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Venditti, la Calabria e il caffè… corretto!

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Scoppia la pace tra Antonello Venditti e la Calabria. È bastato un buon caffè a Roma tra il cantautore e il sindaco di Reggio, Giuseppe Scopelliti, per chiudere una polemica che col passare dei giorni aveva assunto i contorni del ridicolo.

Ridicolo quando il servizio delle Iene andato in onda martedì 23 ottobre su Italia 1, in cui Giulio Golia, nei panni di Toto Fattazzo, ha intervistato Venditti mettendo in mostra, in modo sicuramente ironico e caracaturiale (anche troppo), il prototipo del calabrese “troglodita” con tanto di accento iper-marcato, soppressata, cipolla di Tropea e peperoncino. Un po’ come rappresentare i sardi con le pecore al pascolo e il pecorino in mano!

A fare da pacere tra la Calabria e Venditti è stato il giornalista Pierluigi Diaco, colui che per giorni è stato preso di mira e insultato dagli utenti di youtube dopo la sua partecipazione a “La vita in diretta”. In quell’occasione l’onorevole dj di Rtl (calabrese di origine), andando in controtendenza con il sentire popolare di chi si è sentito offeso dalle parole di Venditti, si era chiesto come mai i calabresi, così come hanno fatto con Venditti, non s’indignano per una classe politica regionale che, quella sì, ha portato la Calabria allo sfascio.

Diaco ha risposto agli insulti con i fatti. Ha messo in contatto e ha fatto incontrare il sindaco Scopelliti con il cantautore romano, a casa di quest’ultimo. Ne è venuto fuori un incontro cordiale, durante il quale Venditti ha rinnovato le sue scuse a tutti quei calabresi che si sono sentiti offesi dalle sue parole, confermando, però, che il suo voleva solo essere un grido di rabbia per una terra abbandonata da tutti, anche da Dio.

Venditti ha anche ribadito il suo amore per la Calabria («una regione che amo, onesta e pulita») manifestato l’intenzione «di fare tutto il possibile per partecipare al suo rilancio». Il primo incontro in terra calabrese avverrà nelle prossime settimane, quando il cantautore romano parteciperà a Reggio ad una conferenza stampa insieme al sindaco Scopelliti e a Pierluigi Diaco. Perché, a questo punto, non fare una proposta a Venditti: sull’esempio di Michele Placido (che a Locri ha creato un laboratorio teatrale simile a quello  realizzato a Tor Bella Monaca), Venditti potrebbe creare un laboratorio musicale per giovani artisti, non solo calabresi, magari a Reggio. Un centro dove scoprire e produrre nuovi talenti della musica.

DiacoStanotte (dalle ore 00.00), intanto, Antonello Venditti sarà ospite proprio di Diaco ad “Onorevole Dj” su Rtl 102.5, insieme al sindaco Giuseppe Scopelliti che interverrà telefonicamente da Reggio (clicca sull’immagine accanto per seguire la trasmissione in diretta e intervenire al dibattito).

La speranza è che, archiviata la vicenda Venditti, ora i calabresi, quelli veri, tirino fuori il loro orgoglio per cose più serie, visto che mentre ci s’indignava per le frasi del cantautore, in Calabria si continuava a morire negli ospedali, nuove navi dei veleni venivano scoperte nei fondali dei marini e i nostri politici regionali, i più indagati d’Italia per intenderci, a nostre spese se la spassavano al Columbus Day!

Clicca sui link per leggere gli articoli pubblicati sui quotidiani locali:
Gazzetta del Sud 1/2/3
Il Quotidiano della Calabria
Strill.it
Newz.it

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  1. Vito
    15 ottobre, 2009 alle 11:36 pm

    Diaco lecchino a dir poco e Venditti? Come si arrampica sugli specchi lui nn lo fa nessuno. Fanno entrambi pena!

  2. Angela
    16 ottobre, 2009 alle 8:54 am

    A me non convince per nulla!!!!!!!!!!!! C’è modo e modo per dire le cose,non si va in un concerto a dire “Dio perchè hai fatto la Calabria… non c’è niente che non sia niente” (e in Sicilia per giunta, per alimentare quella stupida rivalità e accogliere facili consensi) se voleva fare una preghiera doveva dire “Dio perchè hai fatto la mafia la ‘ndrangheta, perchè permetti tutto questo” etc… Queste scuse false per me non hanno valore… ha detto ciò che pensava… Diaco non lo capisco: o è un suo caro amico, oppure vuole fare il bastian contrario alla Sgarbi per distinguersi. Sti taralluccci e vino se li potevano risparmiare, la dignità non si baratta e il calabrese onesto non si fa prendere per i fondelli da un Venditti ormai alla deriva musicale!

  3. Tony Artusa
    16 ottobre, 2009 alle 5:09 pm

    Se il sindaco di Reggio ha fatto pace con Venditti a me personalmente non importa niente.
    Se lui ha fatto una dichiarazione o un commento e poi ha cercato scuse pretestuose.
    Almeno avesse il coraggio di ammettere.
    Io dico che uno così non è degno della sua professione e che tutti i calabresi veri
    che hanno suoi dischi li devono buttare nella spazzatura e che le sue canzoni siano bandite sia alla radio che nelle piazze calabresi.

  4. teti
    3 novembre, 2009 alle 5:17 pm

    Ragazzi il video che gira in rete, quello di 3 minuti circa, in realtà non è integrale! Io ero al concerto e vi posso assicurare che le parole di Venditti avevano un altro significato! Ha iniziato il discorso parlando della mafia in Sicilia e ricordando la scorta di Falcone e tutte le vittime della mafia (mi dicono che lo fa in tutti i concerti, dal 1992) e non ha certo usato parole gentili, poi sempre parlando di mafia una signora del pubblico gli ha detto qualcosa che riguardava anche la Calabria e così lui rispondendo ha spostato il discorso anche sulla ‘ndrangheta, le sue frasi erano rivolte alla criminalità organizzata, non alla Calabria in generale. Anche la battuta sul ponte è tagliata, lui aveva detto che era contrario e che era arrabbiato perchè la politica si ricorda di Sicilia e Calabria solo quando si parla del ponte, altrimenti è come se non esistessero! Poi ha raccontato del ragazzo che ha incontrato sul traghetto che andava a Messina per studiare e lavorare, quando dice “in Calabria non c’è niente” riporta quello che gli ha raccontato quel ragazzo, riferendosi al fatto che non c’è lavoro e che tanti sono costretti ad andare via! Non ha detto che la Calabria è brutta o che i Calabresi sono cattive persone, si capiva bene che parlava di una cosa che gli sta a cuore. Poi ha dedicato “Stella” alla Sicilia e anche alla Calabria, dato che ne aveva parlato!
    Io penso che la persona che ha creato questa polemica (probabilmente un siciliano, visto che eravamo a Marsala) è stata disonesta! Che senso ha tirare fuori un video registrato l’anno scorso e metterlo in rete tagliato? E’ chiaro che così si può fraintendere. E poi è strano che questa persona (rimasta anonima, tira il sasso e nasconde la mano) si sia “indignata” dopo 1 anno…. l’indignazione se c’è è immediata. Non vi arrabbiate con Venditti, non serve a niente e poi non ha niente contro di voi, lui parlava contro la mafia. Quando un artista parla su un palco ed espone il suo pensiero, qualunque sia, è facilmente criticabile e le sue stesse parole possono essere usate contro di lui, come è successo in questo caso. Oltretutto trovo che lui sia piuttosto “coraggioso” ad esporsi così, sono in pochi a parlare di certe cose.

  1. 15 ottobre, 2009 alle 8:05 pm
  2. 16 ottobre, 2009 alle 11:25 pm

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