Non è tutto Travaglio quello che luccica

A proposito di Annozero. Marco Travaglio è uno che dice sempre quello che pensa. Ma non sempre pensa ciò che dice. Per giusto chi predica bene dovrebbe razzolare meglio.

Invece pure lui qualche scheletruccio nell’armadio (come quelli di cui parla la dolce euchessina Beatrice Borromeo) ce l’ha eccome. Niente di grave, intendiamoci, ma per uno che prende le distanze anche da chi ha il morbillo, è quanto meno un fatto rilevante.
Avviso ai naviganti e ai “travaglini”: Marco è uno che il suo lavoro di giornalista lo sa fare. Bisogna riconoscere che senza le sue inchieste molte cose su Berlusconi avrebbero continuando ad avere quell’alone di mistero tale da renderle sconosciute ai più. Permettetemi, però, di diffidare dei moralizzatori come lui, di quei professorini portatori sani di verità, che salgono in cattedra per fare la morale agli altri quando invece dovrebbero badare a quello che fanno più che a quello che professano.

Come dicevo prima, oltre a Bruno Vespa, qualche piccolo neo ce l’ha anche il signor sò-tutto-io-voi-altri-siete-degli-ignoranti-leggetevi-le-carte-e-i-documenti. Il profeta che sale e scende dai palchi di tutta Italia evangelizzando il Paese sui mali del berlusconismo, ad aprile 2008, alla vigilia delle elezioni politiche, dichiara che voterà per Italia dei valori, il partito dell’ex magistrato Antonio Di Pietro. Per informare il Paese della sua scelta scrive una lettera che viene pubblicata sul blog del Tonino nazionale e pubblica questo video su You Tube:

Nobile la motivazione che porta il buon Marco a votare per Italia dei valori: «A convincermi a votare per l’Idv – scrive – sono le liste che ha presentato Di Pietro, che ospitano diverse persone di valore, alcune delle quali sono amici miei, di MicroMega, dei girotondi e di chi ha combattuto in questi anni le battaglie per la legalità e la libertà d’informazione». E tra queste persone di valore c’è anche l’ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando «che – scrive Travaglio – in quanto ad antimafia non teme confronti».

Siccome Travaglio ci insegna (giustamente) che prima di parlare è bene documentarsi, leggiamo cosa dice la biografia di Leoluca Orlando su Wikipedia:

Rieletto consigliere comunale nel 1990 con oltre 70 mila voti di preferenza, non fu ricandidato a sindaco dal suo partito, e lascerà la DC l’anno successivo promuovendo la nascita de La Rete-Movimento per la Democrazia. Si ricordano in quegli anni gli accesi scontri con Giovanni Falcone, accusato da Orlando di tenere nascoste nei cassetti le carte sugli omicidi eccellenti di mafia e le prove delle collusioni di politici con Cosa nostra. L’accusa culminò in un esposto presentato al CSM dallo stesso Orlando l’11 settembre 1991, che costrinse Falcone a doversi difendere davanti all’organo supremo della magistratura italiana.

E questo è quello che recentemente l’attuale portavoce nazionale di Italia dei valori ha dichiarato in un’intervista a Klaus Davi a proposito di Giovanni Falcone:

Sempre su Wikipedia, alla voce “vicende giudiziarie” si legge:

Nel 1995 la Procura di Palermo gli inviò un avviso di garanzia come anche a Domenico Lo Vasco, ex sindaco e assessore alle Finanze in una precedente giunta Orlando, per l’appalto concesso alla Sispi, una società mista tra il Comune, l’Iri e la Finsiel, finanziaria del gruppo Iri, per l’informatizzazione dei servizi comunali. L’inchiesta fu poi archiviata.

Fu invece inquisito dal pm della Procura di Palermo, Lorenzo Matassa, per i restauri del teatro Massimo, accuse da cui Orlando, processato, fu assolto con sentenza definitiva.

Nel 1996 viene indagato per corruzione aggravata durante l’esercizio delle sue funzioni di sindaco di Palermo. Il pentito Tullio Cannella fornisce uno scenario inquietante affermando che nel 1986 il Comune di Palermo, dopo una tangente di 200 milioni di lire, acquistò degli appartamenti di un certo Giuseppe Bonanno, un prestanome di Gaspare Finocchio (imprenditore) che era invece in odore di mafia. Destinatari della tangente, secondo il pentito erano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Vincenzo Inzerillo, che all’epoca dei fatti era in carcere da 16 mesi per mafia. Orlando nega ogni responsabilità.

Nel 2005 è stato condannato, con sentenza definitiva, per diffamazione aggravata nei confronti dei consiglieri comunali di Sciacca in carica nel 1999, che durante un comizio, accusò fossero collusi con la mafia (Ansa del 27/01/2005).

Chiariamo subito una cosa, Anzi due. In quanto a indagati e condannati nel panorama politico italiano c’è molto di peggio del partito di Di Pietro, ma quello che stona di Idv è che loro i valori li spiattellano anche nel nome. Un po’ azzardato visto che Orlando e qualche altro esponente della banda Di Pietro non sono proprio delle verginelle. Non sarebbe meglio Italia dei Malori? Secondo chiarimanto: Travaglio è libero di votare chi vuole, ci mancherebbe altro. Ma abbia almeno la compiacenza di non darci lezioni di morale. Anche sforzandomi, non riesco a credere che proprio a Travaglio siano sfuggiti questi piccoli peccatuci. Lui che ha studiato carte e documenti di tutti i politici, che ha stilato anche una lista di inquisiti e condannati, possibile che non ha trovato neppure un’unghia incarnita in qualcuno dei candidati di Idv? Suvvia. Vabbè che si chiama Di Pietro, ma fidarsì, così, ciecamente, mi sembra proprio un azzardo. Soprattutto per uno come il buon Marco che fa le pulci anche a un peluche. (do.mal.)

votami-su-oknotizie

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  1. #1 di sergentehartman il 28 settembre, 2008 - 9:38 am

    Che vuoi farci. La morale viaggia solo in una direzione. Ostinata e contraria. Alla decenza.

  2. #2 di uccio il 28 settembre, 2008 - 12:35 pm

    Non posso fare a meno di notare che chi attacca Travaglio parte da questa premessa:
    E’ un bravo giornalista;Dice cose documentate;ma è ARROGANTE e vota ITALIA DEI VALORI.
    Ora, perchè sia chiaro anche io penso che Di Pietro come politico è a dir poco INSULSO (non può rappresentarci gente che non conosce L’ ITALIANO!), vorrei capire se questo basta a denigrare l’operato di Travaglio.
    Perchè di questo si tratta.
    Nessuno controbatte le tesi e le fonti citate dal giornalista.
    Piuttosto si “insinua” nei suoi confronti.

    “fare la morale agli altri quando invece dovrebbero badare a quello che fanno più che a quello che professano.”

    “In quanto a indagati e condannati nel panorama politico italiano c’è molto di peggio del partito di Di Pietro”

    “Travaglio è libero di votare chi vuole, ci mancherebbe altro. Ma abbia almeno la compiacenza di non darci lezioni di morale.”

    HAI RAGIONE ….
    CHI CREDE DI ESSERE ?
    UN ISCRITTO AL “CIRCOLO DELLA LIBERTA'” FORSE?
    O UN TESSERATO ALLA P2?
    Mi CONSENTA

  3. #3 di Antonino Monteleone il 28 settembre, 2008 - 12:54 pm

    Grandi colpe di Orlando.

    Tre inchieste due archiviazioni, una assoluzione.

    Una condanna definitiva per un reato d’opinione.

    Che gentaglia!

    Tu chi hai votato? Così giusto per capire il criterio da te scelto per individuare il partito che meritava la tua preferenza. Quali liste ti piacevano di più?

    Ah, dimenticavo, il voto è segreto!

    am

  4. #4 di uccio il 28 settembre, 2008 - 3:10 pm

    ecco ecco….PER CHI HAI VOTATO TU ?

    no, giusto per sapere da chi accetti che ti venga fatta la “MORALE” !

    devo dare atto di una cosa pero’:
    non ti sei lamentato del fatto che Travaglio scrive libri, concede interviste o partecipa ad alcune trasmissioni……GUADAGNANDO!
    (lo stesso non hai fatto per Saviano……)

    PS:aspetto di vedere i miei commenti pubblicati.
    Hai detto che la mia mail era falsa e non era vero.
    Hai detto che “trasudavo” volgarità….piu’ o meno come studio aperto?
    o piuttosto come Porta a Porta?

  5. #5 di Antonino Monteleone il 28 settembre, 2008 - 8:16 pm

    @uccio

    In Diritto Costituzionale insegnano tre concetti:

    democrazia, democratizzazione e democraticabilità.

  6. #6 di Lorenzo il 29 settembre, 2008 - 12:17 am

    Ti leggo x la prima volta e x caso. Devo dire che le tue argomentazioni contro Travaglio sono risibili e, mi sembra, rivelino un “tantinello” di invidia professionale.
    Cordialmente

  7. #7 di Marco il 29 settembre, 2008 - 12:16 pm

    Malara, perchè rispondere quando ci ha già pensato Travaglio. Leggi qua:

    http://www.beppegrillo.it/2008/04/la_trave_nelloc.html

    poi facci sapere.

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