E Beppe Grillo si beccò il “vaffa” della Cassazione

pinocchio_e_beppe_grillo

Eccolo il risultato dell’antiberlusconismo e dell’antipolitica. Doveva essere un plebiscito e invece si è rivelata un autentico flop l’iniziativa referendaria di Beppe Grillo riguardo l’abolizione dell’ordine dei giornalisti, i finanziamenti pubblici all’editoria e la legge Gasparri.

Non ci sarebbero tutte le 500 mila firme necessarie per lo svolgimento del referendum sui 3 quesiti sull’informazione depositati da Beppe Grillo in Cassazione, lo scorso marzo e raccolte durante i “Vaffa-day” organizzati da Grillo. Oggi si è riunito l’ufficio centrale della Cassazione per vagliare la validità delle firme presentate per ogni quesito, per verificarne sia il numero sia l’attendibilità e, a quanto si è appreso, Grillo non avrebbe raggiunto il numero esatto per mandare avanti il referendum. Per questo motivo Grillo verrà convocato il 25 novembre prossimo per interloquire con i giudici sui problemi emersi nella raccolta delle firme. Le firme raccolte da Grillo riguardavano il referendum per l’abolizione dell’Ordine dei giornalisti, per la legge Gasparri sulla Rai e l’abolizione del contributo pubblico all’editoria. (ANSA)

Insomma la soglia minima di 500 mila firme non è stata raggiunta. E a questo punto c’è da chiedersi: dove sono finiti grillini, grilli parlanti e vaffanculini che “innondavano” le piazze al richiamo del comico genovese? Evidentemente chi è sceso in piazza lo hanno fatto esclusivamente per ridere gratis alle sue battute, visto che gli spettacoli di Grillo nei palasport si pagano e anche profumatamente.

È proprio un brutto periodo per la sinistra “vaffanculina”. Prima la condanna in primo grado di Marco Travaglio, poi la diffida di Michele Sant’Oro da Annozero al suo imitatore, e adesso il “vaffa” della Corte di Cassazione al re dei “Vaffa-day” Beppe Grillo.

Voglio solo precisare che anch’io, come l’amico blogger Federico Minniti, non ho niente di personale contro il Grillo-comico che fa anche ridere e divertire. Qualche riserva, invece, l’avrei per il Grillo-predicatore, visto che il suo ergersi a fustigatore dei malcostumi della politica è evidente che non funziona. Un po’ come l’antiberlusconismo che alla fine produce l’effetto contrario a quello voluto. Ossia, rafforza il bersagliato e demolisce i bersagliatori. Il risultato, sotto gli occhi di tutti, è la rielezione per la terza volta a premier di Berlusca.

Un ultima annotazione: come mai Grillo nel suo blog non fa alcun cenno (almeno finora) alla ferale notizia? Così come molti altri blogger e siti supporters del comico genovese, che sul flop della raccolta firme hanno fatto calare un velo pietoso.

Mi torna in mente una vecchia pubblicità della Birra Peroni, con un Renzo Arbore di annata che diceva: meditate gente, meditate! (do.mal.)

votami-su-oknotizie

Immagine tratta da segnalidivita.com

Annunci

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

  1. #1 di ermeneuta il 12 novembre, 2008 - 3:23 pm

    Informati meglio Domenico ;-).
    La notizia da te riportata non è corretta nè completa.

    Il referendum sul “Parlamento Pulito” è stato autorizzato. Le firme valide c’erano. Per gli altri due no.
    Non capisco cosa ci trovi comunque da gioire. Se per te va bene lo status quo, il finanziamento pubbico ai partiti, ecc. poi non ti lamentare .

    Da: http://www.beppegrillo.it/2008/11/firme_legge_pop/index.html

    “Mi rimetto alla decisione della Cassazione, non voglio neppure discuterla, ne prendo atto. Ma c’è una cosa che forse ancora non sapete. Le firme per Parlamento Pulito sono valide. Qualche giornalista vi ha informato della bella notizia?”

  2. #2 di Domenico Malara il 12 novembre, 2008 - 4:01 pm

    Caro Salvo se leggi bene la notizia è assolutamente corretta.
    Infatti scrivo: “…si è rivelata un autentico flop l’iniziativa referendaria di Beppe Grillo riguardo l’abolizione dell’ordine dei giornalisti, i finanziamenti pubblici all’editoria e la legge Gasparri”.
    Specifico appunto che si tratta del referendum sull’abolizione dell’ordine dei giornalisti e del finanziamento ai giornali e per la fine del duopolio radiotelevisivo Mediaset-RAI.
    E’ scritto proprio nelle prime righe e con il lancio originale dell’Ansa. Più corretta di così.

    In ogni caso non sto affatto gioiendo. Quello che critico è il metodo che si mette in atto per contestare lo status quo, da Grillo a Travaglio. E anche questo lo spiego verso la fine del pezzo.
    Non è con l’antiberlusconismo, con l’antipolitica e con il dire che “tutto non va bene e tutto è marcio” che si risolve la situazione. Nè tantomeno con i vaffanculo o invitando la gente a non andare a votare.
    E poi scusa. Perché Grillo o Travaglio non si fanno un partito e si candidano, visto che dicono di avere così tanto consenso popolare? Quale migliore occasione cambiare lo status quo dall’interno?

  3. #3 di ermeneuta il 12 novembre, 2008 - 5:49 pm

    L’informazione chiara e corretta sarebbe stata: due dei tre referendum proposti da Beppe Grillo non hanno raggiunto il numero di adesioni valide per essere approvati, solo quello sul “Parlamento Pulito” è stato ritenuto valido.

    Se tu inizi dicendo: è stato un flop, si capisce che è stato un flop. E cosi lo avevo capito anch’io, leggendo anche tutti gli altri quotidiani.

    Ho dovuto leggere il blog di Grillo per rendermi conto che non era vero.
    Questa è informazione falsa o, meglio, subdolamente capziosa. Non dici il falso, ma fai in modo che la gente non capisci.
    Che è peggio.

    Riguardo a Grillo e Travaglio in politica? Cavoli loro, se riterranno opportuno farlo lo faranno.
    Ma ti chiedo: La politca la si deve fare per forza candidandosi in un partito o la si può intendere anche come movimento civile informazione libera dal basso?

  4. #4 di Domenico Malara il 12 novembre, 2008 - 8:07 pm

    Beh, parlare di informazione falsa o subdolamente capziosa e poi difendere Santoro, mi sembra un ossimoro bello e buono.
    Ripeto: ho parlato di flop riferendomi in modo chiaro e inequivocabile alla raccolta firme per il referendum sull’informazione. Altra cosa sarebbe stato se avessi genericamente scritto: l’iniziativa referendaria di Beppe Grillo è stata un flop.

    Mi sembra, però, che anche Grillo nel suo blog sia stato abbastanza evasivo nell’informare il suo popolo del risultato della raccolta firme. A cominciare dal titolo molto generico del suo post: “Firme legge popolare e referendum” e dal video allegato allo stesso post “Saviano continua”. Come direbbe il Tonino nazionale: ma Saviano con i referendum che c’azzecca?
    Mi sembra che anche lui fa in modo che la gente non capisca. Che è peggio.

    Per quanto riguarda Grillo e Travaglio in politica, è dimostrato che un movimento civile dal basso serve a poco. Altra cosa sarebbe essere in Parlamento, ma evidentemente entrambi sono consapevoli di non avere tutto questo consenso popolare, ma solo un gruppuscolo di supporters che si “eccitano” sentendoli pontificare dal loro pulpito. Ma nulla di più.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: