Nella Calabria della ‘ndrangheta salviamo almeno il ghiro

Ricordate la bellissima scena in Johnny Stecchino quando Dante (Benigni) arriva a Palermo e lo zio che lo va a prendere gli parla delle piaghe che affliggono la Sicilia?

«Purtroppo siamo famosi nel mondo anche per qualcosa di negativo… Per esempio quelle che voi chiamate piaghe… Una terribile, e lei sa a cosa mi riferisco: L’Etna, il vulcano, ma è una bellezza naturale… Ma ce un’altra piaga grave che nessuno riesce a risolvere, lei mi ha già capito… La siccità… la terra brucia, è “sicca”, una brutta cosa… Ma è la natura… e non ci possiamo fare niente… Ma dove l’uomo può fare qualcosa e non fa niente, è nella terza e più grave di queste piaghe, che veramente diffama la Sicilia, lei ha già capito, è inutile che io glielo dico, mi vergogno a dirlo: è il traffico… troppe macchine… traffico vorticoso che ci impedisce di vivere, che ci fa nemici famiglie contro famiglie»

Beh, la differenza con la Calabria è davvero minima. Da una parte si chiama mafia, dall’altra ‘ndrangheta. E anche in Calabria c’è qualcuno come lo zio di Johnny Stecchino, che si indigna per le gravi piaghe che affliggono questa regione. Una di queste cancrene, come acutamente osserva la Lipu di Reggio Calabria, la lega italiana protezione uccelli, è la caccia ai ghiri «che vengono mangiati nei rituali arcaici della ‘ndrangheta».

La Lipu fa riferimento all’operazione “Solare” della Dda di Reggio Calabria, che ha portato all’arresto di duecento trafficanti internazionali di droga in Italia e all’estero.

«Le intercettazioni dei Ros – scrive La Lipu- hanno svelato che le famiglie mafiose della Locride, quando avevano la necessità di un incontro pacificatore, ricorrevano a pranzi in montagna a base di ghiri illegalmente uccisi. Questa scoperta rende ancor più grave la tolleranza verso il bracconaggio contro questi animali che è diffusissimo in Aspromonte e sulle Serre»

Qual è la richiesta della Lipu? Ovviamente la tutela dei ghiri.

Chiaro no? Se nella Sicilia ironicamente descritta da Benigni le piaghe erano l’Etna, la siccità e il traffico, è evidente che in Calabria il problema non è tanto la ‘ndrangheta quando gli spietati bracconieri a caccia dei piccoli roditori. Poi poco importa se la criminalità organizzata calabrese, la più potente al modo, spara e uccide. Anzi, cari ‘ndranghetisti, fatelo pure, ma la prossima volta che volete organizzare un incontro pacificatore, siete pregati di eliminare dal vostro menù i ghiri. Molto meglio un buon piatto di pesce, più leggero, si digerisce meglio e il giorno dopo non resta sulla pancia. Sopratutto alla Lipu! (do.mal.)

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  1. #1 di Antonino Monteleone il 20 settembre, 2008 - 1:18 am

    Ma i ghiri sono uccelli?

    am

  2. #2 di mascal il 20 settembre, 2008 - 10:36 am

    Che problema…. da non dormire la notte. A breve, anche per questo, se la prenderanno con Scopelliti…

  3. #3 di claudiocordova il 20 settembre, 2008 - 12:02 pm

    Salvate i ghiri!
    E, se vi resta tempo, fate anche un pensierino ai calabresi.

  4. #4 di Lesath il 20 settembre, 2008 - 5:29 pm

    ci sono certe cose che dovrebbero avere una logica sequenziale, in questo caso non esiste, solo un atto barbaro verso creature che non sazziono e deliziano il palato di coloro che pensano il contrario. Dico questo forse perché non sono del tutto un carnivoro, ma un po’ più erbivoro, ovviamente non mi faccio le canne… non sono mica fuori di testa… un saluto ai tuoi lettori.

    lesath

  5. #5 di Giovanni Malara il 22 settembre, 2008 - 10:39 am

    Mi aspettavo un commento più intelligente e meno qualunquista al nostro comunicato, ma forse sarebbe stato chiedere troppo. La LIPU si occupa della tutela di uccelli, mammiferi e della natura in generale. La LIPU di Reggio Calabria ha fatto sequestrare alla ‘ndrangheta il Villaggio turistico Capo Bruzzano (30.000 mq), salvando il Capo (meraviglia naturalistica) da una cementificazione di 100.000 mq. Ha fatto sequestrare il Villaggio Turistico Punta Pellaro, abusivo (processo oggi in corso). Dove eravate voi mentre accadeva tutto ciò?
    Giovanni Malara, responsabile LIPU Reggio Calabria

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