La politica dei numeri uno

Mai come in questo caso l’autorevole sondaggio Ipr Marketing per il “Sole 24 ore” sul consenso dei sindaci fotografa, in modo quanto più nitido possibile, il panorama politico italiano. In testa alla classifica ci sono, infatti, i primi cittadini di Torino (Sergio Chiamparino), Reggio Calabria (Giuseppe Scopelliti) e Verona (Flavio Tosi), con appunto il 75% di gradimento nelle rispettive cittadinanze. Uno (Chiamparino) di area Pd, gli altri due di scuderia berlusconiana. Tre sindaci amici (Scopelliti qualche mese fa ha anche premiato Chiamparino con il San Giorgio d’oro, l’equivalente dell’Ambrogino d’oro milanese) che hanno in comune una lungimirante capacità amministrativa, che si traduce nel sapere intercettare quelli che sono i reali bisogni della gente.

chiamparino_scopelliti

Per Chiamparino si tratta dell’ennesima conferma ai vertici delle classifiche di gradimento, dato che deve fare seriamente riflettere un Partito democratico in forte calo di consensi e alla ricerca di un segretario meno velleitario del “maanchista” Walter Veltroni. Nelle scorse settimane anche il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, aveva elogiato il collega-amico Chiamparino («è un buon leader»), proponendolo per la guida del Pd del Nord. La realtà dei fatti, però, è diametralmente opposta. Non solo il Pd non rinnega gli illustri fallimenti napoletani targati Jervolino-Bassolino, il che restituirebbe un minimo di credibilità politica sia al partito che allo stesso Veltroni, ma tentenna a leggittimare gente come Chiamparino o Cacciari. Probabilmente neppure Tafazzi avrebbe fatto meglio!

Un altro “habituè del medagliere”, come lo definisce il “Sole 24 ore”, è Giuseppe Scopelliti, lanciatissimo anche sul palcoscenico politico nazionale. Il giovane sindaco di Reggio Calabria consolida il suo personale gradimento, dopo essere stato rieletto alle ultime amministrative con oltre il 70% dei suffragi, risultato che lo ha portato ad essere il primo cittadino più votato d’Italia. La lungimiranza amministrativa di Scopelliti è stata premiata con la nomina a vicepresidente dell’Anci, l’associazione nazionale comuni italiani, e certificata lo scorso settembre dall’indagine Monitor città di Ekma che lo ha incoronato sindaco più popolare d’Italia.
Al di là del successo politico, a Scopelliti bisogna riconoscere il merito di  essere riuscito a fare reinnamorare i reggini della città, restituendo loro quel senso di appartenenza che più di qualcuno avevano smarrito. Un’impresa alla quale, probabilmente, solo lui credeva.
Adesso qualcuno lo vorrebbe alla guida della Regione Calabria, invito che lui ha cordialmente declinato con un «No, grazie. Preferisco continuare ad amministrare la mia città». Più probabile la sua candidatura alle prossime politiche (che andrebbero a coincidere con la conclusione del suo mandato da sindaco) e quella imminente al parlamento europeo, cui lo stesso Scopelliti, in tempi non sospetti, aveva guardato con attenzione. Anche perché non incompatibile con la carica di primo cittadino.

tosi1Se per Chiamparino e Scopelliti si tratta di una conferma, la sorpresa è rappresentata dal sindaco leghista Flavio Tosi, eletto con un plebiscitario 60% alle ultime consultazioni comunali. Tosi guadagna 15 punti dall’anno scorso (e 14,3 dal giorno delle elezioni) con una politica che non lesina la repressione (dalle prostitute, che ora il sindaco vuol inseguire fin nelle case, a chi mangia o sparge rifiuti nel salotto buono intorno all’Arena) e rivendica più risorse in nome di un federalismo fiscale spinto. Soldi e sicurezza, insomma.

Chimparino, Scopelliti e Tosi. Probabilmente uno spiaraglio di buona politica esiste ancora. (do.mal.)

Fonti: la foto di Chiamparino e Scopelliti di Attilio Morabito

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  1. #1 di flavia il 13 gennaio, 2009 - 12:56 pm

    non so come mai gli abitanti di verona siano così contenti del loro sindaco da aumentarne i consensi in modo ” bulgaro” eppure il primo maggio 2008 è morto di botte Niccolo’ Tommasoli, adesso in centro a Verona c’è stato un pestaggio di teste rapate veronesi a danno di un gruppo di persone che festeggiavano un compleanno.
    Se non vado errata la scuadra Ellas Verona è da molto tempo ” covo” di ultras forza nuova fascisti che anche in campo non evitano le loro convinzioni razziste- vedi le multe comminate per cori razzisti in occasioni di recenti partite- E’ evidente che la pubblicità fatta dai giornali e dalle tv a qualsiasi cosa faccia Tosi, ( dalle panchine che non si possono usare sdraiati, al fatto che non si può mangiare un panino sui gradini della Gran Guardia, al divieto di fumo nei giardini pubblici, al trasferimento dei Rom di Boscomantico in comuni limitrofi disgregando famiglie allargate e rendendole ostaggio di istituzioni diverse, o impedendo alle prostitute di esercitare a casa loro, e via di questo passo ) è quanto i miei concittadini aspirano.
    Non cercare di risolvere i problemi con fatica ma spesso scaricandoli sugli altri comuni, sulle comunità dei dintorni, dove i sindaci non sono quasi mai in televisione. La sicurezza tanto sbandierata da Tosi è una illusione, ma siccome non si pubblicizza tanto quanto i danni fatti dai violenti di casa a danno di concittadini che hanno il solo torto di chiedere democrazia e di poter esserci, continuerete voi giornalisti a vedere il sorriso soddisfatto di questa parte di città con il suo sindaco.
    grazie Flavia De Paoli Cerea VR

  2. #2 di Antonio Aprile il 14 gennaio, 2009 - 12:05 am

    Ciao Domenico, vorrei farti una domanda:
    da una parte Scopelliti secondo il sondaggio è definito come uno dei sindaci più amati d’Italia, ma contemporaneamente sempre il sole 24 ore mette la città di reggio agli ultimi posti nella classifica della vivibilità, in fondo alla classifica, posto da cui non si è praticamente mai risollevata. Siamo insomma sempre gli ultimi in tutte le classifiche. Come si concilia, a tuo avviso, questa discrepanza?

    Domanda 2: dove sono tutti questi reggini “reinnamorati della città”? Io giro parecchio ma onestamente non li vedo. Se ci sono, non ti sembrano come i classici innamorati che non riescono più a distignuere la realtà dal loro sogno d’amore?

    Ciao.

  3. #3 di Domenico Malara il 14 gennaio, 2009 - 1:11 am

    @ Antonio
    Il dossier del Sole-24 Ore al quale ti riferisci tu, misura la vivibilità delle province italiane attraverso una serie di dati statistici elaborati in 36 classifiche. Dal reddito all’occupazione, dalla natalità alla sanità, dai reati alle opportunità per il tempo libero. Il dato, dunque, riguarda l’intera provincia e non solo la città di Reggio Calabria. Se poi si vuole dire che anche i dati dell’autorevole Sole 24 ore sono truccati, allora va bene qualsiasi riflessione…

    Per quanto riguarda la seconda domanda, mi sembra che i reggini reinnamorati della loro città sono esattamente quelli che hanno riconosciuto a Scopelliti il merito di avere attuato un cambiamento, anche se è innegabile che c’è ancora tanto da fare. Ricordo che anche prima delle elezioni sull’operato di Scopelliti qualcuno aveva sollevato i tuoi stessi dubbi, poi l’urna ha detto 70% e oggi quel gradimento continua a salire. Certo, bisogna fare una bella distinzione tra il cambiare la città e cambiare la mentalità dei reggini. Quest’ultima sì che è davvero un’impresa ardura, anche per Scopelliti… Capisco pure che è più facile dire che tutto è marcio e non va bene niente, il piangersi addosso è sempre stato un atteggiamento tipico reggino… Anzi rrigitano!

  4. #4 di Massimo Calabrò il 14 gennaio, 2009 - 3:46 pm

    A volte, caro Domenico, prima di esprimere giudizi bisogna riflettere. Così come hai fatto tu. Ricordo, prima a me stesso, che non sempre ai primi posti della classifica di gradimento dei sindaci corrisponde analoga posizione nella classifica della città. In passato per fare un esempio concreto, l’ottimo Falcomatà si trovò in situazione simile. Ai primi posti della classifica con la città zeppa di problemi. Ed anche io, che come sai non sono certamente comunista, ho espresso sia “de visu” che nei servizi giornalisti per la TV e per le altre testate, apprezzamento per il grande lavoro che fece. Ed i frutti si vedono anche oggi. Così come Scopelliti ha seminato bene e sta raccogliendo meglio. Problemi ce ne sono e ce ne saranno. Ne ha Bolzano e Parma figuriamoci Reggio. A meno che non prendiamo la tessera (anche virtuale) di partito ed iniziamo a criticare tutto e tutti quelli che la pensano diversamente. Come coloro i quali non hanno raggiunto l’uva e scrivono che è acerba. Il riferimento, meglio precisare, è generico.

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