Coglioni a Capodanno, coglioni tutto l’anno!
Perdonate il francesismo, ma di fronte a queste immagini, “coglione” è il primo aggettivo che mi viene in mente per etichettare i quattro deficienti napoletani protagonisti del servizio trasmesso in diretta da Canale 9, uno dei circuiti televisivi locali più importanti e seguiti di tutta la Campania.
La cosa che indigna di più non è Canale 9 che ha semplicemente mostrato la “normalità” di Napoli, ma quella specie di giornalista (il suo nome è Carlo Alvino, noto negli ambienti partenopei per le telecronache del Napoli), che prima incita il teppistello a mostrare l’arma, e dopo che questi ha sparato, davanti le telecamere lo giustifica come se avesse solo esploso il più innocuo dei mortaretti: «Questo… questo è un colpo beneaugurante, diciamo così».
A proposito, il bilancio di fine anno è stato di 382 feriti in tutta Italia e un morto a Napoli per un proiettile vagante. Ma che volete che sia, per dirla come Carlo Alvino, quelli erano colpi beneauguranti, diciamo così… (do.mal.)








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