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Annozero… Sant’Oro menouno

santoro_annozero

Non era affatto uno scherzo architettato per rispondere pan per focaccia a Joe Violanti. Michele Sant’Oro ha davvero diffidato il suo imitatore. Fino all’ultimo ho pensato che il fustigatore degli “editti bulgari” stesse imbastendo una burla, pronta ad essere svelata nel corso dell’ultima puntata di Annozero. Invece no, è tutto vero. Il paladino dell’informazione libera e della libertà di satira si è rivelato in tutto il suo essere: rosicone e censore. Nonostante cerchi ancora di far credere il contrario.

Inizia la puntata di Annozero e Sant’Oro appare sorridente e di ottimo umore. Tiene immediatamente a precisare che il caso del suo imitatore censurato non è affatto un caso, addirittura sostiene che non c’è mai stata censura né richiesta di risarcimento danni.

A questo punto mi viene il dubbio che Sant’Oro sia totalmente all’oscuro di ciò che ha scritto il suo difensore, l’avvocato Felice d’Alfonso del Sordo, nella lettera di diffida inviata a Radio Dimensione Suono e pubblicata anche sul sito del programma. Nella missiva tra le altre cose si legge:

Con la presente diffida formale Vi intimo di cessare, con decorrenza immediata, dall’illecito comportamento.

«Vi intimo di cessare, con decorrenza immediata». Questa non è affatto censura, figuriamoci.

Ma Sant’Oro fa anche di più, detta addirittura le regole della satira. Almeno per quella che gli riguarda. Secondo il maestro unico della verità a senso unico alternato, un conto è la caricatura di Fiorello o di Max Tortora, fatta bene, una tantum; altra cosa è quella di Joe Violanti che viene ripetuta ogni giorno.

Capito: il gioco è bello finchè lo fanno loro. Se lo fanno gli altri, su di loro, sarà bene che rispettino certe regole e soprattutto che duri poco, una tantum per l’esattezza. Altrimenti non fa ridere e si rischia anche qualche diffida.

Dopo il siparietto santoriano entra in scena il cavaliere senza macchia e senza paura Marco Travaglio. Almeno lui dirà qualcosa sulla querelle Sant’Oro-Violanti-Rds, forse il moralizzatore bacchetterà il suo compagno di merende per l’infelice scivolata sulla buccia di banana.
Macché. Chi si aspettava un Travaglio col capo cosparso di cenere («Se mi sbaglio sono pronto a cospargermi il capo di cenere, ma non credo proprio che Michele voglia censurare la sua imitazione», aveva annunciato) è rimasto deluso. Travaglio inizia a parlare di intercettazioni, prima di D’Alema poi di Dell’Utri, infine di Scajola. L’omelia di padre Marco prosegue con il consociativismo destra-sinistra quando si tratta di salvare i colleghi dalla magistratura e chiude ironicamente tirando in ballo il ministro Brunetta. Della diffida di Sant’Oro neppure un accenno. Per Travaglio guai a parlare dei presenti. Soprattutto se si tratta dei suoi compagni partigiani.

Proprio Travaglio, poi, che ha scritto anche il libro, dal titolo emblematico, “Bavaglio”. Esattamente quello che il suo amico vorrebbe mettere a Joe Violanti.

E visto che ci siano ripropongo lo scherzo di Violanti-Sant’Oro al ministro Maria Stella Gelmini. Si noti come al temine della parodia l’imitatore-dj si presenta e svela lo scherzo, fugando qualsiasi dubbio o ambiguità:

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  1. 14 novembre, 2008 alle 12:32 pm

    Domenico, con questi inutili post stai dimostrando che non hai capito niente di quello che è successo. E le tue critiche sono scontate e irritanti.

  2. 14 novembre, 2008 alle 12:55 pm

    Caro Marco, in buona parte di ti ho risposto nel precedente post.
    Per quanto riguarda la diffida di Santoro a Violanti, credo che la gente si sia fatta un’idea ben precisa della vicenda e di chi è davvero Santoro.
    Nel mio post ho riportato prevalentemente i fatti che sono successi (con tanto di testo originale della diffida) e che credo siano incontestabili. Ognuno, poi, si fa una propria idea e non sarò di certo io ad accursarlo di “non aver capito niente di quello che è successo”.

  3. 14 novembre, 2008 alle 1:11 pm

    Rispondo qui anche all’altro commento. Hai risposto ancora come mi aspettavo che rispondesti. Ai miei occhi sei di una scontatezza incredibile. Per buon senso non intendevo assolutamente l’utilizzo del blog o la corretta cronaca dei fatti. Quello che è successo lo sanno tutti perchè è stato riportato in tutti i blog e giornali. Ora però veniamo a quello che dici. Tu parli di Santoro censore, censurato di ‘editti bulgari’ e fai una confusione enorme tirando in causa fatti che non c’entrano nulla con quello che è successo. Penso che tu come tanti altri non aspettate altro che occasioni come questa per vomitare tutto il rancore che avete dentro accumulato da chissà quanto tempo. La prendete come una specie di battaglia a chi a torto o ragione. Siete infantili in questo. Bisogna imparare un pò di onestà intellettuale. L’editto bulgaro fu un invito del Premier (leggi bene, Premier!) in un’occasione pubblica ad allontanare dalle reti Rai 3 conduttori che poi sono infatti scomparsi dalla tv. E’ inutile ricordare i nomi. Quello fu un episodio da condannare in maniera ferma. Nonostante ritengo abbia sbagliato a mandare quella lettera, ritengo Santoro comunque favorevole alla satira ed alla libertà di espressione. Lo ha dimostrato ospitando spesso la Guzzanti e mostrando filmati di Grillo e lasciando che Tortora lo imitasse a lungo. Ieri ha precisato le sue ragioni che credo siano pienamente condivisibili. Le ragioni condivisibili, la lettera no. Chiaro? Nessuno definisce i paletti della satira. La satira è chiaramente vignette ironiche e pungenti, imitazioni e quant’altro. Ma non fare scherzi telefonici fingendosi l’imitato. Questo è un gioco divertente per chi ascolta (mi diverto anch’io ad ascoltarlo) ma se crea problemi al team di Anno Zero è giusto che vada fermato.

  4. 14 novembre, 2008 alle 1:33 pm

    Siccome mi sembra alquanto stucchevole questo botta e risposta, chiariro per l’ultima volta alcuni concetti:

    Innanzitutto io non ho nessun rancore verso nessuno. Solo che reputo il modo di fare giornalismo di Santoro e Travaglio molto scorretto. Quando le cose ti stanno bene le denunci, quando no le nascondi o cerchi di non parlarne. Ricordo inoltre che Santoro e Travaglio lavorano in una televisione pubblica e non in un giornale di partito. Dovrebbero essere dei giornalisti e non dei tifosi o peggio ancora dei partigiani. Soprattutto Santoro che in quanto conduttore dovrebbe moderare il dibattito tra i suoi ospiti e non prendere le parti di alcuni per demolire gli altri, fino a deriderli o sfotterli.

    Stante questo modo di fare giornalismo, è normale, poi, che per l’editto bulgaro di Berlusconi ci si può scandalizzare, mentre parlare di Santoro censore è una bestemmia. D’altronde il motto dei sinistri è: fate quello che dico, ma non fate quello che faccio!
    Assunto che confermi anche tu quando dici che “nessuno definisce i paletti della satira. La satira è chiaramente vignette ironiche e pungenti, imitazioni e quant’altro. Ma non fare scherzi telefonici fingendosi l’imitato”. Come dire se la satira attacca Berlusconi, Brunetta, D’Alema e via discorrendo, va bene. Non è satira, invece, se con uno scherzo telefonico si imita Santoro.
    E visto che sei stato abbastanza esplicito, riporto esattamente le tue parole: “…se crea problemi al team di Anno Zero è giusto che vada fermato”. Censura? Ma per carità…

    E poi, scusa. Gli esempi di Guzzanti e Grillo quali modelli di satira libera e consentita da Santoro potevi anche risparmiarteli, mi sembrano un tantino troppo forzati.

  5. 14 novembre, 2008 alle 2:46 pm

    Malara, sei un disco rotto. Descrivi Santoro come il peggior Fede, ma non sai di cosa parli. Ieri la Guzzanti ha imitato D’Alema e Travaglio ha parlato delle intercettazioni di D’Alema e La Torre. Tutti politici di sinistra. Ti ricordo che Santoro ha fatto fuggire dallo studio Mastella, che era un ministro del governo di centrosinistra. Fede farebbe altrettanto con un Gasparri o La Russa? Anno Zero inoltre fu l’unica trasmissione a dar voce agli sfoghi di magistrati come Forleo e De Magistris che indagavano su Prodi, Mastella, Fassino, D’Alema, La Torre e qualche politico di secondo piano di centrodestra. Come fai a dire che Santoro è un tifoso o prende le parti di qualcuno. Ha le sue idee, questo è chiaro, ma il suo lavoro lo fa bene ed ha ascolti altissimi. Santoro lavora su una tv pubblica, è vero. E io sono felice di pagare il canone per una trasmissione che fa inchieste sulla sanità, sul caporalato in Puglia, sul caso De Magistris-Forleo, che per prima dà voce a Saviano. Santoro è un giornalista di inchiesta e il suo lavoro fa bene al nostra tv. Tu e tutti quelli come te vorrebbero forse un giornalismo alla Socci, alla Masotti, alla Riotta, alla Vespa. Un giornalismo inginocchiato ai potenti.

  6. renato
    14 novembre, 2008 alle 3:21 pm

    Domenico, ho apprezzato molto il tuo post,proprio perchè ti sei limitato ai …fatti! hai esposto il tuo pensiero senza odio, rancore o pregiudizio alcuno evidenziando le contraddizioni nel loro modo di agire e pensare!
    Il mio rammarico è vedere che c’è gente che ancora si arrampica sugli specchi per difenderlo!… io Santoro lo considero uno dei peggiori giornalisti che ci sono, se fossi in Rai lo caccerei a calci,ma si badi bene non per le sue idee,(che ovviamente non posso condividere!) ma perchè come giornalista è ridicolo, i suoi programmi sono dei processi in piena regola e vengono celebrati anche senza gli avvocati! e guarda caso sono sempre dalla stessa parte! io fossi in lui mi vergognerei, considerato anche quello che si fa pagare,l’unica cosa che mi dispiace davvero è dover pagare il canone Rai per mantenerlo… se è cosi bravo perchè non va in qualche tv privata e si fa pagare da loro?

  7. 14 novembre, 2008 alle 4:12 pm

    Renato, gli specchi della ragione e dell’obiettività hanno ottimi appigli.

  8. Giog
    14 novembre, 2008 alle 11:52 pm

    mha io penso che sia normale che se un programma è di parte prenda le appunto le parti dei propri schieramenti,ora se un programma crea cosi problemi…uno solo io penso che ci sono molti altri programmi che prendono le altre parti e credo siano la maggioranza…non penso che debba essere cosi attaccato.E poi se stiamoa guardare tt ste ensure ingiustizie e cose bhe non credo che la cosa avvenga solo da un lato…si arrampicano di qua e di la sugli specchi…e nn so se di piu di qua che di la…

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