L’insulto fantasma del mefistofelico Ignazio a Concitina “viso d’angelo” De Gregorio

Nel mio solito giro di rassegna stampa sul web mi sono imbattuto nella sezione CorriereTv, dove faceva bella mostra il ministro dela difesa Ignazio La Russa. Più che il volto adirato del mefistofelico La Russa, quello che mi ha attirato di più è stato il titolo che riportava Corriere.it: “Lite in tv tra La Russa e la De Gregorio. Insulti al direttore de l’Unità”.
A quel punto mi sono chiesto: ma cosa avrà detto di così offensivo il diabolicus La Russa a Concita “faccia d’angelo”? Perché Corriere.it si è indignato così tanto? I due erano ospiti di Maria Latella a Sky Tg24, dove si parlava della manifestazione del Pd al Circo Massimo. A un certo punto la De Gregorio dice:

«…il governo mi sembra insolitamente in difficoltà dopo questa manifestazione, anche il ministro La Russa che di solito è molto brillante. Credo che fare ricorso ai militari morti e ai punti dei sondaggi sia un segnale di difficoltà»

e qui scoppia il putiferio, con La Russa che ribattere alle accuse della De Gregorio:

«Signora Concita, io non facco ricorso ai militari morti. Si vergogni con la sua faccina educata. Non parli dei militari morti con quel tono. Ha capito? Ignorante che non è altra… ma si tappi la bocca con un turacciolo. Vergogna Concitina»

Questo, in sostanza, il battibecco che c’è stato tra i due. Mi chiedo: quali sarebbero gli insulti di La Russa alla De Gregorio di cui parla Corriere.it? Allora, vediamo un po’: “faccina educata” non mi sembra proprio un insulto, anche in “ma si tappi la bocca con un turacciolo” non ravvedo gli estremi dell’offesa.
Probabilmente Corriere.it si riferiva all’espressione “ignorante che non è altra”. E allora vediamo cosa dice il dizionario De Mauro a proposito della parola “ignorante”:

i|gno|ràn|te
p.pres., agg., s.m. e f.
1 p.pres. ⇒ignorare
2 agg. AU che ignora, che non conosce un determinato insieme di nozioni o una determinata materia: essere i. in latino, essere i. di informatica; nel campo del marketing sono completamente i. | ass., che non è sufficientemente preparato nella propria attività o professione: un medico, un tecnico i.
3 agg., s.m. e f. AU che, chi è privo di istruzione, di cultura: gente i., un povero i.
4 agg., s.m. e f. CO colloq., maleducato, villano
5 agg. BU ignaro: essere i. dell’accaduto

No, sembra proprio che neppure “ignorante” (colui che ignora) sia un insulto. Vuoi vedere allora che la parolina che ha scosso così tanto la sensibilità di Corriere.it è “Signora Concita”? Ma anche qui resta sempre un enigma: qual è l’insulto? “Signora” o “Concita”. (do.mal.)

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  1. #1 di Antonino Monteleone il 29 ottobre, 2008 - 1:23 am

    Se tu avessi la minima idea di come si trattano i giornalisti fuori da questo paese non avresti scritto questo post.

    Intanto la De Gregorio è una donna e non ci si altera in quel modo. Secondo, La Russa è un Ministro della Repubblica, per Dio, e non può lasciarsi andare a queste scene.

    Suggerisco a te ed ai lettori di guardare come è stato ridicolizzato il candidato repubblicano alla Casa Bianca McCain, per avere detto una “bugia” a David Letterman e saltare così l’intervista nel suo Late Show.

    Dopo averlo “sbriciolato” davanti a milioni di americani, McCain ha chiesto scusa ed è intervenuto nel programma che, giusto per ricordare qualcosa che manca all’Italia, è un programma sa-ti-ri-co. Non alla Fabio zerbino Fazio.

    am

  2. #2 di Grecale il 29 ottobre, 2008 - 9:08 am

    Se ti sembra che quello sia un modo civile di rapportarsi, credo che oltre all’analisi delle singole parole. di per se sterile per la comprensione complessiva, esista una comunicazione più complessa fatta di toni e prevaricazioni sceniche, non escluso il LaRussa sputazzo, per cui la parola ignorante non acquista più lo stessa etimologia e forse nemmeno il “turacciolo”.
    Ma del resto la dicotomia parola-emozione ha fatto della cultura moderna quella che è.

    Riccardo.

  3. #3 di Domenico Malara il 29 ottobre, 2008 - 10:27 am

    @ Antonino
    Davvero non capisco questo tuo ennesimo commento polemico. Come al solito ti sfugge il senso del mio intervento, che non vuole essere né una critica alla De Gregorio né una difesa a La Russa (anche perché da ministro della difesa riesce a difendersi benissimo da solo).
    Quello che ho voluto evidenziare era il titolo decisamente forzato e fazioso che Corriere.it ha dato al servizio: “Insulti al direttore de l’Unità” (ripeto: dove sono gli insulti?) diversamente da Sky Tg24 che nel sottopancia più relisticamente titola: “La Russa a Sky Tg24 sbotta contro direttore de l’Unità”.
    Mi meraviglia, poi, la tua distinzione decisamente razzista tra uomo e donna. Ti ricordo che in Italia c’è la parità dei sessi e soprattutto le donne non mancano di sbandierarlo ad ogni piè sospinto. Si trattava, in ogni caso, di una discussione animata nei toni ma senza alcun insulto, da parte di nessuno.
    Ultimo punto. Trovo ridicolo paragonare il giornalismo americano con quello italiano per il semplice motivo che la politica e i politici in America è tutt’altra cosa rispetto a quella italiana. Così come la satira di David Letterman non è quella volgare di Daniele Luttazzi, visto che per satira tu intendi solo ed esclusivamente quella.

    @ Riccardo
    Scrivi: “…esiste una comunicazione più complessa fatta di toni e prevaricazioni sceniche”.
    Effettivamente hai ragione. Il “moderatisssimo” Michele Sant’Oro dove lo mettiamo?

  4. #4 di Marco il 29 ottobre, 2008 - 10:38 am

    I giornalisti dovrebbero essere tutti molli e paraculi come Diaco. Vero Domenico? E poi Luttazzi è, insieme a Corrado Guzzanti, il miglior autore di satira politica che abbiamo in Italia. Infatti sono tutti e due lontani dalla tv. Questa è la differenza tra l’Italia e gli Usa.

  5. #5 di Domenico Malara il 29 ottobre, 2008 - 11:13 am

    @ Marco
    Visto che parli di giornalisti paraculo mettici dentro anche gente come Sant’Oro, Floris, Travaglio o Mieli. L’elenco sarebbe davvero lungo visto che in Italia la maggioranza dei giornalisti (di destra, di sinistra o centro) sono, ognuno a modo loro, dei paraculo.
    Concordo con te quando dici che Corrado Guzzanti è il miglior autore di satira politica, ma il fatto di allontanarsi dalla tv è stata una sua scelta. Permettimi infine di dire che c’è una bella differenza tra la satira irriverente di Guzzanti e quella volgare e offensiva di Luzzatti.

  6. #6 di Marco il 29 ottobre, 2008 - 11:20 am

    Floris e Mieli si, Santoro può darsi, Travaglio paraculo proprio no. La satira di Luttazzi a mio avviso non è offensiva, ma è talmente tagliente che ai nostri politici non piace. Guzzanti se è andato via dalla tv ci sarà una ragione. Dicevano la stessa cosa di Biagi. Tornando alla parola ignorante: quando Berlusconi chiamò ‘coglioni’ gli elettori di centrosinistra era un insulto oppure il termine significa ‘colui che cogliona’ quindi non è un insulto?

  7. #7 di Domenico Malara il 29 ottobre, 2008 - 11:57 am

    @ Marco
    Dici: “La satira di Luttazzi a mio avviso non è offensiva, ma talmente tagliente che ai nostri politici non piace”.
    Cito Luttazzi in una delle puntate di Decameron: “Penso a Giuliano Ferrara dentro una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta”.
    Domanda: mi sai dire quale satira si nasconde dietro una battuta su merda e piscio? Anche a me piace Luttazzi, ma non quando sconfina nell’insulto. anche perché non fa ridere per nulla. Dietro la satira non può esserci l’anarchia. Molti pensano che usando lo scudo della satira uno sia immune dalla legge. Mi dispiace ma non è così. Se io giornalista dico che il presidente della Repubblica è una merda e mi becco una querela, poi per giustificarmi e dire che era satira? Non funziona così. La satira è sberleffo non è insulto.
    Ecco cosa dice il De Mauro sul termine satira:
    sà|ti|ra
    s.f.
    TS lett.
    1a composizione poetica che elabora con intenti moraleggianti e critici, aspetti, figure e ambienti culturali e sociali, con toni che variano dall’ironia, all’invettiva, alla denuncia: le satire di Orazio, di Ariosto | l’insieme dei componimenti satirici di un poeta, di una letteratura, di un’epoca: la s. latina, la s. moderna | il tono, il carattere che informa tali componimenti: la s. pungente di Giovenale
    1b genere letterario cui appartengono tali componimenti
    2 CO estens., scritto, spettacolo o anche comportamento, discorso e sim., che mette in ridicolo comportamenti o concezioni altrui: s. di costume, s. politica; fare oggetto di s., fare la s. di qcs., mettere in s.

    Non mi sembra che si faccia riferimento a insulti o volgarità.

    Sulla frase di Berlusconi sono d’accordo con te. Ma se ci mettiamo a fare l’elenco degli insulti che i nostri politici (di qualsiasi colore) ci rifilano ogni giorno, non la smetteremmo più.

  8. #8 di Marco il 29 ottobre, 2008 - 12:20 pm

    Che a Luttazzi piacciano le tinte forti è chiaro. Ma l’immagine coprofaga e sadomaso che ha offerto descrive comunque una situazione di sottomissione da parte di Ferrara a politici come Berlusconi e Dell’Utri, e non è fine a se stessa. Quello è stato comunque un picco dei numerosi monologhi di Luttazzi e tu, come tutti coloro che contribuiscono a fare del nostro un Paese bigotto e schiavo della Chiesa, estrapoli una frase per condannare tutta l’opera satirica di un autore. Luttazzi è un genio della comicità a mio avviso e dovrebbe avere ‘di diritto’ una striscia quotidiana in tv. Come ricordava Monteleone, negli altri paesi i politici vengono massacrati e derisi dalla satira, noi invece le mettiamo il silenziatore mandandola a sfogarsi solo in teatro.

  9. #9 di Domenico Malara il 29 ottobre, 2008 - 12:27 pm

    @ Marco
    Anche io penso che Luttazzi sia geniale e divertente in numerosi suoi monologhi, ma permettimi di criticarlo quando fa “satira” volgare che non fa per nulla ridere. Oppure qualsiasi cosa che dice Luttazzi è vangelo?
    E’ vero, negli altri paesi i politici vengono massacrati e derisi dalla satira. Massacrati e desiri, appunto. Non offesi. (e il riferimento non è solo ai politici, perché credo che nessuno abbia il diritto di offendere e di essere offeso).

  10. #10 di Marco il 29 ottobre, 2008 - 12:40 pm

    Domenico, non sei onesto quando scrivi. Hai scritto prima: “la satira di David Letterman non è quella volgare di Daniele Luttazzi”. Da questa frase si capisce con chiarezza qual’è la tua opinione sulla satira di Luttazzi. Poi scrivi: “Anche io penso che Luttazzi sia geniale e divertente in numerosi suoi monologhi”. Adesso invece la tua opinione sembra diversa. Allora, chiarisciti prima le idee e quando esprimi un giudizio su qualcuno, fai prima le opportune premesse in modo tale da descrivere correttamente il tuo pensiero. Così non ti romperò più le scatole.

  11. #11 di Domenico Malara il 29 ottobre, 2008 - 12:55 pm

    @ Marco
    Allora caro Marco, prima di dire che non sono onesto, ti invito a leggere attentamente e riportare fedelmente ciò che scrivo, senza filtrare solo ciò che a te fa comodo (mi ricorda tanto il metodo-Travaglio).
    Questo è quello che hai riportato tu: “Anche io penso che Luttazzi sia geniale e divertente in numerosi suoi monologhi”. Stop. Il passaggio completo è invece: “Anche io penso che Luttazzi sia geniale e divertente in numerosi suoi monologhi, ma permettimi di criticarlo quando fa “satira” volgare che non fa per nulla ridere”. Questo è esattamente ciò che ho scritto e che penso, coerentemente con ciò che ho affermato prima, secondo cui “la satira di David Letterman non è quella volgare di Daniele Luttazzi”.
    Mi sembra che quello disonesto sei tu, visto che hai omesso una parte significativa di quel passaggio, travisando completamente il mio pensiero. Le mie idee credo che siano abbastanza chiare. Le tue un po’ meno.

  12. #12 di Marco il 29 ottobre, 2008 - 1:13 pm

    Lascia perdere il metodo Travaglio altrimenti mi costringi a parlare del metodo Malara. L’argomento satira non c’entra col post ma l’hai introdotto tu. Hai esordito scrivendo: “Così come la satira di David Letterman non è quella volgare di Daniele Luttazzi, visto che per satira tu intendi solo ed esclusivamente quella”. Poi ancora: “Permettimi infine di dire che c’è una bella differenza tra la satira irriverente di Guzzanti e quella volgare e offensiva di Luzzatti”. Poi ti addolcisci: “Anche a me piace Luttazzi, ma non quando sconfina nell’insulto. anche perché non fa ridere per nulla”. E infine l’exploit nel quarto commento: “Anche io penso che Luttazzi sia geniale e divertente in numerosi suoi monologhi, ma permettimi di criticarlo quando fa “satira” volgare che non fa per nulla ridere”. Solo al quarto stadio ti sei deciso a dirla tutta e solo perchè ti ci ho portato io a dirlo. Se avessi scritto da subito: “Luttazzi è un comico che mi piace perchè lo considero geniale e divertente in numerosi suoi monologhi, ma non quando dice frase volgari, offensive e che non fanno ridere”, avresti espresso un pensiero compiuto, inattaccabile e che stamattina mi avrebbe fatto risparmiare del tempo.

  13. #13 di Dott. B.Gotto il 29 ottobre, 2008 - 2:37 pm

    vedo che ti stai appassionando al vocabolario.
    bello.
    L’ho letto.

  14. #14 di Antonino Monteleone il 29 ottobre, 2008 - 10:39 pm

    ULTIM’ORA

    IL PUPAZZO VOODOO CHE RAFFIGURA NICOLAS SARKOZY, COMPLETO DI SPILLONI PER INFILZARLO, RESTERA’ IN COMMERCIO. IL TRIBUNALE DI PARIGI HA RESPINTO IL RICORSO DEL PRESIDENTE FRANCESE, CHE NE AVEVA CHIESTO LA MESSA AL BANDO PER VIOLAZIONE DEL DIRITTO ALL’IMMAGINE. IL GIUDICE HA INVOCATO IL DIRITTO ALLA LIBERA ESPRESSIONE E ALLA SATIRA. NEI NEGOZI UN’ALTRA BAMBOLA HA IL VOLTO DI SEGOLENE ROYAL, MA LA LEADER SOCIALISTA NON HA FATTO RICORSO AI GIUDICI

  15. #15 di emi il 29 ottobre, 2008 - 11:57 pm

    Trovo estremamente disdicevole che un ministro del governo si rivolga con questi toni ad un direttore di un giornale e lo lo trovo ancora piu’ offensivo dato che si tratta di una donna, questo indipendentemente dal significato etimologico della parola ignorante.
    I toni non sono quelli giusti!
    Degno discepolo del suo padrone e ‘turista della democrazia”.

  16. #16 di emi il 30 ottobre, 2008 - 12:04 am

    La tv dovrebbe avere le stesse regole del tuo blog:

    Questo blog è casa mia e tutti sono graditi ospiti.Ma non tollererò offese in nessuna forma e nei confronti di nessuno. I commenti che giudicherò lesivi della dignità altrui o del sottoscritto saranno istantaneamente editati,…

  1. Caro Travaglio, fatti non pugnette! « Il blog di Domenico Malara

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