Diavolo di un Silvio!

Quel mascalzone di Silvio ne sa una più del diavolo. Prendete la vicenda-Kakà. Mentre tutti ieri sera elogiavano il nobile gesto di un presidente  di calcio che rinuncia a qualcosa come 130 milioni di euro, lui riesce a mettere a segno una vera e propria mossa politica ad effetto, proprio nel giorno in cui la fiducia nei suoi confronti scende di 2 punti e quella del suo governo di 4 (sondaggio Ipr Marketing per Repubblica).

Volendo fate un’analisi più sportiva, da tifoso (metto subito in chiaro che sono orgogliosamente juventino) non posso che gioire anch’io del fatto che un campione come Kakà sia rimasto nel nostro campionato, ma per favore non venitemi a dire che nel mondo pallonaro di oggi i soldi non sono tutto, come si è affatto a dire lo stesso Berlusconi: «Ricky è un ragazzo d’oro, mi ha detto che i soldi non sono tutto».

Innanzitutto, chissà come mai l’espressione «i soldi non sono tutto» la sento pronunciare sempre da chi nei soldi ci naviga, ma al di là di questo, quando Silvio dice che Kakà è «un ragazzo d’oro» ha assolutamente ragione. D’altronde con quello che continuerà a guadagna al Milan non poteva definirlo in altro modo. Certo, Kakà ha rinunciato ai petroldollari dello sceicco, ma è  pur vero che sull’altro piatto della bilancia non c’era di certo un impiego da metalmeccanico a 1.500 euro al mese!

Detto questo, sono assolutamente d’accordo con chi si scandalizzava per l’assurda cifra che il proprietario del Manchester City era disporso a sborsare per assicurarsi il giocatore. Verrebbe da chiedersi: se per Kakà ci vogliono 130 milioni di euro, per magnà quanto bisogna spendere? (do.mal.)

votami-su-oknotizie

Annunci

, , , , , , , ,

  1. #1 di Marco il 20 gennaio, 2009 - 10:41 am

    Avrei preferito lo vendessero semplicemente per farla finita una volta per tutte con le battute sul suo cognome, come quella che chiude il post.

  2. #2 di scaccoalpedone il 20 gennaio, 2009 - 11:06 am

    Anch’io sono juventino e a darmi il voltastomaco è stata la pochezza dei media italiani che sulla vicenda hanno solo assecondato la volontà comunicativa della società rossonera senza evidenziarne le manipolazioni.

  3. #3 di Federico Minniti il 20 gennaio, 2009 - 4:31 pm

    Caro Domenico,
    da orgoglioso tifoso rossonero dico che: la fantacessione di Kakà per me è stata un’arma che la società di via Turati ha voluto sfoderare in una stagione nata per essere quella della rinascita ma così non è. Ti spiego meglio: se il Milan anche quest’anno fa virgola nel tabellino dei trofei, comunque i tifosi diranno “però almeno Kakà è rimasto!”. Non a caso il giocatore rilascia quelle dichiarazioni un mese fa sulle difficoltà che di convivenza con Dinho. Questa mia pare un operazione in pieno stile Adriano “Ticchio” Galliani, il quale ha capito che un sponsor vale più di una coppa. E uno stadio pieno, stracolmo nell’era di Sky pure. Più che di politica governativa, la leggerei sotto l’ottica dellla politica sportiva. Perdipiù proprio ieri era comparsa una secca smentita dal City sui 100 milioni di euro. Quindi Kakà, come avevo detto sul mio blog http://federicominniti.wordpress.com/2009/01/17/giu-le-mani-da-kaka/ non si sarebbe comunque mosso a Gennaio da Milano. Certo se poi Mansour insisteva con quelle cifre…

  4. #4 di Luigi il 20 gennaio, 2009 - 5:06 pm

    Da ultraventennale tifoso rossonero quale orgogliosamente sono, non posso esimermi dal lasciare un commento.

    In effetti in tutta questa vicenda (come in tutto ciò che concerne il Berlusca sin da quando “Egli” esiste su questo mondo), ci sono elementi assurdi e paradossali che la rendono unica nel suo genere.

    C’è l’elemento politico, indubbiamente. E’ noto a tutti del resto, la morbosa attenzione che il premier riversa sulla sondaggistica sin dalla sua discesa in campo. Ed è indubbio che il Milan con i suoi tanti tifosi (secondi per numero solo alla juventus), rappresenti un bacino di consenso/dissenso importantissimo.

    C’è poi l’elemento economico, naturalmente. E qui le cose da dire sono due e riguardano Kakà, da un lato e le sconfinate risorse dello sceicco, dall’altro.

    Per quanto riguarda il primo ritengo sia eticamente sbagliata l’espressione di cui hanno abusato tutti i media (e lo stesso Berlusconi), riferita alla presunta “rinuncia” di stratosferici guadagni da parte del brasiliano. Dire infatti, “i soldi non sono tutto”, è corretto solo quando la scelta obbliga un uomo ad una vita di miseria materiale, contrapposta però, da una grande felicità morale. Kakà in realtà, come tutti gli altri colleghi del suo livello, avendo un ingaggio di 10 (dico 10, senza contare le sponsorizzazioni varie…), milioni di euro annui a crescere, ha il vero privilegio, negato a noi comuni mortali, di poter scegliere la felicità morale insieme a tanta di quella materiale!

    Sullo sceicco invece, (ma il discorso riguarda più in generale tutta quell’area del pianeta in cui il contatto con la realtà, sembra essersi da tempo ormai, perso in chissà quale pozzo petrolifero) è inutile dire che rappresenta a mio parere una minaccia, per quello che ritengo essere lo sport più bello del mondo. Buttare una valanga di dollari in quel modo, non fa altro che falsare il giocattolo, oltre che produrrre scarsi risultati sportivi. Basti pensare a cosa è riuscito a combinare fino ad ora, il russo proprietario del Chelsea, che non a caso, si dice vorrebbe sbarazzarsi quanto prima dei “blues”.

    Infine c’è l’elemento sportivo, fortunatamente. In questo caso la mia personale soddisfazione per l’esito della vicenda potrà apparire, ed in effeti lo è, nettamente di parte.
    Ma sfido qualsiasi appassionato e tifoso di calcio, a negare che la partenza di Kakà non sarebbe stata una grande tristezza per le nostre domeniche pallonare, trascorse ad ammirare le straripanti galoppate sulla fascia (ed ecco che il diavolo che è in me, si impossessa definitivamente della tastiera…), seminando gli avversari come fossero birilli, dello straordinario talento paulista, Ricardo Izecson dos Santos Leite, al secolo KAKA’!!!

  5. #5 di Angela il 21 gennaio, 2009 - 8:59 am

    Rossonera pure io…………dico sicuramente Silvio sa il fatto suo nell’uso della comunicazione,e ci riesce benissimo, che sia stata tutta una montatura non credo, piuttosto hanno capito confrontandosi ,che il gioco non valeva la candela,Kaka’ mi sembra un ragazzo perbene e serio,certo naviga nei milioni per cui uno in piu’ uno in meno,non fa la differenza,ma tra tanti messaggi negativi che arrivano,vedere lui con la mano sul cuore e le lacrime che sceglie di rimanere,e’ comunque una bella cosa.Poi il fatto che si stia esagerando sugli ingaggi ma anche su troppi stranieri in squadra sono anni che lo dico, bisognerebbe fissare un tetto oltre il quale non si puo’ e non si deve andare,stiamo esagerando parecchio. Detto questo forza Milan sempre e per allacciarmi a Domenico chi non salta……….. vada pure a Kaka’…………hihihi

  6. #6 di milena il 21 gennaio, 2009 - 2:44 pm

    … in my opinion…
    Centra il punto il MInniti
    comunque… voi credete davvero che i SCEICCHI siano sciocchi?
    e che si comprino qualsiasi cosa che il Cavaliere vende al prezzo che vuole??
    Vero è che in ogni elezione quando il milan vince Berlusc vince … xchè a differenza dei sceicchi gli italiani si son già fatti comperare…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: