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San Vauro Martire protettore dei vignettisti proscritti

vauro

Rieccolo Sant’Oro Masaniello, pronto a preparare la Resistenza per difendere il suo Vauro Senesi, l’ignobile vignettista che scherza sui morti dell’Abruzzo, sol perché la satira può permettersi di fare lo sberleffo a chicchessia. E non importa  se per attaccare Berlusconi e il suo governo si prendono per il culo i terremotati e ancora di più si strumentalizzano i defunti di quella immane tragedia: la guerra è guerra e ogni guerra ha i suoi morti. In questa caso quelli dell’Abruzzo!

Com’era prevedibile Marco Travaglio e Sabina Guzzanti, martiri dell’informazione libera capeggiata da San Michele da Annozero, hanno avviato la causa di beatificazione di Vauro, da ieri protettore dei vignettisti proscritti. Un film già visto e rivisto: si grida al regime, alla censura, si fanno girotondi a viale Mazzini sulle note di Bella Ciao (stonata, ovviamente, da Sant’Oro martire).

Strano, però, che a gridare alla censura e al regime siano proprio coloro che ogni giovedì sono puntualmente in onda sulla tv di Stato a innegiare, con i loro sermoni, alla Resistenza contro Silvio l’aggressore. Profutamente pagati, ci mancherebbe altro. Visto che insieme ai morti, la guerra antiberlusconiana ha anche i suoi costi. E che costi!

Tale è la censura che stasera Michele chi?, insieme al suo luogotenente Sandro Ruotolo e allo stempiato di Torino, sono ancora in onda con una puntata di Annozero dedicata nuovamente all’Abruzzo. Se è possibile più ignobile della precedente, nel corso della quale si procederà alla santificazione di Vauro Senesi, che a tre giorni dal suo trapasso è resuscitato e si è reincarnato in Sabina Guzzanti.  Alla cerimonia officierà padre Tonino “eccheciazzecca” Di Pietro. Dimenticavo, probabilmente si parlerà anche dei terremotati dell’Abruzzo. Poveri loro! (do.mal.)

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  1. 16 aprile, 2009 alle 9:26 am | #1

    Ingiusto che paghi lui, in un Paese di Irresponsabili, abituati a rifuggire le responsabilità, complice la non certezza della pene e poi.. un agnello sacrificale a ricondurre ad un “ordine” apaprente…

    Siamo ina generazione di irresponsabili…

  2. 16 aprile, 2009 alle 10:05 am | #2

    Ciao Antonio, apprezzo la pacatezza del tuo commento, diversamente dai toni terroristici che spesso vengono usati da chi si erge a difensore di Sant’Oro e della sua combriccola. E posso anche dirti che condivido la tua riflessione. Si tratta, però, di due questioni separate. Le responsabilità dei politici (di qualsiasi colore essi siano) e delle istituzioni ci sono tutte, anzi ti invito a leggere il post precedente: http://malarablog.wordpress.com/2009/04/15/ma-io-per-il-terremoto-non-do-nemmeno-un-euro/.
    Vauro, però, è stato ignobile perché ha strumentalizzato dei morti per attaccare il governo. Con questo non dico che non doveva fare satira, ma se vuoi attaccare Berlusconi, fallo pure, come hai sempre fatto, ma non scherzare su quella povera gente. D’altronde Vauro non è stato mai tenero con Berlusconi e co., eppure nessuno lo ha mai ripreso o sanzionato. Per questo mi viene da ridere quando sento parlare di regiome o di censura. E poi, anche chi è dichiaratamente pro-Sant’Oro non può negare che la puntata di Annozero sull’Abruzzo sia stata confezionata ad arte per buttare fango sulla protezione civile. Non mi sembra il massimo dell’informazione…

  3. danielefabbri
    16 aprile, 2009 alle 12:36 pm | #3

    Aver timore di scherzare sulla morte è un pò un bigottismo laico, no?

    Oltretutto, se la Rai fa servizio pubblico significa che deve dare spazio a TUTTI, soprattutto visto che c’è gente come il sottoscritto e molti altri che quella vignetta se la sono goduta alla grande.

    NON PRENDETEVELA CON LA SATIRA, LE VIGNETTE NON UCCIDONO NESSUNO, I MALGOVERNI SI.

  4. 16 aprile, 2009 alle 2:52 pm | #4

    E’ cominciata l’era della Santa Inquisizione!

  5. Maury
    16 aprile, 2009 alle 6:51 pm | #5

    Ciao Domenico,bentornato,prima di tutto.Premesso che non ho molta simpatia per la banda di “Annozero”per molti motivi.Personalmente non sono d’accordo sull’epurazione di Vauro.Non mi e’ piaciuta la vignetta, credo sia stata fatta piu’ per leggerezza,senza pensare alle reazioni che avrebbe provocato..spero.Lascerei giudicare ai posteri,anche perche’quella povera gente d’Abruzzo a altre cose a cui pensare in queto momento, che alle vignette di Vauro.E poi,se vogliamo dirla tutta,questo diventera’ un’altro autogol ,come ai tempi del famoso “editto bulgaro”,
    Ci sentiamo
    Maury

  6. Angela
    17 aprile, 2009 alle 8:36 am | #6

    Come al solito la satira e’ intoccabile……..ma dove sta scritto?
    Guarda caso se vengono toccati i vari Sant’oro e Grilli parte la querela, Forattini che ha “vignettato” su tutti ha ricevuto querele solo da sinistra.
    Ma sto Vauro che ha la faccia a sedere perche’ non si fa un bella vignetta a forma di cesso con catenella all’orekkio?
    Io non sono daccordo con la satira pretestuosa offensiva e volgare usata come scudo per poter dire la qualunque, amo la comicita’ lo sberleffo , l’ironia , ogni cosa deve avere un limite, ma in questo paese dove tutto e’ lecito, guai a parlare di regole, lo spettro fascista esce dall’armadio anche se si decide di multare qualcuno che sporca le citta’, e finitela fatevi un esame di coscienza guardate l’Australia di sinistra dove se per strada dite bastard vi arrestano, ma regna ordine pulizia lavoro libertà e benessere.Ogni paese civile deve avere regole di buona convivenza ,certo che “vignettare” sui morti e’ stata una cosa schifosa, ma chissa’ se dentro quelle bare ci fossero stati i parenti di Vauro, di Travaglio e Tonino compagni di merenghe, cosa sarebbe successo.

  7. Nicola Martino
    17 aprile, 2009 alle 1:32 pm | #7

    Sono poco aduso alle banalità di un conformismo manicheo e, ancora meno, sono avvezzo, perchè non ideologicamente attrezzato, alle banalità di una consistente fetta della sinistra consevatrice. Tuttavia, in questa particolare circostanza, faccio fatica a comprendere una decisione miope e illiberale quale quella relativa alla sospensione di Vauro, che segue, peraltro, la canea ingiusticabile causata dalla trasmissione della settimana scorsa. Il mio pensiero si sposa integralmente con le parole che l’On. Ghedini ha detto a tal proposito ieri sera: “non mi sono piaciute le vignette di Vauro, ma non condivido la decisione di sospenderlo”.
    Quanto poi all’accusa di aver speculato sugli innocenti morti per la tragedia abbattutasi sull’Abruzzo, mi pare che di fronte al corteo perenne di esponenti del governo sui luoghi del disastro, con annessa convocazione del Consiglio dei Ministri presso il capoluogo abruzzese, si sia in presenza di un’obiezione, quanto meno, debole (il riferimento, naturalmente, non è al titolare del blog, ma, piuttosto, alle parole pronunciate, in maniera dissennata dalle più alte cariche dello Stato, guarda caso sui luoghi del disastro).
    Detto ciò, nè mi straccio le vesti nè, tuttavia, anelo ad un pensiero unico che sarebbe, credo, la più grave iattura per un qualsiasi sistema democratico.

  8. 19 aprile, 2009 alle 11:15 am | #8

    Vauro è un umorista, se sbaglia.. sbaglia un umorista… va bene condannarlo.
    Ma quando a sbagliare in modo anche più indecoroso e indecente è un capo di stato/presidente del consiglio? Come mai non lo si censura o non lo si invita ad andar via?
    La pena dovrebbe essere tanto più grave quanto più alto è il ruolo che commette lo sbaglio.

    Ad ogni modo ribadisco che tutto cià avverrebbe in un mondo perfetto… Oggi viviamo in una società di IRRESPONSABILI

  9. gerardo
    20 aprile, 2009 alle 2:01 am | #9

    Ma caro Malara quanto malanimo nel suo blog, quanto sarcasmo e quanta poca ironia. A partire dal precedente articolo e per continuare in questo si vede proprio la mancanza di un minimo di distacco, chiunque si sia recato qualche volta tanto a Reggio C. che a Messina o a Napoli sa che proprio la sporcizia, la monnezza e le fogne che perdono le caratterizzano tutte come molte altre città italiane comunque, la sua difesa fa proprio pensare al bue che disse cornuto all’asino.

  10. gerardo
    20 aprile, 2009 alle 2:05 am | #10

    Dimenticavo che è proprio la capacità di ridere che distingue l’uomo da quasi tutti gli altri animali e la capacità di ridere di se stessi distingue gli uomini intelligenti da quelli meno, la capacità di ridere delle proprie disgrazie, anche di un riso amaro, mostra proprio la capacità di elevarsi al di sopra delle contingenze.

  11. 20 aprile, 2009 alle 8:33 am | #11

    @ Gerardo
    Probabilmente il tuo commento si riferisce al post “C’è chi è uomo e chi Caporale” (http://malarablog.wordpress.com/2009/04/18/ce-chi-e-uomo-e-chi-caporale). Parto dalla fine: se c’è un bue che dice cornuto all’asino è proprio Antonello Caporale, visto, come ho già detto nell’articolo, che avrebbe fatto meglio ad esprimere gli stessi giudizi lusinghieri che ha usato per Reggio e Messina, per la sua Campania.
    Secondo punto: forse quello che non si è mai recato a Reggio sei proprio tu, altrimenti non parleresti di sporcizia, monnezza e fogna. Diversamente da Napoli che, non lo dico io ma le cronache giornalistiche e i reportage televisivi, è un immondizazio a cielo aperto. Reggio avrà anche mille problemi, ma definirla una cloaca è quanto di più offensivo possa esserci. Chi ha seguito la storia della città in questi ultimi anni, sa benissimo che Reggio ha fatto passi in avanti rispetto alla realtà di degrado che c’era negli anni ’80 e ’90. Scopelliti, nonostante gli errori che avrà pure commesso nella sua gestione amministrativa (ma chi è che non ne fa quando è chiamato a governare una città difficile come Reggio?) è stato rieletto con oltre il 70% dei consensi ed è riconosciuto come il miglior sindaco d’Italia (non lo dico io, ma l’ultimo dossier del Sole 24 ore).
    Quindi, se nel mio blog c’è malanimo, sarcasmo e poca ironia, nel tuo commento c’è sicuramente disinformazione e tanta, tanta malafede.

  12. 20 aprile, 2009 alle 8:39 am | #12

    @ Gerardo
    Ridere delle proprie disgrazie? Quindi, secondo il tuo ragionamento, anche se il terremoto in Abruzzo ha devastato un’intera comunità e fatto 295 morti, è meglio farsi una bella risata per dimostrare la nostra capacità di elevarci al di sopra delle contigenze, per distinguerci dagli animali e dagli uomini meno intelligenti.
    Mi chiedo: se sotto le macerie ci rimaneva qualche tuo parente, avresti avuto la stessa capacità di ridere per elevarti al di sopra delle contingenze, per distinguerti dagli animali o dagli uomini meno intelligenti di te?
    Personalmente preferisco rimanere al di sotto delle contingenze, confondermi con gli animali ed essere considerato un uomo meno intelligente rispetto a quelli che riescono a ridere e scherzare delle disgrazie.

  13. Daniele Fabbri
    20 aprile, 2009 alle 12:24 pm | #13

    @Angela: la satira non è intoccabile, è una forma di espressione artistico-letteraria che non deve rispondere ai gusti della maggioranza, ma semplicemente alla LEGGE.

    La legge tutela la libertà d’espressione FIN QUANDO NON OLTREPASSA I CONFINI DEL REATO DI CALUNNIA O DI DIFFAMAZIONE, che sono reati contestabili oggettivamente, non il “buon gusto” o la “decenza”, che sono concetti assolutamente soggettivi.

    Esempio eclatante: a te Vauro fa schifo, a me piace, siamo entrambi cittadini, abbiamo gli stessi diritti. In una democrazia vera io ho diritto di vederlo in tv, tu hai diritto di cambiare canale.
    Invece un paese che mette a tacere le voci che piacciono alle minoranze perché la maggioranza non le gradisce indovina un pò che cos’è?

  14. Daniele Fabbri
    20 aprile, 2009 alle 12:32 pm | #14

    @antoniogrillo

    Per sbagliare cosa intendi?
    Io intendo “infrangere la legge”, cosa che lui non ha fatto.

    Oltretutto, qui non stiamo parlando di ‘criticare’ una persona per quello che ha fatto, stiamo parlando di fargli perdere il lavoro.
    Per aver espresso una opinione, condivisa da alcuni e da molti altri no.
    L’articolo 21 della costituzione non dice “prima uno esprime la sua opinione, la maggioranza la passa al vaglio e se va bene allora può parlare”.

    C’è qualcuno che capisce questa differenza?

  15. 27 aprile, 2009 alle 11:04 am | #15

    Volendo essere formali basta dire che le vignette di vauro sono e restano legali (come lo erano luttazzi, biagi e santoro ai tempi della bulgaria). Restando nella formalità quindi mi piacerebbe sapere con quali motivazioni sia stato sospeso Vauro, dato che non ci sono motivi legali per farlo.

    Volendo invece fare un passo nella sostanza delle cose, le vignette di vauro erano satiriche, e fortunatamente, almeno a parole, in questo paese è ancora riconosciuta la libertà d’espressione. Se a qualcuno non piace, si faccia un esame di coscienza e consideri se l’alternativa (alla libertà, ovvero la censura statale) sia veramente degna di uno stato democratico e non una lesione della dignità dell’uomo.

    Volendo poi fare un altro passo nella sostanza delle cose, la sospensione (come l’editto) è di una estrema (scusate il neologismo) illiberalità: si tratta di spudorata bieca censura governativa; anche se con misure diverse, perché a Vauro è stato dato un buffetto di rimprovero, a Biagi e Luttazzi è stata praticamente sbattuta in faccia la porta da cui son stati cacciati, Santoro è tornato dov’era ma non ho elementi per giudicare se stia facendo quello che faceva prima o meno.

  1. 12 ottobre, 2009 alle 11:44 am | #1
  2. 7 giugno, 2010 alle 8:45 am | #2

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