Anche i Travagli piangono

Ahi, ahi, ahi signor Travaglio, lei mi casca proprio sull’uccello. Ebbene sì, l’oracolo di Annozero, il portatore sano di verità, il vate dell’informazione libera, il professor sò-tutto-io-voi-altri-siete-degli-ignoranti-leggetevi-le-carte-e-i-documenti, è stato condannato per diffamazione nei confronti di Cesare Previti.

Riporto integralmente, senza bollicine aggiunte, il lancio dell’Ansa:

Il giornalista Marco Travaglio è stato condannato oggi dal giudice di Roma, Roberta Di Gioia, a otto mesi di reclusione, con sospensione della pena, e a 100 euro di multa per diffamazione nei confronti dell’ex deputato Cesare Previti. Il processo era scaturito da un servizio, intitolato “Patto scellerato tra mafia e Forza Italia” apparso sul settimanale “L’Espresso” il 3 ottobre del 2002. A Travaglio, che dovrà risarcire Previti con 20 mila euro, è stata inflitta una pena addirittura superiore alle richieste del pm (500 euro di multa). Il giudice ha anche condannato Daniela Hamaui, all’epoca dei fatti direttore responsabile del settimanale, a cinque mesi di reclusione (anche per lei sospensione della pena) e 75 euro di multa.

Certo, per Travaglio ricevere una condanna per diffamazione da Previti è più o meno come ricevere un attestato di merito. Ma non ditemi che almeno un po’ non gli rode al sor Marco dover staccare un assegno di 20 mila euro a favore di Cesarone. (do.mal.)

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  1. #1 di Antoni Aprile il 16 ottobre, 2008 - 1:30 am

    Caro Domenico, si può condividere o non condividere l’opinione di un giornalista, per quanto scomoda possa essere. Mi pare di capire che tu non condivida le opinioni di Travaglio ma questo non mi pare un buon motivo per attaccarlo. Ma non voglio discutere di questo, hai tutta la legittimità di pensarla come vuoi. Ritengo però che si debba comunque tutelare la libertà di espressione e intendo non solo quella di un giornalista, ma anche quella di un semplice cittadino, tanto se c’è diffamazione lo stabilisce la legge e giustamente chi sbaglia paga. Consentimi di dirti, però,che una causa persa non può diventare il pretesto per per delegittimare tutte le cose che da anni Travaglio dice, e che in fondo, non fanno altro che confermare opinioni e un sentire che la gente comune avverte. Uno come Travaglio (che a volte pure io posso trovare eccessivo, ma mi rendo conto che è la mia opinione e non posso farne un metro di giudizio che valga per tutti) è un patrimonio che va tutelato, non è uno che esprime opinioni, cita fatti e notizie ampiamente documentate e circostanziate. Oltretutto hai una frase di Montanelli in bella vista, e Travaglio si è formato proprio a quella scuola di giornalismo, di un giornalismo che non è prono al potere, che sa essere scomodo in un mondo in cui tutti fanno a gara a compiacere il politico e il potere di turno. Ce ne fossero di più, questo paese non sarebbe ridotto com’è ora…
    Un saluto,
    Antonio

  2. #2 di Antonino Monteleone il 16 ottobre, 2008 - 2:35 am

    In attesa di leggere la sentenza che potremo discutere assieme voglio ricordare che il servizio de “L’Espresso” conteneva la parola “Previti” solo una volta.

    CITO

    «In quell’occasione, come in altre, presso lo studio dell’avv. Teormina era presente anche l’onorevole Previti». Taormina ammette il colloquio ma nega quelle pressanti richieste al cliente. In ogni caso, Riccio cambia avvocato.

    Riccio e e il suo ex difensore Taormina si rivedranno presto, a Palermo, per testimoniare al processo Dell’Utri.

    Tu comunque dimostri ancora una volta per chi fai il tifo.

    E quanto percepisci il c.d. “spirito di colleganza” quando un collega viene punito per un reato “d’opinione”.

    Ma è dura difendere Travaglio per uno che è convinto che con la “mafia bisogna saperci convivere”.

    am

  3. #3 di Claudio il 16 ottobre, 2008 - 11:22 am

    Che fosse un diffamatore era chiaro da anni. Che godesse di protezioni forti era evidente. Che si sia trovato un giudice coraggioso che lo abbia condannato è sorprendente.

  4. #4 di Enzo il 16 ottobre, 2008 - 11:52 am

    caro domenico, sai quanto apprezzi il tuo lavoro, nel caso del commento sulla condanna subita da travaglio per diffamazine mi sembra tu ecceda nel tifo verso previti. Non ho una particolare simpatia per il giornalista ma certamente non possiamo annoverrarlo tra quelli che fanno il proprio mestiere un po adagiati, tuttavia è bene sempre ricordare chi è previti non vorrei visto il clima che corre in italia un giorno lo riabilitassimo.
    con stima
    enzo

  5. #5 di Anonimo Spavaldo il 16 ottobre, 2008 - 12:09 pm

    Anche i Travagli piangono?
    Sei scorretto .
    Ha già risposto.
    E non mi sembra un pianto.

    Milano – «Quello che mi offende di più sono i cento euro di multa» dice ridendo Marco Travaglio. E continua con un’altra battuta: «Vista l’entità della pena mi conveniva fare un falso in bilancio». Così il giornalista collaboratore della trasmissione Annozero commenta la sentenza del tribunale di Roma che lo ha condannato a 8 mesi di reclusione e 100 euro di multa per diffamazione ai danni dell’ex ministro della Difesa e parlamentare di Forza Italia Cesare Previti. Il giudice ha emesso la sentenza in relazione ad un articolo pubblicato dal settimanale «L’Espresso» il 3 ottobre del 2002 dal titolo: «Patto scellerato tra mafia e Forza Italia».
    Se l’aspettava Travaglio? Cos’è successo?
    «In realtà non me l’aspettavo. Non ho sottomano l’articolo che feci ma ricordo bene. Riportai le dichiarazioni del colonnello Riccio del Ros, il quale a verbale aveva detto alla Procura di Palermo di avere partecipato ad una riunione, credo nello studio dell’avvocato Taormina, nella quale si doveva vedere come sistemare certe faccende che riguardavano Dell’Utri. E disse che quel giorno era presente nello studio anche l’avvocato Cesare Previti. Lo ha testimoniato anche in udienza, ribadendo che Previti non aveva fatto niente di male. Io registrai la cosa ma senza aggiungere nulla. Quindi non ho detto che Previti aveva fatto, quel giorno e in quella circostanza, qualcosa di male. Forse è il pezzo in cui, più che negli altri, mi sono occupato di Previti più di sfuggita. Il pezzo in cui sicuramente l’ho trattato meglio».
    Non era preoccupato dunque per quella querela?
    «Previti praticamente mi querela ogni volta che lo nomino. Quindi non mi preoccupavo. Ora è riuscito a trovare un giudice che gli ha dato ragione. Io continuo a ritenere di avere riportato semplicemente, da cronista, quello che ha raccontato un testimone oculare. Non sono abituato a parlare di complotti o di toghe azzurre o di sentenze politiche o di persecuzioni. Penso che quando non si condivide una sentenza, e io non la condivido, non si sta a parlarne tanto. La appelleremo e speriamo che in Corte d’Appello sei occhi vedano meglio di due».
    Se la pena non fosse stata sospesa paradossalmente avrebbe potuto beneficiare dell’indulto …
    «Io mi auguro, dato che è solo un primo grado, che arriverà l’assoluzione. Non voglio essere salvato dall’indulto anche se l’indulto a differenza della prescrizione è irrinunciabile. Credo, almeno… Non vedo perché devo prendere in considerazione l’indulto, al quale tra l’altro non credo. Mi fido della Giustizia. Sono convinto di non aver diffamato nessuno».
    I suoi nemici stasera brindano…
    «Mah, facciano un po’ quello che vogliono. Si accontentano di poco. Che cosa devo dire? Ho saputo che il Tg1 ha dato la notizia. Sono diventato addirittura più importante di Dell’Utri. Quando condannano Dell’Utri i telegiornali non lo dicono. Quando condannano me lo dicono. Evidentemente mi ritengono più importante di questi signori. D’altra parte come diceva Victor Hugo “C’è gente che pagherebbe per vendersi”».

    Tu continua pure a fare del “FACCISMO”, insultando ,degradando, ma mi raccomando…..non entrare mai nel merito…..signor-guarda-chi-sono-in-lavorazione

  6. #6 di Neclord il 16 ottobre, 2008 - 8:10 pm

    Perdonami Domenico ma l’introduzione del tuo articolo, nel quale definisci Travaglio un “professor sò-tutto-io-voi-altri-siete-degli-ignoranti-leggetevi-le-carte-e-i-documenti” la trovo ridicola e offensiva. Travaglio è famoso perchè si DOCUMENTA e poi attacca a spada tratta usando dati e fonti concrete per argomentare. Il fatto che dia l’impressione di essere un saccente antipatico è dato dal fatto che è così dannatamente preparato e maniacale che per “farlo fuori” si devono appellare a qualunque cosa. L’aver ricevuto una condanna per aver diffamato Previti è un pò come accusare i giudici del Processo di Norimberga di essere stati “duri” con i Capò Nazisti. E’ qualcosa di così incredibilmente ridicolo che forse lo stesso Travaglio stasera, ad Annozero, ne parlerà sorridendo (spero).

    Aggiungo solo una cosa. Se voi aveste la stessa obiettività e forza nel colpire chi ci sta portando alla rovina, forse nel 2008 non avremmo un presidente di 72 anni ex-P2, coinvolto in dozzine di reati, in decine di processi e immune alla giustizia grazie ad una legge (fatta da lui). Ciao

  7. #7 di elysabetta il 16 ottobre, 2008 - 8:32 pm

    Concordo con quanto scritto da Neclord la definizione di Travaglio come “professor sò-tutto-io-voi-altri-siete-degli-ignoranti-leggetevi-le-carte-e-i-documenti” è decisamente offensiva è forzata. Se un giornalista può fornire le prove di quel che dice bisognerebbe ammirarlo non farlo passare per un petulante signor perfettino. Ma a quanto pare a tanti piace la scuola dei giornalisti che le carte o non le leggono o le “interpretano” con abbondanza di licenze poetiche, la scuola del “fonti vicino all’inchiesta” (non meglio specificati).

    Detto questo ricordiamo che la sentenza è solo al primo grado.

  8. #8 di Antonio Aprile il 17 ottobre, 2008 - 12:38 am

    andiamo ragazzi, possiamo fare mille discorsi e anche io sono caduto nella tentazione del discorsetto pseudo-intellettuale e razionale del tipo “libertà di opinione”, “patrimonio da tutelare” e altre menate simili (mea culpa ;-) ) ma vi voglio chiedere, lasciando da parte ogni argomentazione fine o elaborata, dovendo scegliere usando il semplice buon senso, insomma come si suol dire, a naso, da che parte stareste? da quella di Travaglio o da quella di Previti? se non siamo capaci neanche di capire queste cose è inutile fare i discorsi ipocriti sulla giustizia e sull’italia falsa e corrotta o invocare un cambiamento che neanche noi per faziosità ipocrite e di comodo siamo in grado di produrre…

  9. #9 di Luca il 17 ottobre, 2008 - 11:52 am

    popolo di ignoranti…..
    Travaglio omette di scrivere che un MAFIOSO (poichè condannato) si incontra con dei delinquenti solo per caso( articolo letto da 5000 persone ).
    Per questo motivo viene condannato in primo grado.

    Il Tg1 omette nella notizia che la sentenza è in primo grado spiegando cosa vuol dire, omette la spiegazione della condanna…ma nessuno dice nulla. ( servizio visto da oltre 10 milioni di italiani).

    Un giornalista scrive migliaia di articoli in 20 anni di attivita, vince centinaia di cause,ma se una volta viene condannato per aver diffamato un MAFIOSO, viene crocifisso dai servetti FACCI, FEDE and Co.

    siamo proprio degli ignoranti.

  10. #10 di Neclord il 17 gennaio, 2009 - 4:30 pm

    http://neclord1000.wordpress.com/2008/10/15/un-giornalista-dentro-per-un-mascalzone-fuori/

    Leggi qua Domenico. Secondo me sei un pò troppo inacidito con Travaglio. Sei un giornalista, sforza la tua natura obiettiva plz.

  11. #11 di andrea il 2 febbraio, 2009 - 9:35 pm

    ma il padrone ti paga per offendere chi ha le palle di raccontare la verità?

  12. #12 di Domenico Malara il 2 febbraio, 2009 - 10:41 pm

    @Andrea
    Fortunatamente non ho padroni, rispondo solo a me stesso. Ciao

  13. #13 di Maury il 2 febbraio, 2009 - 11:12 pm

    Ma per quanto ancota Travaglio deve prendervi per il sedere?Fate una prova: andate ad una sua presentazione dei suoi libri, e provate a chiedergli,se ci riuscite,qualcosa che a lui non garba,tipo l’intervista ormai famosa di Borsellino,tanto per dirne una,e poi mi sapete a dire!E poi finiamola di continuare a credere che se Travaglio vince una causa vuol dire che tutto quello che dice e’ vero! L’articolo 21 della costituzione parla chiaro:
    “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
    La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.”
    Percio’ il cotonato non fa nient’altro che applicarlo meglio degli altri!
    Saluti Maury

  1. La credibilità di Travaglio fa acqua? « Michele Marino my blog
  2. Con Travaglio e Sant’Oro siamo davvero all’Annozero « Il blog di Domenico Malara

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