Arrestato per detenzione di… tachipirina

febbre_1403

Incredibile ma vero. Tre mesi in carcere per aver detenuto in casa della tachipirina. È quanto accaduto a un 80enne di Reggio Calabria, che tre mesi fa è stato arrestato per possesso di sostanza stupefacenti dagli uomini della Guardia di Finanza della città dello stretto.

La vicenda paradossale si è consumata a Sambatello, rione alla periferia nord di Reggio Calabria: una telefonata anonima avverte i finanzieri che in un casolare dentro un terreno agricolo c’è della cocaina. Parte la perquisizione e, in effetti, gli uomini del Gico, dentro una busta utilizzata per congelare gli alimenti, trovano della polvere bianca. Per il proprietario 80enne scattano le manette e l’uomo viene rinchiuso in carcere. Dopo tre giorni, il Gip nel corso dell’interrogatorio concede all’anziano gli arresti domiciliari. I legali dell’uomo fanno ricorso al Tribunale della libertà, dove l’uomo si dice vittima di una vendetta e disconosce il contenuto dell’involucro ritrovato. Per i giudici del riesame, però, la versione non è credibile e gli confermano gli arresti.

Ieri, dopo tre mesi, sono arrivati i risultati degli esami sulla polvere sequestrata: tachipirina in polvere, stabilisce il referto. L’80enne, ex dipendente comunale di Reggio Calabria e incensurato, è stato subito scarcerato con tante scuse.

Sembra che l’uomo si sia giustificato dicendo che, in ogni caso, la tachipirina era ad uso personale, da assumere con temperature superiori a 38 gradi. Finalmente si è scoperto di che cosa si faceva Tony Manero nella febbre del sabato sera! (do.mal.)

Fonte: Apcom

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  1. #1 di milena il 24 gennaio, 2009 - 10:22 pm

    ma da non crederci.. questa è proprio una notizia da Sabato sera invernale….
    Fa sorridere se non ci fosse da piangere a pensare quanto possiamo essere vulmerabili… basta una voce ed una brutta esperienza ti travolge.
    Una vecchia perla di saggezza .. “ne uccide più la lingua che la spada” e di questi tempi sembra molto azzeccata. UNaltra storia potrei dire di normale “buon vicinato”
    il reato agli ochi del vicino era stato quello di aver acceso e spento troppe volte..a intermittenza una luce che affaccia sulla via comune… beh! era un segnale per scambi di stupefacenti?? No! era soltanto il passaggio di corrente difettoso della lampada sulle scale… il simpatico dirimpettaio condusse le forze dell’ordine in casa… e fu.. cambiata la lampadina!

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