Caro Travaglio, fatti, non pugnette!

È proprio vero, alcune volte è meglio stare zitti e dare l’impressione di essere stupidi che aprire bocca e togliere ogni dubbio. Marco Travaglio, ieri sera, questo dubbio ce l’ha tolto. Nella sua solita requisitoria ad Annozero, il pm dell’antipolitica, non solo ha dimostrato di essere stupido, ma probabilmente anche ignorante (intenso come colui che ignora, che non conosce un determinato insieme di nozioni o una determinata materia). Dico probabilmente perché è più verosimile che il professor sò-tutto-io-voi-altri-siete-degli-ignoranti-leggetevi-le-carte-e-i-documenti, accecato dal suo odio per quella cricca di malfattori di Berlusconi & Co., abbiamo solo voluto calcare la mano più del dovuto, non pensando che qualcuno potesse stanarlo.

La predica di padre Marco è incentrata sulle recenti inchieste giudiziarie napoletane in tema di corruzione. Ovviamente sta accuorto ed evita abilmente di tirare in ballo il figlio di Di Pietro, tanto più che il papà e in studio e potrebbe rimanerci male.

Travaglio sfodera il suo solito sorriso ironico e visto che non può parlare dell’enfaint prodige di casa Di Pietro, ripiega su Alfredo Vito, descritto come personaggio chiave nella spartizione della ricca torta degli appalti pubblici. Il politico napoletano è stato condannato in via definitiva a 2 anni (pena patteggiata) con restituzione di 5 miliardi di lire ascrivibili a episodi di corruzione. Lo stesso è stato deputato fino all’aprile 2008, eletto per Forza Italia nella circoscrizione Campania 2.

E qui casca l’asino, cioè Travaglio. Il documentatissimo Marco tira fuori dal suo tacquino dei peccati la solita perla di saggezza: «Alfredo Vito – dice – ha restituito 5 miliardi di lire di tangenti, ha promesso e giurato che lasciava la politica per sempre ed infatti oggi è deputato del Popolo della Libertà».

La stronzata ormai è detta ed è il sottosegretario del PdL, Alfredo Mantovano, a beccare quel Travaglio di un Marco con le mani nella marmellata. Mantovano, infatti, ha ricordato che l’unico Vito attualmente in Parlamento per il PdL è Elio Vito (ministro per i rapporti con il parlamento) e che quando l’altro Vito era parlamentare, il PdL ancora non esisteva. Insomma, come si dice in questi casi, notizia falsa e destituita di ogni fondamento!

Guai, però, ad ammettere l’errore, dire “scusate mi sono sbagliato, anche io non sono infallibile”. Per carità, sarebbe come sconfessare se stessi. E così, con quel ghigno, che più che un sorriso sembra una paresi, Travaglio come si giustifica? Candidamente afferma di aver parlato di Alfredo Vito come di “un parlamentare del centrodestra”, e che in fin dei conti non fa differenza col PdL. Come dire: l’importante è sputtanarli, se poi ci sono delle imprecisioni non importa.

Caro Travaglio, spargiti il capo di cenere e ammetti di aver detto proprio una ca…, una vera cazza…, una grande gigantesca strepitosa cazzata! (do.mal.)

votami-su-oknotizie

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  1. #1 di Neclord il 23 gennaio, 2009 - 4:02 pm

    Travaglio ha detto una cosa giusta in maniera errata. Il PDL è AN+FI, quindi se il suddetto era in FI, è chiaro che ha fatto parte della stessa “azienda” Berlusconiana che ora ha cambiato nome. La precisazione di Alfredo mantovano è stata doverosa, la necessità di questo tuo articolo, concedimelo, assolutamente no. Puoi fare di meglio ;)

  2. #2 di Marco Caruso il 23 gennaio, 2009 - 5:13 pm

    dirà che comunque la sostanza non cambia, che comunque quel tizio s’era guadagnato un posto da parlamentare nelle fila del centrodestra.
    e tutti i torti non li avrebbe…
    …non fosse che questo ragionamente tenderebbe a sottendere che i delinquenti stanno da una parte sola, mentre così, abbiamo scoperto, non è.
    il fatto che si sapesse dei trascorsi giudiziari di una persona oppure no è indifferente: anche perchè, a conti fatti, non mi sembra che siano i cattivoni ad esser finiti tra le maglie della magistratura, bensì le “brave” persone arrivate come degli scolaretti in parlamento coi vari PD o IdV…

  3. #3 di Francio il 23 gennaio, 2009 - 5:38 pm

    Ciao Domenico, mi sono preso la briga di fare una cosa.

    dal blog: http://fazioso.wordpress.com

    Fazioso:
    E qui viene il bello: il documentatissimo (dicono) Travaglio sfodera il suo terribile sorriso ironico e la sua migliore faccia da furbetto, continua a consultare il suo brogliaccio e di Alfredo Vito dice: “ha restituito 5 miliardi di lire di tangenti, ha promesso e giurato che lasciava la politica per sempre ed infatti oggi è deputato del Popolo della Libertà“.

    Malara:
    E qui casca l’asino, cioè Travaglio. Il documentatissimo Marco tira fuori dal suo tacquino dei peccati la solita perla di saggezza: «Alfredo Vito – dice – ha restituito 5 miliardi di lire di tangenti, ha promesso e giurato che lasciava la politica per sempre ed infatti oggi è deputato del Popolo della Libertà».

    Fazioso:
    Sembrava un bambino preso mentre ruba la marmellata…

    Malara:
    La stronzata ormai è detta ed è il sottosegretario del PdL, Alfredo Mantovano, a beccare quel Travaglio di un Marco con le mani nella marmellata…

    Travaglio sbaglia un nome ma almeno è tutta farina del suo sacco!

  4. #4 di Marco il 23 gennaio, 2009 - 5:47 pm

    Come potete pensare che Travaglio commetta una leggerezza del genere con tutti gli occhi puntati addosso…La sostanza non cambia. La sostanza è che Alfredo Vito è stato candidato da Fi, Pdl, Cdl, quel che è, DOPO la sua condanna per corruzione. E Malara si preoccupa di Travaglio…Che schifo di società!

  5. #5 di Domenico Malara il 23 gennaio, 2009 - 5:56 pm

    Ciao Francio,
    probabilmente non ti sei accorto che all’interno del pezzo, quando inizio a parlare della vicenda, c’è un link che riporta al pezzo di Sergio Fornasini. Pezzo che, non ti nego, è stato un ottimo spunto per parlare ancora una volta del metodo-Travaglio.

  6. #6 di Antonio Aprile il 24 gennaio, 2009 - 12:55 am

    ciao Domenico,
    ultimamente scrivi parecchie parolacce ;-)
    Ma perchè ce l’hai tanto con Travaglio e Santoro?
    Dovresti essere felice fino a quando qualcuno può esprimere opinioni diverse dalle tue…
    Faresti festa se cacciassero anche Travaglio e Santoro dalla Rai?
    Si chiama libertà d’espressione.
    Sbaglio o voi non siete il popolo delle libertà?

  7. #7 di Domenico Malara il 24 gennaio, 2009 - 1:58 pm

    Caro Antonio, innanzitutto volevo corregerti e tranquillizzarti: non sono un elettore del Popolo delle libertà, quindi non avrei alcun motivo di prendere le difese di Berlusconi e Co., tanto più che di avvocati difensori ne hanno già a bizzeffe. Ho riportato solo un fatto.
    Per quanto riguarda Travaglio e Sant’Oro, non ho affatto detto che devono andare via dalla Rai, nè che non devono esprimere le loro opionioni. Per quanto riguarda Sant’Oro, essendo il conduttore di una trasmissione giornalistica, non può permettersi di fare l’hooligans o il giornalista partigiano, ma deve limitarsi a moderare un dibattito equilibrato e per nulla fazioso. Se vuole fare prevalere le sue idee deve e le sue opinioni, che faccia l’ospite e non il conduttore.
    Anche la libertà di espressione di cui parli, mi sembra che sia ampiamente garantita da questo “governo di regime” se uno come Travaglio ogni giovedì ci delizia delle sue prediche. Solo che per la sua troppa enfasi demonizzatrice padre Marco spesso prende delle clamorose cantonate, ma è tanta la sua presunzione che non è lui che sbaglia, sono gli altri che capiscono male…

  8. #8 di Antonio Aprile il 25 gennaio, 2009 - 1:46 am

    Santoro gestisce una trasmissione e ha il diritto di fare quello che vuole. il giornalista ha tante sfaccettature e non deve per forza essere sempre neutrale. può prendere posizione e anche condurre battaglie in questo senso. Si chiama, lo ripeto, libertà.
    Nell’analisi, spero non ti sfuggirà che uno come lui ha avuto le palle di andare anche contro d’alema quando si trattò del kosovo e della Serbia. la sua trasmissione di allora (Mobydick credo si chiamasse ma non sono sicuro) attaccò duramente la posizione del governo d’alema, attirandosi critiche feroci.
    Preferisco quindi un conduttore che prende critiche da destra e da sinistra piuttosto che uno che prende lodi da destra e sinsitra (tipo Vespa) o anche da una parte sola. C’è chi fa la gara a servire un padrone e chi invece sostiene tesi (per quanto criticabili) ma non fa il servo a nessuno.
    Ecco, questo è il giornalismo che piace a me, critico, che può attaccare la destra come la sinistra, il pari come il dispari, il nero o il bianco… Il giornalismo che si sforza di non essere sevo del potere, anche se posso non condividerne le tesi.

    In ultimo, perdonami se ti ho dato per sostenitore del Popolo delle Libertà. purtroppo succede quando uno scrive articoli e sostiene tesi sempre e solo da un parte sola, per cui avevo avuto questa impressione. Se mi sono sbagliato ( ma anche se non mi sono sbagliato visto che ognuno può sostenere le tesi che vuole) ti chiedo scusa…

    In ultimo, quando usi leaparola terrorista per definire allo stesso tempo l’assassino battisti e il giornalista santoro, medita se sia proprio il caso di farlo…

  9. #9 di MAURY il 28 gennaio, 2009 - 10:55 am

    Ciao Domenico,mi chiamo Maury.Solitamente non ho l’abitudine di scrivere molto,sebbene mi piaccia navigare sui blog tipo il tuo,dove si parla un po’ di tutto.Ripeto non scrivo molto,anche perche’ il mio tempo e limitato,ma quando si tratta di Travaglio non posso fare a meno di intervenire.Ammetto che ero un ammiratore del giornalista stempiato,ma dopo averlo conosciuto un po’ meglio,e qui la rete e’ stata determinante,mi sono sentito veramente preso per i fondelli.Tra interviste farlocche,sentenze a meta’,il copia incolla,l’informazione scarsa che questo individuo usa.E qui mi fermo.Cosa’ voglio? Solo mettere in guardia chi pende dalle labbra di questo “fenomeno”,poi ognuno faccia quello che vuole.Non sono giovanissimo,e questa oggi come oggi,puo’ essere una fortuna:si ha meno esigenze e si apprezzano di piu’le cose semplici della vita,gli affetti in primis.Concludo questa mia, probabilmente anche scritta male,con una speranza: spero che un po’ tutti si convicano che il nostro paese e’ il piu’ bello del mondo,dove,per fortuna c’e’ ancora liberta’di dire cio’ che si pensa,e che non esiste nessun regime ,certamente con molti problemi difficili,ma
    possibilita’notevoli di miglioramento,sicuramente con l’aiuto di tutti.Demagogia?Forse,ma e’ la mia idea e fino ad oggi la posso esprimere senza paura e condizionamenti da parte di nessuno.
    Saluti e alla prossima
    Maury
    p.s. scusa la forma un po’ semplice…

  10. #10 di ciro il 7 settembre, 2009 - 2:45 pm

    cari posso dire una cosa……………
    qlli ke lo prendo sempre nel culo siamo solo noi i napoletani e tt l italia ke siamo governati da qste xsone…………………..

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