Pizzino per Bocchino. Tana per Latorre

Per una volta voglio schierarmi con Italia dei Valori e prenderne le difese. Abbiamo visto tutti come il povero Massimo Donadi, capogruppo di Idv alla Camera, è stato gabbato a Omnibus dal duo Bocchino-Latorre. Nel video Nicola Latorre (Pd), dalemiano doc (D’Alema-Berlusconi-incucio, vi dice niente?), suggerisce a Italo Bocchino (Pdl) come mettere in difficoltà Donadi. E lo fa attraverso un espediente di cui detiene il brevetto tale Bernardo Provenzano. Chiamasi pizzino.

I primi a fare tana sono stati quei mascalzoni di Striscia la notizia, giusto per confermare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, come funziona l’informazione in Italia:

Ed ecco svelato l’arcano:

Mettiamola così, Latorre doveva un favore al Pdl e, colpendo Donadi e qundi Italia dei Valori, oltre a restituire il favore, ne fa uno anche al suo segretario, che non vede l’ora di scollarsi di dosso i dipietristi. Il Pdl, infatti, tempo fa aveva votato “no” all’autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni che vedevano coinvolto proprio Latorre nel caso Unipol.

Insomma, restituire quel favore era, per così dire, una questione d’onore.

Ma c’è dell’altro. Il vicepresidente dei senatori del Pdl, Francesco Casoli, membro della Commissione di Vigilanza Rai, il 12 novembre dichiara:

«Il senatore Nicola Latorre sarebbe l’uomo giusto al posto giusto. Mi sembra di intuire che forse siamo ad un passo dalla possibile soluzione della vicenda Vigilanza Rai. Mi auguro che questa percezione trovi fondamento nelle prossime ore».

Sappiamo tutti come è andata a finire. Latorre è saltato per l’intransigenza di IdV a portare avanti il nome di Leoluca Orlando per la presidenza della Commissione Vigilanza Rai. Cosa che ha comportato il colpo di mano della maggioranza che ha eletto Riccardo Villari. In attesa di dimetersi (forse?) per fare spazio a Sergio Zavoli, nome condiviso da Pd e Pdl.

Latorre, dunque, aveva tutti i motivi per colpire e affondare il povero Donadi. E se due indizi fanno una prova, l’incucio è bello che servito.

Ma c’è qualcun altro che da giorni vede e rivede in continuazione il video di Omnibus. Visto l’incauto utilizzo dei pizzini da parte della premiata coppia Bocchino-Latorre, mi sa che a Provenzano qualche dubbio su chi l’ha potuto tradire gli viene! (do.mal.)

votami-su-oknotizie

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  1. #1 di Federico Minniti il 20 novembre, 2008 - 5:35 pm

    A mio avviso il dato politico è un pò più complesso.

    Il PD, in primis nella figura del suo leader Walter Veltroni, ha percepito che la popolazione, i suoi stessi elettori, sono insoddisfatti del modo d’agire pacato del partito nato dalle ceneri dei DS. Nessuna opposizione, troppo perbenismo.

    Ma la “colpa” di questo dissenso verso una creatura, il PD, nata per stupire non è da attribuire al solito gioco delle parti destra e sinistra. Ma all’IDV.

    Io darei atto a Di Pietro e compagni di brigata che davvero hanno scompaginato l’ordine prefissato della politica italiana. Sì, perché nell’IDV c’è poco della Sinistra, anzi i capi carismatici del partito sono per lo più liberali, frustratii dalla presenza di Berlusconi nella Destra.

    La Vigilanza Rai da tempo è un campo di battaglia dove il PD voleva dimostrare al nemico Di Pietro la sua capacità d’azione. Notate come le posizioni dei democratici si siano irrigidite come in una escalation da agosto ad ora per scoppiare nella manifestazione “studentesca” a braccetto con l’IDV.

    Altro che pizzini! Questa è pura campagna elettorale in vista delle Europee, dove il PD dovrà gioco – forza dimostrare al PSE di essere l’unico punto di riferimento in Italia. Con la buona pace di Di Pietro.

  2. #2 di ferrari alberto il 20 novembre, 2008 - 6:14 pm

    Ho voto PD turandomi il naso perchè sapevo che c’era molta gente come Latorre e Villari,
    Non voterò mai più PD anche se il mio voto fosse daterminate per battere cucù.

  3. #3 di Antonino Monteleone il 21 novembre, 2008 - 1:38 am

    Da “Zorro” – L’Unità

    Istruttiva scenetta l’altra mattina a Omnibus, rilanciata da Striscia la Notizia. In studio, a La7, si discute della Vigilanza Rai con Nicola Latorre, vicecapogruppo Pd al Senato, Italo Bocchino, vicecapogruppo Pdl alla Camera e Massimo Donadi, capogruppo Idv alla Camera. Bocchino, poveretto, non riesce a spiegare a che titolo il Pdl pretenda di scegliersi il presidente della Vigilanza. Ma, a levarlo d’impaccio, accorre Latorre: afferra furtivo un giornale, scrive alcune brevi note e le passa al presunto avversario. Bocchino legge e ripete a pappagallo: “Caro Donadi, non volevate Pecorella alla Consulta e noi l’abbiamo ritirato. Ora dovete fare lo stesso con Orlando”. Ora, a parte il fatto che Pecorella non può andare alla Consulta perché è un deputato, è un imputato, è l’avvocato del premier ed è autore di leggi incostituzionali (compresa una all’attenzione della Consulta), la Consulta c’entra come i cavoli a merenda: i giudici costituzionali li elegge il Parlamento coi due terzi dei voti, dunque la maggioranza indica un nome super partes e lo sottopone al vaglio dell’opposizione. Il capo della Vigilanza lo sceglie l’opposizione, tant’è che ai tempi dell’Ulivo il Polo indicò Storace e l’Ulivo lo votò senza fiatare. Tutto giulivo per il suggerimento (sbagliato) accolto, il suggeritore ha strappato il brandello di giornale e l’ha appallottolato. Forse perchè dimostra due cose. 1) Memore del caso Unipol, Latorre ha smesso di telefonare ed è passato ai più sicuri pizzini. 2) Anche Latorre, per strano che possa sembrare, serve a qualcosa: quando un berlusconiano è in difficoltà, lui lo soccorre.

    mt

  4. #4 di Salvatore il 24 novembre, 2008 - 2:27 pm

    La causa dei comportamenti di Latorre e Villari risiede nel DNA del PD.
    Un partito che, invece di decidere cosa vuole essere, nasce dalla presa di coscienza di ciò che non si è, è costretto ad essere un non-partito e, in quanto tale, creerà i suoi stessi traditori.
    Non voglio dilungarmi, spiego ampiamente la mia tesi nell’ultimo post del blog della mia associazione http://flumen.wordpress.com/

  5. #5 di LiberaReggio il 24 novembre, 2008 - 8:27 pm

    ***********************
    Ciao
    Questo post è stato selezionato per la rubrica
    “La settimana della ReggioSfera”
    Del nuovo magazine online dei giovani reggini
    http://www.liberareggio.org.
    La rubrica raccoglie i migliori post dei blogger reggini
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    vienici a trovare!!!
    ***********************
    http://www.liberareggio.org

  6. #6 di homoeuropeus il 26 novembre, 2008 - 6:37 pm

    Che cosa sarebbe successo in Gran Bretagna se Nicholas Tower, deputy whip alla House of Lords si fosse come Nicola LAtorre, vicegapogruppo al Senato?
    Se ti interessa saperlo, leggi qui.

  1. www.LiberaReggio.org » Archivio » » La settimana della ReggioSfera
  2. Gli effetti collaterali dell’antiberlusconismo « Il blog di Domenico Malara
  3. ‘A da passà ‘a nuttata! « Il blog di Domenico Malara

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