paolo VI)

    “un esasperato accanimento terapeutico si rivelerebbe in definitiva, oltre che inutile, non pienamente rispettoso del malato giunto ormai ad uno stato terminale”
    (Papa Giovanni Paolo II)

    A me non sembra che tali dichiarazioni lascino ampio margine alle interpretazioni.

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