Amanda Knox nel Paese delle meraviglie

amanda knox

Quando un giorno, nel corso di una conferenza stampa, mi “permisi” di affermare che le carceri italiane assomigliano più a villaggi-vacanza Valtur che a luoghi di punizione, venne giù il putiferio. Mugugni e scene d’indignazione da parte del direttore del carcere e del garante (ne sentivamo davvero la mancanza) delle persone private della libertà peronale. Perché adesso è con questa acrobazia letteraria che si chiamano i delinquenti, che detto così fa anche molto chic e buonista. Insomma, guai a parlare male dei poveri detenuti.

Mi solleva il fatto che non sono il solo a pensarla così, visto che la vergogna del sistema giudiziario e della realtà carceraria italiana è sotto gli occhi di tutti. Paradosso vuole che oggi l’assassino, il ladro e lo spacciatore, siano più tutelati della gente onesta. Chi entra in carcere può stare certo di avere assicurati tutti i comfort che fuori non potrebbe permettersi. Può fare teatro oppure giocare a calcio o a pallavolo. Una volta usciti, poi, lor signori hanno già in cassaforte un lavoro sicuro, interviste in esclusiva (ma questo dipende dal clamore e dall’efferatezza del reato. Le stragi familiari o gli atti di terrorismo sono preferibili) e libri pronti da dare alle stampe  dove raccontano le loro “eroiche” gesta come fossero bibbie da tramandare ai posteri. A che prezzo? Appena qualche anno di carcere, vitto e alloggio a spese degli italiani ovviamente.

Dei casi Carretta, Maso, Mambro, Izzo, Erika e Omar, ho già parlato in un precedente post.

La notizia di oggi riguarda Amanda Marie Knox, la principale accusata, insieme a Raffaele Sollecito, di aver violentato e ucciso Meredith Kercher, la ragazza inglese assassinata un anno fa a Perugia.

Nel carcere di Capanne si gira un film, “L’ultima città”, finanziato dalla Regione Toscana con un budget tra i dieci e i quindicimila euro. La storia racconta del viaggio fantastico di 12 detenute spinte dal desiderio di fuga. Indovinate chi è l’attrice protagonista? Proprio Amanda Knox (leggi la notizia riportata da Corriere.it).

Mi sembra giusto. Sei accusata di un tremendo omicidio e invece di trascorrere le tue giornate dentro una cella a fare i conti con la tua coscienza (sempre che ne hai una) che ti fanno fare? Un film. Ti iniziano al mestiere di attrice, nel caso in cui già non lo fossi.

Mi sembra uno spot efficace per tutti i provetti delinquenti: volete diventare famosi? Uccidete!

Adesso ditemi: l’Italia è o non è il Paese delle meraviglie?

Per fortuna c’è ancora qualcuno che s’indigna. Su Facebook da qualche settimana è nato il gruppo “La certezza della pena-Movimento per la giustizia” e anche su internet, su iniziativa di Barbara Benedettelli, è stata avviata una petizione online per la raccolta di firme da presentare al ministro della Giustizia.

Peccato che i santoni dell’informazione libera e i savonarola che pontificano e condannano da palchi e schermi televisivi, di questo non ne parlano. Probabilmente hanno altro per cui indignarsi! (do.mal.)

votami-su-oknotizie

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  1. #1 di U-Black il 11 dicembre, 2008 - 1:57 pm

    s’è per questo l’Italia è il paese governato da Topo Gigio e dal mago Galbusera…!

    Rammenti l’arbitro “Moreno”?…
    quel gran simpaticone che ai mondiali di qualche anno fa giocò con le sorti della nazionale?…Solo noi italiani abbiamo avuto il coraggio di invitarlo in una trasmissione televisiva :D

    scherzi a parte, cosa vuoi che si faccia in questi casi….ti ricordo che gli stragisti delle brigate rosse qua in Italia stanno fuori, insegnano in grandi università e giocano a fare gli innocenti…

    Franco Piperno è l’esempio…

  2. #2 di Domenico Malara il 11 dicembre, 2008 - 2:15 pm

    U-black hai detto una grandissima verità.
    In merito agli stragisti ti invito a leggere quello che avevo scritto tempo fa (link1, link2)

  3. #3 di U-Black il 11 dicembre, 2008 - 4:22 pm

    avevo già letto quei tuoi post…
    la situazione è più grave di quanto sembri!

  4. #4 di Scomodo il 8 novembre, 2009 - 8:58 pm

    Senta, Lei ritiene che i carcerati facciano la bella vita e godano di così tanti privilegi, allora chi glielo fa fare di fare la persona onesta (non conoscendoLa, per correttezza suppongo che lo sia)? Organizzi una bella associazione mafiosa dedita al racket, al riciclaggio e all’eliminazione fisica di chiunque le dia fastidio… quando La beccheranno, pensi, invece di farle scontare una VERA pena la metteranno in carcere insieme a quelli che Lei invidia così tanto! Insieme a RIINA, che fa addirittura il SULTANO in regime di 4ibis! Chi in Italia è più fortunato di lui!

    Anzi ripensandoci, ritenendola una persona coerente, sono convinto che già un bel po’ di malefatte abbia iniziate a farle. Si impegni di più, in maniera da finire in galera il prima possibile. Così almeno non saremo più costretti a leggere simili esternazioni che tra le righe celano molto più di quanto Lei non pensi.

    Cordiali saluti

  5. #5 di Domenico Malara il 9 novembre, 2009 - 9:01 am

    Caro Scomodo, la chiamo così visto che è questo il suo nickname non avendo il coraggio di presentarsi con il suo nome e cognome, nel mio articolo ho solo espresso il mio punto di vista su un problema vero dell’Italia: la giustizia e la certezza della pena. Dico “vero” perché probabilmente in questo Paese si è ormai persa da tempo la misura di quali siano i veri problemi e i reali bisogni della gente.
    Ovviamente lei, probabilmente non sapendo come e con quali argomenti controbattere, ha pensato bene di affidarsi ad un cumulo di offese. Da ciò si comprende, anche non conoscendola, la “personcina” a modo che dovrebbe essere.
    Che dire. Visto che lei mi ha augurato di andare in galera il prima possibile, allo stesso modo potrei augurarle di essere vittima del più efferato dei delitti. Che ne so, magari uno stupro a qualche donna della sua famiglia o peggio un qualcosa di simile a ciò che è accaduto a Meredith. Forse, quando vedrà che i colpevoli di tali delitti trascorreranno in carcere qualche annetto appena, probabilmente si ricrederà!

  6. #6 di Furio Detti il 29 agosto, 2010 - 2:58 am

    Gentile Malara,

    sottoscrivo le Sue parole con un’avvertenza. la galera, come la vita, non è uguale per tutti. sembra una banalità, ma non lo è affatto, mi creda.

    in effetti la perdita della libertà e il carcere sono deterrenti piuttosto forti per la maggior parte delle persone, il carcere non è una passeggiata. proviamo quindi a distinguere e a chiarire i termini della questione.

    1. esistono moltissimi carcerati – colpevoli e innocenti – che non godono di misure alternative soprattutto perché troppo indigenti o poveri per aver usufruito di un’assistenza legale di qualità o semplicemente perché il loro crimine era troppo banale per interessare TV, giornali (entrambi in cerca del morboso per ovvie ragioni di audience) e politicanti scaldapoltrone. Per questi il carcere non è scambiabile con la libertà e non esistono vantaggi concreti. Su questo ha ragione Sconodo in linea di massima, anche se esistono alcuni casi che lo smentiscono, per eccessiva clemenza. in questo senso non mi scambierei con un carcerato.

    2. esistono invece carcerati che godono di eccessiva attenzione e popolarità specialmente, anzi purtroppo proprio perché, autori o presunti autori di crimini particolarmente gustosi, ossia efferati e bestiali. E qui il suo post è magistrale sia nel fomentare la giusta indignazione sia per segnalare quanto si sprechi per detenuti famosi e quanto poco si seguano i detenuti “normali”. Vede, se io rapino una banca e mi prendono, mi sbattono in galera a farmi inculare in una cella stretta da 4 o 5 nordafricani. Ma se io faccio a pezzi dieci persone, divento un caso e 99,9% stia tranquillo che avrò diritto a trattamenti di riguardo, attenzioni mediatiche e politiche, possibilità editoriali per pubblicare la merda che avrei dentro. Le vittime, chi se ne fotte. Dico bene?

    come vedete la questione è leggermente più complessa. in ogni caso se devo parteggiare, preferisco incazzarmi per i milioni di onesti privi di voce e diritto di parola che applaudire le boutades dei criminali, veri o presunti.

  7. #7 di Furio Detti il 29 agosto, 2010 - 3:00 am

    Tra parentesi: schifo e vergogna sulla Regione Toscana. con le scuole che cadono a pezzi quei dieci quindicimila euro avrebbero trovato destinazione migliore.

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