C’era una volta l’aranciata…

spumante-winxChi non ricorda la gustosissima spremuta d’arancia che la mamma ci preparava da piccoli per le nostre feste di compleanno? Chi la sentiva un po’ amara aggiungeva un cucchiaino di zucchero e il gioco era fatto. Bastava poco per essere felici.

Oggi le arance ci sono sempre. Ad essersi modificate sono le abitudini delle mamme. Le feste si chiamano party e la cara e buona aranciata ha lasciato il posto allo spumante delle Winx (e non è l’unico).

Segno delle mode e dei tempi che cambiano. E anche male, purtroppo.

Una buona abitudine quando si acquista un qualsiasi alimento è quella di leggere l’etichetta sul retro. Capisco che in Italia si leggono poco i giornali, ma almeno informarsi su cosa ci propinano da mangiare non sarebbe male.

Quello che molto spesso ci fa desistere dal leggere le etichette degli alimenti sono le scritte microscopiche e tutta una serie di sigle incomprensibili.

Prendiamo ad esempio lo spumante per bambini Winx Club Party. Nel retro dell’etichetta si legge:

“Bibita frizzante al gusto fragola, adatta a tutte le feste dei ragazzi.
Ingredienti: acqua, zucchero, anidride carbonica, correttore di acidità: E330, aromi naturali, edulcoranti: E950, E952, E954, conservanti: E202 E211, coloranti: E122, E131. Contiene una fonte di fenilalanina. Servire freddo. Senz’alcol”

Passi per l’acqua, lo zucchero e anche l’anidride carbonica. Ma cosa diavolo sono tutti quei codici? E la fenilalanina?

Vediamo adesso cosa si nasconde dietro tutte queste sigle:

E330 Acido citrico. Non dovrebbe essere tossico o concerogeno.
E950 Acesulfame potassico. Edulcorante artificiale. Per molti cibi il suo uso non è stato approvato. The Center for Science in the Public Interest (CSPI) include questo dolcificante nella lista dei dieci peggiori additivi alimentari. Causa il cancro negli animali da esperimento e aumenta il rischio di tumore nell’uomo.
E952 Acido ciclamico. Edulcorante artificiale. Noto per causare emicrania e altre reazioni, può essere cancerogeno, ha causto danni ai testicoli delle cavie da esperimento. Vietato negli USA e nella Gran Bretagna a causa del forte rischio di cancro.
E954 Saccarina (docificante artificiale). Fin dalla sua introduzione la saccarina è stata al centro di preoccupazioni sulla sua potenziale nocività. Durante gli anni ’60 diversi studi hanno suggerito che la saccarina fosse un cancerogeno per gli animali. Da allora molti studi sono stati condotti sulla saccarina, con risultati controversi; lo studio del 1977 è stato criticato per via delle altissime dosi di saccarina date ai ratti, un valore ritenuto assolutamente irrealistico per un normale consumatore. La saccarina, infatti, si comporta come sostanza cancerogena se ingerita nella quantità di 4g/Kg in dose unica mentre le concentrazioni di tale dolcificante negli alimenti è nell’ordine de milligrammi. Finora nessuno studio ha evidenziato pericoli per l’uomo, alle dosi normalmente utilizzate.
E202 Sorbato di potassio (conservante). Non ci sono reazioni avverse consociute.
E211 Benzoato di sodio. Usato come conservante come ingannatore dei sapori (per i cibi di scarsa qualità). Causa orticaria e aggrava l’asma.
E122 Cocciniglia (colorante di sintesi). Può causare reazioni gravi ai soggetti asmatici e/o allergici all’aspirina. Vietato in Svezia, USA, Austria e Norvegia.
E131 Blu patent V (colorante). Vietato in Australia, USA e Norvegia.
Fenilalanina (Aminoacido essenziale). Nei neonati e fino alla pubertà l’accumulo di fenilalanina nel sangue, nelle urine e nei tessuti, può provocare un mancato sviluppo del sistema nervoso centrale che si traduce in un ritardo neuromotorio e psichico. Nel caso di soggetti affetti da una malattia denominata fenilchetonuria, può determinare problemi neurologici.

Non mi sembra che ci sia altro da aggiungere. Solo una cosa: ridateci la nostra cara e vecchia aranciata della mamma! (do.mal.)

Fonti: Wikipedia, Food Fugures, Psichesoma

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  1. #1 di paola sani il 6 novembre, 2008 - 1:08 pm

    Avevo già segnalato la notizia mesi fa in un altro blog….sonostata trattata, non da tutti, da retrograda che non capisce il mondo, in altri Paesi(notoriamente sempre più avanti) era diffusissima ecc…che dire? continuo ad essere della mia idea e chi vuole si uccida pure.Io una porcata del genre non la userei MAI

  2. #2 di corinne il 7 novembre, 2008 - 10:34 am

    Ciao, interessantissimo articolo: posso prelevare e inserire nel mio blog?
    guisto per passare parola. fammi sapere.
    ciao

  3. #3 di Luigi Oneto il 19 novembre, 2008 - 4:07 pm

    Si potra’ comprarne qualche bottiglia, buttare il contenuto e rifarselo con acqua gasata, sciroppo di fragola e zucchero in quantita’ moderata;
    cosi’ si avra’ lo spumante ma non le sostanze nocive, purche’ lo sciroppo sia controllato.

    saluti

  4. #4 di spumantebambini il 18 dicembre, 2008 - 2:02 pm

    L’azienda distributrice in Italia di “Party Frizz”, la bibita frizzante al gusto di fragola a marchio Winx, dichiara che il prodotto in oggetto rispetta tutte le normative europee relative agli alimenti e gli additivi contenuti sono presenti in dosi inferiori rispetto a quanto consentito dalle disposizioni di legge.

    Motivi per cui la bevanda “Party Frizz” è da considerarsi sicura dal punto di vista igienico e sanitario e infondate sono talune dichiarazioni fatte a mezzo stampa volte a discriminare il prodotto in oggetto e a boicottarne l’acquisto.

    L’azienda si presta, al proposito, a fornire le più corrette precisazioni in merito al contenuto della bevanda in un’ottica di totale trasparenza e di rassicurazione della clientela e del consumatore finale.

    In particolare precisa che:

    Gli edulcoranti presenti sono impiegati per ridurre l’apporto calorico complessivo del prodotto e il loro ricorso non deve essere per forza considerato come sostituto dello zucchero, come fra l’altro accade per altre bevande di largo consumo a ridotto contenuto calorico presenti in commercio. Pertanto “Party Frizz”, seppur non specificato in etichetta, può essere concepita come una bevanda a ridotto contenuto calorico e se paragonata ad altri prodotti analoghi, presenta un contenuto calorico significativamente inferiore. Ad esempio, se raffrontata alle bibite gassate maggiormente consumata dai ragazzi, “Party Frizz” mostra un contenuto calorico inferiore di circa il 35 %;
    La tipologia di edulcoranti utilizzati sono diffusi sia in molti prodotti alimentari, soprattutto dolciari, sia in bevande analcoliche presenti in commercio. Inoltre, nella consapevolezza che l’abuso di qualsiasi alimento può essere dannoso, gli edulcoranti impiegati rispettano tutte le norme di legge in materia e le norme si basano su evidenze scientifiche che hanno evidentemente dimostrato la sostanziale “innocuità” di tali additivi alle corrette dosi d’impiego. Le più diffuse bibite gassate a ridotto contenuto calorico contengono generalmente gli stessi tipi di edulcoranti;
    I coloranti presenti non hanno alcun effetto scientificamente provato sul consumatore e, a scanso di equivoci, sono impiegati in minimissima quantità, ben al di sotto dei limiti previsti dalla normativa. In particolare: lo studio condotto dall’Agenzia per la Sicurezza Alimentare Britannica (Food and Drug Administration) volto ad indagare l’influenza che taluni coloranti potevano avere sui bambini, è stato in seguito valutato dal gruppo di esperti dell’Ente Europeo per la Sicurezza Alimentare (EFSA), punto di rifermento in campo di sicurezza alimentare in Europa, che ha affermato: “Nel quadro del peso complessivo della evidenza e in considerazione delle notevoli incertezze, tra cui la mancanza di coerenza, la debolezza relativa dell’effetto e l’assenza d’informazioni sulla rilevanza clinica dei cambiamenti comportamentali osservati, il gruppo scientifico conclude che i risultati dello studio non possono essere usati come base per modificare l’ADI dei coloranti alimentari in questione o del benzoato di sodio”. L’ADI è un acronimo ed è sostanzialmente la quantità tollerabile di una sostanza che si può assumere giornalmente e per tutta la vita senza effetti avversi riconoscibili. Entrambi i coloranti utilizzati in “Part Frizz” possono essere impiegati fino a raggiungere 0,1 grammi per litro; tuttavia nel prodotto sono impiegati in quantità particolarmente ridotte, rispettivamente 0,0026 grammi di E 122 (Carmoisina) e 0,0001 grammi di E 131 (Blu patentato V) ed attualmente nessuna norma impone di specificare in etichetta che il prodotto contenete il colorate E 122 deve riportare l’avvertenza: “può influire negativamente sull’attività e sull’attenzione dei bambini”. La questione e l’evoluzione normativa sono comunque attentamente monitorate dall’azienda ed attualmente, in tema di additivi, è in discussione a livello comunitario un nuovo regolamento che dovrebbe disciplinare la materia, non ancora approvato.
    Precisato tutto questo, a fronte delle perplessità suscitate e della volontà dell’azienda di perseguire un continuo processo di miglioramento qualitativo dei propri prodotti, con particolare riguardo nei confronti delle diverse tipologie dei consumatori, l’azienda informa che è stato avviato da tempo uno studio per modificare l’ingredientistica del prodotto. Già dal mese di dicembre è disponibile sul mercato una bevanda completamente naturale a base di succo d’uva e di pesca, senza conservanti, coloranti e additivi edulcoranti.

    L’azienda si augura che la posizione espressa la contraddistingua per trasparenza e serietà e auspica che ne sia dato proporzionato riscontro in modo da poter fare fronte ad alcune accuse irrazionali nei confronti del prodotto commercializzato.

    Nel caso dovessero perseguire azioni denigratorie infondate vertenti al boicottaggio del prodotto, l’azienda, si vedrà costretta ad adire le vie legali per tutelare, nelle sedi opportune, i propri diritti.

  5. #5 di laura il 4 gennaio, 2010 - 1:18 pm

    allora…..in questo mondo di cose schifose ne esistono un infinita, ho visto dei lecca lecca che solo a vederli si percepisce la schifosita delle sostanze contenute, cmq sarebbe davvero difficle capire tutte le cose schifose da evitare, allora quelo che penso io è questo: che quello spumante lo si beve un volta 2 l’hanno e nn è che un bimbo ne beva un litro da solo, si bevono mezzo bicchiere anche meno a testa x brindare, quidni x qaunto quelle cose possano essere nocive nn credo che una quantità cosi minima possa causare tutti quei danni riporati.

  1. spumantino per bambini... - Pianeta mamma Forum
  2. Lo spumante delle Winx? Meglio una buona aranciata « Il blog di Domenico Malara

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