Nome: Fini Gianfranco. Segno zodiacale: camaleonte

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È da un po’ di tempo che Gianfranco Fini le spara davvero grosse. L’ex segretario del Movimento sociale italiano, cresciuto fra busti del Duce, camicie nere e l’orbace delle divise da gerarca fascista, colui che definì Benito Mussolini «il più grande statista del secolo», alla disperata ricerca di una nuova verginità, nel giro di pochi anni ha abiurato tutto l’abiurabile.

Del Fini figlio di una destra che era Dio, patria, famiglia, tradizione mischiata a futurismo, un po’ di reducismo e nostalgia, un po’ di feticismo e goliardia, saluti romani, circoli evoliani, nobiltà e sottoproletariato, non è rimasto praticamente nullà. Il Gianfranco che fu si è fatto tanto prendere la mano dal sentimento antifascista, che è arrivato a rinnegare anche la moglie Daniela Di Sotto (fascista della prima ora).

Non sapendo più chi e cosa rinnegare, l’ex “figlioccio” di Giorgio Almirante adesso se la prende con la Chiesa, arrivando a dire che «le leggi razziali furono un’infamia, e la Chiesa non si oppose».

Adesso, al di là delle dichiarazioni dell’Osservatore romano, che definisce le parole pronunciate dal presidente della Camera «approssimazione storica e meschino opportunismo politico», è bene riportare un elenco degli atti della Chiesa Cattolica contro il razzismo antisemita del nazismo:

Febbraio 1931: lettera pastorale dell’episcopato bavarese, che condanna gli errori del razzismo.
23 gennaio 1933: lettera pastorale di monsignor Gfoellner, vescovo di Linz, contro il paganesimo e il razzismo nazista.
Dicembre 1933: sermoni del cardinale Faulhaber che stigmatizza la persecuzione contro gli Ebrei.
21 dicembre 1933: lettera pastorale collettiva dell’episcopato austriaco.
9 febbraio 1934
: messa all’indice del libro di A. Rosemberg, Der Mythus des 19 Jahrhunderts (Acta Ap. Sedis, 1934).
7 giugno 1934: lettera pastorale collettiva dei vescovi tedeschi.
19 luglio 1935: messa all’indice del libro di A. Rosemberg, An die Dunkelmänner unserer Zeit. Eine Antwort auf die Angriffe gegen den “Mythus des 19 Jahrhunderts” (Acta Ap. Sedis, 1935).
14 marzo 937
: enciclica di Pio XI Mit brennender Sorge che condanna le dottrine del nazismo (Acta Ap. Sedis, 1937); il testo, clandestinamente introdotto e diffuso in Germania, viene letto nelle chiese.
19 giugno 1937: messa all’indice del libro di C. Cogni, Il Razzismo (Acta Ap. Sedis, 1937).
13 aprile 1938: lettera della Congregazione dei seminari e università al cardinale Baudrillart che ingiunge alle istituzioni scientifiche cattoliche di confutare le tesi del razzismo.
19 aprile 1938: lettera pastorale collettiva dei vescovi tedeschi.
3 maggio 1938: visita di Hitler a Roma. Il 30 aprile, Pio XI aveva lasciato il Vaticano per Castelgandolfo dichiarando che l’aria di Roma gli era irrespirabile; ordinò anche la chiusura dei musei del Vaticano e proibì alle strutture religiose di esporre le bandiere con i colori del reich nazista: «Non si può non trovare fuori posto e intempestivo il fatto di erigere il giorno della santa Croce l’insegna di un’altra croce che non sia la croce di Cristo», dichiarò Pio XI. Per di più, fu precisamente il 3 maggio che l’Osservatore Romano, giornale della Santa Sede, pubblicò la Lettera contro il razzismo, datata 13 aprile, mentre taceva completamente sulla visita di Hitler a Roma.
15 luglio 1938: in seguito alla pubblicazione, da parte di un gruppo di scienziati fascisti, di un documento in dieci punti, favorevole al razzismo e all’antisemitismo, discorso di Pio XI contro il «nazionalismo esagerato che innalza barriere tra i popoli…» (Osservatore Romano del 17 luglio).
21 luglio 1938: discorso di Pio XI davanti agli alunni del Collegio della propaganda, che rappresentava trentasette nazioni: «Cattolico vuol dire universale… Non vogliamo dividere niente della famiglia umana…. L’espressione “genere umano” rivela l’unità della razza umana… Possiamo chiederci com’è possibile che, sfortunatamente, l’Italia abbia avuto bisogno di imitare la Germania…. La dignità umana è di essere una sola e grande famiglia, il genere umano, la razza umana… Ecco la risposta della Chiesa….» (Osservatore Romano del 23 luglio).
6 novembre 1938: discorso del cardinale Faulhaber, arcivescovo di Monaco, sul senso cristiano della comunione nella fede, non nel sangue.
Novembre 1938: pubblicazione da parte del cardinale Van Roey, arcivescovo di Malines, di un discorso che condanna il razzismo e il suo mito del sangue.
13 novembre 1938: discorso del cardinale Schuster, arcivescovo di Milano, contro il mito razziale.
17 novembre 1938: lettera del cardinale Verdier, arcivescovo di Parigi, che aderisce al testo di monsignor Van Roey.
6 gennaio 1939: discorso del cardinale Piazza, patriarca di Venezia, che condanna l’antisemitismo razzista.

Nel passato governo Berlusconi, Gianfranco Fini è stato vicepremier e ministro degli Esteri. Il 30 aprile 2008 è stato eletto presidente della Camera dei deputati per il Popolo delle libertà. Approssimazione storica? Macché, è semplicemente il prezzo che bisogna pagare al potere. E c’è chi è pronto a farlo rinnegando anche la storia e gli ideali. D’altronde si sa, la politica è macchiavellica e mai come in questo caso il Fini giustifica i mezzi! (do.mal.)

Fonti:
“La Chiesa cattolica di fronte alla questione razziale”
, del padre predicatore Yves M. J. Congar, stampato dall’Accademia degli Incolti in occasione di un convegno promosso a Milano dal gruppo ecumenico cristiano-ebraico, il 30 novembre 1998.

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  1. #1 di Angela il 19 dicembre, 2008 - 9:51 am

    Aggiungo solo……….ha rinnegato la moglie, per l’ex di Gaucci……….la cosa si commenta da sola,avrei potuto aggiungere un detto popolare……….ma evito……..a buon inteditor poche parole.

  2. #2 di worldwar il 19 gennaio, 2009 - 10:21 am

    Leggo di un libro messo all’indice di Cogni (IL RAZZISMO). Chi l’avesse letto veramente, senza citare riferimenti bibliografici generici, saprebbe che il Cogni in questo libro, così come ne “I valori della stirpe italiana”, affronta problemi prettamente biologici, non tipici quindi del pernsiero antisemita del periodo che era per lo più incentrato su fattori culturali e dello spirito. Peraltro anche l’Evola affrontava il problema ebraico sotto quest’ottica.
    Ci sono ben altri libri che dovrebbero essere messi all’indice, partendo dai Protocolli dei Savi di Sion.

  3. #3 di libronline il 19 gennaio, 2009 - 10:33 am

    Non sempre la Chiesa ha affrontato il c.d. problema ebraico in senso positivo.
    Il prof. Arcangelo Galli, ad esempio, in Biologia delle razze umane, l’ha inserito nelle sue dispense delle lezioni tenute presso l’università Sacro Cuore.
    Cito dalla pagina del sito di libronline dedicata a Galli:
    “Il libro si compone di dispense di lezioni tenute da Arcangelo Galli, un francescano professore di Biologia generale delle razze umane presso l’Università del Sacro Cuore, pubblicate nel 1944 durante la Repubblica Sociale Italiana. Il volume parte con un sunto storico del problema razziale in Germania e dedica molta attenzione all’evoluzione e alle linee orientative della ricerca scientifica in tema di razzismo. La posizione sostenuta, che riprende gli scitti dell’ Evola del periodo, è di rigetto della teoria razzista – germanica di supremazia biologica ariana e dell’accettazione della teoria di razza come insieme di valori culturali (c.d. razza nell’anima e nello spirito). Il libro continua con diversi capitoli incentrati su teorie biologiche e antropologiche generali e si conclude con ulteriori dissertazioni di carattere prettamente etico.”
    vedi anche l’immagine

  4. #4 di worldwar il 19 gennaio, 2009 - 10:36 am

    Riporto qui una serie di libri del periodo da approfondire per rilevare il pensiero dei nostri padri sul tema, cosciente che nessuno è privo di colpe:

    AA.VV., I protocolli dei savi anziani di Sion (III edizione) (1938) img

    AA.VV., I protocolli dei savi anziani di Sion (IV edizione) (1938) img

    AA.VV., Il Parlamento Italiano e la Questione Ebraica (1916) img

    AA.VV., J’accuse (World Alliance for Combating
    anti-Semitism) (1935) img

    AA.VV., La vita italiana all’estero (direttore Giovanni
    Preziosi) (1913) img

    AA.VV., La vita italiana (direttore Giovanni
    Preziosi) (1916) img

    AA.VV., La vita italiana (direttore Giovanni
    Preziosi) (1917) img

    AA.VV., La vita italiana (direttore Giovanni
    Preziosi) (1919) img

    AA.VV., La vita italiana (direttore Giovanni
    Preziosi) (1923) img

    AA.VV., La vita italiana (direttore Giovanni
    Preziosi) (1931) img

    AA.VV., La vita italiana (direttore Giovanni
    Preziosi) (1932) img

    AA.VV., La vita italiana (direttore Giovanni
    Preziosi) (1933) img

    AA.VV., La vita italiana (direttore Giovanni
    Preziosi) (1934) img

    AA.VV., La vita italiana (direttore Giovanni
    Preziosi) (1935) img

    AA.VV., La vita italiana (direttore Giovanni
    Preziosi) (1936) img

    AA.VV., La vita italiana (direttore Giovanni
    Preziosi) (1938) img

    BONACCI Giovanni, L’Italia economica e la volontà
    della stirpe (1928) img

    BOUGLE’ Celestin, Essais sur le régime des castes (1927) img

    CHULLIAT Christian, Le système totémique (1936) img

    COGNI Giulio, I valori della stirpe italiana (1937) img

    COGNI Giulio, Il razzismo (1937) img

    EVOLA Julius, Il mito del sangue (1937) img

    GIUFFRIDA RUGGERI Vincenzo, Su l’origine dell’uomo (1921) img

    GORKI Massimo, Come vidi l’America (1928) img

    GUENON René, Autorité spirituelle et pouvoir
    temporel (1930) img

    GUENON René, La crisi del mondo moderno (trad. J. Evola) (1937) img

    GUENON René, Le symbolisme de la croix (1931) img

    GUENON René, Les états multiples de
    l’être (1932) img

    GUENON René, Orient et Occident (1930) img

    GUIZOT François-Pierre-Guillaume, Cours d’histoire moderne (1927) img

    HANKINS Frank H., La race dans la civilisation (1935) img

    HUXLEY Julian, Ciò che oso pensare (1935) img

    KEISERMANN H., Conflitto di razze (1935) img

    KEYSERLING Hermann,
    La rivoluzione mondiale e la responsabilità dello spirito (1935) img

    KRASSNOFF P. N., Dall’Aquila Imperiale alla Bandiera Rossa (1929) img

    NILUS Sergyei, I protocolli dei savi anziani di Sion (1921) img

    PINSIERO Niccolò, Introduzione alla scienza economica (1920)

    PINSIERO Niccolò, Economia sociale (1921)

    POISSON Georges, Les Aryens (1934) img

    PREZIOSI Giovanni, Cooperativismo rosso piovra dello stato (1922) img

    PREZIOSI Giovanni, L’Allemagne a la conquete de l’Italie (1916) img

    PREZIOSI Giovanni, La Germania alla conquista dell’Italia (1915) img

    RONCAGLI Giovanni, Un condottiero (1922) img

    SCHMIDT Guglielmo, Razza e nazione (1938) img

  5. #5 di ALESSANDRO il 7 febbraio, 2009 - 1:25 pm

    Fini: 1987 pena di morte,1990 il duce miglior statista del secolo, 1992 tangentiti condannati anche a prendere il bus ai taxi (maurizio costanzo show) 1993 capo del fronte del no al maggioritario 1994 decreto biondi 1998 capo del fronte per l’abolizione della quota proporzionale 2002 visita in israele da israelita, 2006 mai nel popolo della libertà. NON CREDERE, DISOBBEDIRE, ACCORDARSI

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